La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Togainu no Chi


Anime in 12 episodi, tratto da un videogioco del 2005.

E ovviamente, essendo tratto da un videogioco, è più o meno fuffa.
Pura e semplice.

La storia ha poco senso, e il finale non ne ha nessuno.

In pratica, abbiamo il protagonista (Akira), che è un campione di lotta da strada, un gioco che in questo Giappone del futuro devastato dagli effetti della guerra è noto come Bl@ster.
Un giorno viene incastrato per un omicidio, e gli viene offerta l’allettante scelta tra ergastolo e tortura nelle confortevoli prigioni giapponesi, o in alternativa partecipare al gioco Igra nella città ghetto di Toshima. Un gioco dove la gente muore spesso e volentieri, con pochissime regole e molta violenza: i partecipanti hanno cinque targhette (di quelle da militari) con stampata sopra una carta da gioco. Ne conquistano altre sfidando altre persone, combattendole, e vincendole. Sia uccidendole, sia atterrandole. Ovunque, in qualunque momento.
Quando fanno una scala, possono sfidare il Re, il più forte della città. Nonché signore della droga locale.
Già, perché lì circola una misteriosa droga, Line, che rende le persone pazze come cavalli, furiose come berserkers e forti come tori.

E Akira è inviato lì per sconfiggere il re. Allegria!

Incontrerà un misterioso spadaccino che passa il tempo a massacrare la spazzatura, tutti coloro che trova in giro; Rin, un ragazzino fin troppo allegro per stare in quel posto; Masara, un adulto con un bel po’ di segreti, che si limita a vivere lì senza partecipare alle lorre; Arbitro, colui che dirige il gioco, aiutato da un paio di tirapiedi che mantengono l’ordine (per modo di dire…).
E sopratutto sarà raggiunto dall’amico Keisuke, incapace di combattere ma che gli è sempre stato al fianco fin dai tempi dell’orfanatrofio e che decide di entrare in città e partecipare al gioco anche lui.

Trama assurda, tanto più che Akira non tenta mai di arrivare al re.
Ci sarà invece Rin, che punterà decisamente al Re.
Scopriremo l’identità del Re, scopriremo il segreto del Line, scopriremo un segreto del passato di Akira, scopriremo l’identità di chi crea la droga.
Con una deriva finale che ricordava Dottor Manhattan in Watchmen. Ma diluito, quasi religiosizzato e privo della giusta profondità.

Insomma, una ciofeca.
L’unica parte interessante è la sorpresa del penultimo capitolo, ormai non pensavo quella scena l’avremmo mai vista.

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8 ottobre 2012 - Posted by | Togainu no Chi | ,

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