La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sword Art Online, prima stagione


E’ finita la prima stagione di uno dei due anime estivi che ho seguito.
Giudizio sulla stagione? Così così.

L’idea era ottima: alla base di tutto stava Sword Art Online, un gioco VRMMORPG, Virtual Reality Massive Multiplayer Online Role Playing Game.
Insomma, una sorta di War of Warcraft ma in realtà virtuale. Ti infili un casco collegato a un apparecchio ipertecnologico, e ti ritrovi catapultato in questo nuovo mondo.

Kirito, il protagonista, è emozionato: è stato uno dei fortunati beta tester, conosce già il gioco, e il suo obbiettivo è fare molto meglio di quanto fatto durante il test. Arrivare in cima il più velocemente possibile.

Però il primo giorno, il giorno in cui il gioco apre a tutti, si scopre qualcosa di strano.
Manca il pulsante di log out, il modo di disconnettersi per tornare alla vita reale. E mentre il panico comincia a dilagare, compare il creatore del gioco che annuncia che non c’è via di uscita. Sono tutti intrappolati nel gioco, l’unico modo per farlo terminare è arrivare all’ultimo livello del mondo\torre e sconfiggere il boss finale. Lui stesso.
Piccolo particolare: chi muore nel gioco, muore nella vita reale.
Chi viene scollegato a forza dal visore, muore.
Nel mondo reale, dopo i primi decessi, capiscono l’antifona e trasportano i corpi dei giocatori, collegati alla rete, negli ospedali.

Intanto, nel mondo del gioco il tempo passa.

E la mia più grande aspettativa era quella relativa al come si sarebbero comportati, una volta capito di avere pochissime possibilità di vedere la fine del gioco e di tornare alla vita reale.
Avrebbero ceduto agli istinti più bassi? Avrebbero creato società basate sulla legge del più forte? Sarebbero impazziti?

Soprendentemente, questo aspetto viene toccato solo di sfuggita, mostrando alcuni giocatori killer, alcune scene meschine di gente incapace di reggere la pressione, alcune gilde nate col proposito di terminare il gioco il più velocemente possibile ma trasformatesi in gruppi di bulli.
E il protagonista lo seguiamo, per la prima metà della stagione, in storie autoconclusive. E’ un solitario, non ama stare con gli altri, e quando si avvicina a un giocatore, inevitabilmente la cosa termina con la morte dei suoi nuovi amici o con il suo abbandonarli.
Dopo un po’ la cosa diventa noiosa.

Poi ricompare Asuna, conosciuta nei primi episodi e subito abbandonata (come Klein, del resto, mentre altri diventeranno comparse ricorrenti). Ricompare come membro di spicco dei Knights of Blood, la gilda più potente del gioco, composta di giocatori che combattono in prima linea, ai piani più alti, per liberare il gioco. Una gilda con cui Kirito collabora in quanto combattente di prima linea pure lui.
Si ritrovano, e poco a poco (no, scherzo, rapidamente) scatta l’amore.
Lei lo tampina, lui fa il prezioso, combattono insieme, ricombattono insieme, si mettono insieme. Il capo della gilda non è contento, lo sfida a duello, lo sconfigge e ottiene che anche lui entri nella gilda. Si prendono una vacanza in un bello chalet, si sposano. Continuano a dormire separati da bravi ragazzini perbene.
Poi tornano a combattere, e rapidamente si scopre l’identità del mostro finale, si evitano un mare di piani di combattimenti che avremmo vissuto al limite in flashback, e si termina la stagione.

Insomma, dopo i primi episodi l’anime era diventato abbastanza ripetitivo e inconcludente.
La love story aveva cambiato un poco le carte in tavola portando qualcosa di interessante (volevano salvarsi e incontrarsi anche nella vita reale, ma a volte sembravano quasi pronti a passare la vita lì… non fosse stato che rischiavano che eventi esterni al gioco li uccidessero mentre erano in ospedale, magari si sarebbero accontentati volentieri!) ma scivola presto nella noia.
Quando sembra che torni un po’ di ritmo, abbiamo troppo ritmo, e si arriva subito, a sorpresa, al finale di stagione.

Un finale che mi fa chiedere come si potrà arrivare a una seconda stagione: Sword Art Online è stato finito, e dubito che sarà mai riaperto dopo migliaia di persone morte e i sopravvissuti che hanno vissuto lì dentro per più di due anni. Per quanto siano ormai assuefatti al mondo virtuale, dopo una cosa del genere oserei dire che eviteranno di ficcarsi in situazioni che possano ricreare l’ambiente ostile di SOA.
Non so, non vedo alcun modo per continuare la serie senza forzature.
Vedremo cosa si inventeranno. Anzi, cosa si sono inventati, visto che tutto è tratto da alcune light novel.

13 ottobre 2012 - Posted by | Anime, Sword Art Online |

3 commenti »

  1. Una delle piu brutte recensioni mai viste… SAO non è assolutamente cosi… Il susseguirsi degli eventi è rapido perche ci sono poche puntate e nella light novel dal quale è stato preso l’anime è effettivamente cosi breve! Ma nella storia passano piu di 2 anni! Non è ne noioso ne ripetitivo… È uno dei piu bei anime mai prodotti! E per la cronaca la seconda stagione cambiera nome e protagonista…anche se sarà sempre ambientata nello stesso mondo…

    Commento di crow87 | 10 gennaio 2013

  2. mi dispiace dirlo ma la seconda stagione è uscita già, rimangono kirito e asuna ma il gioco cambia: non è più sword art online ma diventa alfeim online

    Commento di Anonimo | 9 febbraio 2013

  3. Visto, poi scriverò sulla seconda stagione.
    E’ stata abbastanza deludente comunque, a parte l’emozione di uno scontro epico e impari di Kirito che mi ha ricordato la fine di Evangelion (e Asuka)

    Commento di tanabrus | 26 febbraio 2013


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: