La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Serenity omnibus


Bel volume della BD che racchiude le varie storie a fumetti che hanno seguito la fine di Firefly e il film Serenity, del sempre sublime Joss Whedon.
Si, sto arrivando ad adorarlo quanto Sua Eccellenza Chris Claremont, lo ammetto.

Un paio di queste storie le avevo già lette in passato, dopo aver terminato la visione di telefilm e film.
Quando poi è arrivata, tempestiva, la notizia dell’uscita di questo confettino, non ho potuto non cercare di prenderlo.
Malgrado non arrivasse mai qui. E malgrado, al suo arrivo, fosse subito sparito.
Ma la perseveranza ha pagato, e alla fine me lo sono portato a casa.
E dopo un po’, me lo sono riuscito a leggere.

I dimenticati ci mostra il ritorno in scena di Dobson, l’agente imbarcatosi a bordo della Firefly nel primo episodio della serie, Serenity.
Questa storia l’avevo già letta. Storia che si svolge tra la fine della serie e il film. Inara  che abbandona la nave, Book che fa lo stesso, l’Alleanza che dà mandato a una certa persona di catturare River. Piacevole.

Giorni felici è ambientata prima di questi addii.
Il gruppo fa un colpo da novanta, e si ritrova con milioni nel borsello.
L’equipaggio si rilassa così in un pianeta vacanziero, con tutti intenti a sognare cosa faranno dell’enorme bottino ricavato. Da Jayne che sogna una propria potente nave, e di essere rispettato da tutti, a Wash che sogna solamente una vita serena con la moglie e eventuale prole. Da Kaylee che sogna un negozio all’avanguardia e una vita eccitante con Simon, a Simon che sogna di poter tornare alla civiltà, e di poter tornare a lavorare come medico, con i mezzi tecnologici degli ospedali che gli consentirebbero di salvare molte vite.
Da Book che inganna tutti immaginando per scherzo di diventare una sorta di vecchio milardario alla Plaboy, al meraviglioso sogno di River mostrato solamente con un’immagine da Alice nel paese delle meraviglie con un damerino-pesce, folletti, castelli, sommergibili volanti, dolci che spuntano dal terreno, piante viventi, draghi, mongolfiere, bolle di sapone.
E in tutto questo tornano a galla vecchi rancori legati alla guerra. I diavoli della polvere, soldati determinati sconfitti, soldati i cui atti, alla fine, si sono trasformati in terrorismo essendo finita la guerra. Soldati sconfitti ricercati dall’esercito vincitore, ancora oggi.
E ovviamente Mal finisce in mezzo a questa caccia… scopriremo così qualcosa in più sul passato di Mal e di Zoe nell’esercito.

L’altra metà è un racconto che ci mostra un poco di River, di come fosse in grado di vedere le cose, e di come questa sua capacità abbia già salvato diverse volte la ciurma, anche se nessuno se ne era accorto.
La mia piccola River!!

Tempo libero pure ci mostra River in azione, nel suo strano modo. E getta qualche accenno su Book, l’altro personaggio del mistero della serie.
In questa breve storia però non mi hanno convinto i disegni per niente.

Il varo si svolge dopo Serenity.
Tre amici si riuniscono per varare una nuova nave, la Jetwash, dedicata a un amico scomparso.
Si, foglia nel vento. Proprio lui.
E così si raccontano aneddoti riguardanti il geniale pilota, come lo avevano incontrato, cosa era successo. Ci regalano episodi del suo passato prima della Serenity.
E alla fine compare Zoe, che scopriamo essere in attesa di una bambina… Wash sarebbe stato felicissimo di saperlo!

E infine, Il racconto del pastore.
Troviamo Book poco prima di Serenity, durante l’attacco dove perderà la vita.
Ferito a morte, torna indietro con la mente. Sempre più indietro, un passo alla volta, ripercorrendo la propria vita, e concedendoci finalmente l’opportunità di conoscerne il passato.
Le contraddizioni della sua presenza a bordo della Serenity, tra il desiderio di giustizia e di fede, e la realtà di rapine e violenze nella quale si trovava a vivere; l’abbandono dell’ebbazia di Southdown due anni prima, dopo essere stato raccolto e curato da loro, deciso a portare nel mondo il Verbo, per fare del bene agli altri, lo stesso bene che lì lui aveva trovato.
Prima del convento, un Book alcolizzato passava il tempo tra il bancone del bar e ufficiali che se lo riconoscevano lo pestavano per un episodio del passato. Fino a quando non è finito in una chiesa…
Salto indietro nel tempo. Book è un ufficiale a bordo della I.V. Cortez, che affronta un disastro enorme, migliaia di morti su sei diversi pianeti, un’impresa ambiziosa ed enorme naufragata nel sangue a causa di qualche spia. E con lei, naufraga la carriera di Book, distrutta dall’ambizione, radiato dall’esercito, scagliato a terra con la speranza che muoia.
Salto indietro nel tempo, Book è un cadetto violento e ambizioso, arrogante. Non esita a usare le maniere forti con i prigionieri, vuole solo porre fine quanto prima alla guerra. E il suo fervore viene notato dai superiori.
Salto indietro nel tempo. Book è un giovane massiccio e dall’aspetto di teppista, una sorta di Luke Cage con i baffi. Mena i soldati senza problemi. Ma si incontra con gli indipendentisti, e accetta di diventare una spia. Fornito di un occhio bionico che trasmetterà tutto ciò che vedrà, entrerà nell’esercito tentando di sabotare i loro piani. Uccidendo per procurarsi una nuova identità, quella del povero Derrial Book
Salto ancora indietro. E’ un ragazzo che vive di furtarelli, abbastanza noto nel quartiere. Vive da solo, con arie da duro. Finché non viene scoperto e cacciato, al che si unisce agli indipendentisti che possono tenerlo al sicuro..
E infine salto indietro, l’ultimo. Il piccolo Henri Evans vive nel terrore del padre ubriaco, che senza motivo, quando gli prende, lo cerca e lo pesta.
Fino a quando non decide di andarsene di casa. Di muvoersi, perché la vita è una guerra e se rimani fermo sei morto.

Una zuppa di pollo. 
Zuppa di pollo.

Un pollo ha vissuto ed è morto.
L’han messo in acqua e ora è una zuppa. 
Non vuole niente, non ha paura di niente. 
E’ , e basta. 
E’ una zuppa.

Sta in questa ciotola.
Questa ciotola impassibile.
Non vuole tenere la zuppa, neanche vuole svuotarsi.
E’, e basta.
E’ concava.
E’ perfetta per tenerci la zuppa.

Il suo peso rimane sul tavolo.
Distribuito in parti uguali dalle zampe che poggiano a terra, le fondamenta di questo edificio, che racchiude tutti noi… e il tavolo… e la zuppa.

L’edificio poggia sulla terra, il suolo di questo pianeta.

Che pianeta è questo, poi?

Tutto sta al suo post grazie alla gravità.

Il pianeta rimane in orbita grazie alla forza gravitazionale del sole.

Il cuore battente al centro di un sistema solare perfettamente bilanciato.

Uno dei tanti sistemi che formano la nostra galassia.

Che è solo una piccola parte di una distesa cosmica inconoscibile.

L’universo.
L’esistenza.

Tutto il creato regge questa ciotola.
Che contiene la zuppa, che contiene me.

Mi dà vita.

Cosa faccio io, di questa vita?

19 ottobre 2012 - Posted by | Serenity | , , ,

2 commenti »

  1. non sapevo neanche che esistesse… ora dev’essere mio! O.O

    Commento di fed | 20 ottobre 2012

  2. 🙂 Merita, merita assolutamente!

    Commento di tanabrus | 20 ottobre 2012


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