La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Revolution


Nuova serie di Abrams, che parte da un presupposto intrigante: di punto in bianco, in tutto il mondo, l’energia elettrica scompare.

Ovviamente, essendo Abrams, non poteva gestire il tutto normalmente. Così abbiamo l’energia che sparisce in tutto il mondo allo stesso tempo. Più o meno… in casa del protagonista dei primi quindici minuti di pilot la corrente sparisce, lui fa in tempo a uscire per guardare la luce spegnersi nelle altre case, elicotteri e aerei cadere a terra (in maniera tra l’altro irreale).

Senza contare il fratello, la cui macchina si ferma mentre è in strada. Esce di macchina, e vede tutte le macchine ferme dietro di lui, con i fari che si spengono una dopo l’altra, ad allontanarsi da lui.

Insomma, per qualche motivo ignoto la corrente sparisce di colpo in tutto il mondo. Anche se il protagonista dei primi quindici minuti lo sapeva, e ha salvato qualcosa in uno strano ciondolo usb.

Salto in avanti di sedici anni.

Il protagonista è miracolosamente givoane per avere una figlia di una ventina di anni abbondanti, non sembra invecchiato di un minuto.
Fa il contadino in un piccolo villaggio, poi arriva la milizia cattiva a cercarlo per portarlo via, vogliono qualcosa da lui e dal fratello.

E sapendo noi ciò che sappiamo, si starebbe anche dalla parte della milizia: perché il tizio sapeva del black out arrivando a tentare di avvisare al telefono il fratello? Comunque il figlio si ribella, scatta un macello e tanti saluti: il padre muore, lui viene arrestato e portato via. Giustamente, direi, visto che il padre stava per andarsene con loro e la bravata del figlio ha causato parecchie morti, sia nella milizia che tra gli abitanti del villaggio accorsi in loro aiuto.

Resta però la simpaticissima figlia, che era fuori dal villaggio a guardare vecchie foto di Chicago e a rammentare il bel periodo dell’infanzia, quando ancora c’erano la tv e il frigorifero.
Sente gli spari, arriva, ascolta le ultime parole del padre e parte per Chicago, decisa a chiedere l’aiuto del misterioso fratello del padre, che mai ha visto e che è pure lui ricercato dalla milizia: sai mai che il padre gli abbia detto qualcosa…

Parte, quindi, assieme alla matrigna dottoressa e a un amico del padre, un tipo capellone con la maglietta degli AC/DC che prima del black out era un ricco ingegnere di Google e che ora non si sa bene come faccia a sopravvivere. E si, ricorda un poco Hurley. Strano, eh?
Sopravvivono a un agguato di loschi figuri decisi a divertirsi con la ragazza e la donna, grazie anche all’aiuto di un nerboruto cacciatore trovato per caso vicino a un lago dalla ragazza, e che li ha provvidenzialmente seguiti fino a lì.
Provvidenzialmente anche lui va a Chicago, provvidenzialmente chiedono informazioni sullo zio proprio allo zio, provvidenzialmente il cacciatore si rivela una spia della milizia e corre a chiamare le truppe.
Lo zio è contentissimo di vedere la sua vita rovinata dalla nipote che porta cattive notizie, e decide di affrontare stoicamente il suo fato ubriacandosi invece di fuggire.

La milizia arriva in forze, lui affronta una trentina di soldati armato di spada e pugnale e li sconfigge. Aiutato enormemente dal ritorno del trio del villaggio, che gli toglie di torno ben tre nemici. Wow.
Lo zietto è una furia, e in un flashback comprendiamo che era un soldato. Il che non spiega l’abilità con le lame, ma vabbé, non si può voler tutto.
Il vero problema è un altro.
Il fratello catturato fugge dal carro, ma avendo un attacco d’asma crolla vicino a una casa. La padrona di casa lo porta dentro e gli dà un inalatore, salvo poi essere costretta a consegnarlo quando la milizia ne trova le tracce.
Tutto bene, fin qui.
Il problema è che rimasta sola, la donna apre una porta sigillata da un dozzilione di lucchetti, sale in soffitta, e tirando fuori un ciondolo identico a quello che il padre morente ha consegnato poco prima all’impiegato di Google, riattiva l’energia nella stanza collegandosi a internet e chattando con misteriosi figuri, informandoli che è passata la milizia ma non ha trovato ciò che a loro preme.
Ecco, qui mi è presa male.
Capisco l’assurdità del blackout pseudo-contemporaneo globale senza spiegazioni di sorta, capisco l’antipatia della protagonista, capisco il cattivo per cui invece si fa il tifo e che ha gli occhialini alla Morpheus, capisco il cacciatore palestrato che si infatua della ragazza col grugno cattivo (anzi, non lo capisco, ma tant’è), capisco lo zio che è un guerriero di quaranticinquesimo livello.
Ma ‘sti ciondoli no, suvvia…

Un paio di anni fa avrei detto via, vediamo come prosegue, ho buone aspettative!
Adesso la serie mi ricorda tremendamente Falling Skies.

Forse vedrò il secondo episodio, se non avrò di meglio da guardare.
Ma la serie so già che sarà deludente, e salvo miracoli non la seguirò.

Annunci

28 settembre 2012 - Posted by | Revolution | ,

4 commenti »

  1. A me invece sta piacendo molto, almeno i primi due episodi, certo concordo con te su alcune cose come sull’idiozia del fratello ma per il resto mi sta piacendo. Comunque parlando di serie nuove prova a vederti la prima puntata di Last Resort e vediamo cosa mi dici 🙂

    Commento di Francesco Roghi | 28 settembre 2012

  2. Ma lo spiegano perché finisce la corrente? O finisce “perché è così?”

    Commento di bruno | 29 settembre 2012

  3. @Bruno: lo riveleranno, penso, ma molto più avanti. Sarà una sorta di cospirazione, dato che qualcuno sapeva della cosa già da prima, e con quei ciondoli particolari “chi sa” può far tornare localmente la corrente.

    (Certo, poi c’è tutta l’assurdità del fatto che se ti arriva da qualche parte deve arrivare, a meno di non essere generata dal ciondolo, e del fatto che se parli in chat testuale con qualcuno, i tuoi dati devono arrivare a lui. E non c’è cablaggio, non ci sono ripetitori, non c’è niente per spostare i dati. Come diavolo lo spiegheranno questo?)

    Commento di tanabrus | 29 settembre 2012

  4. @Frà: Un tempo mi sarebbe piaciuta, ora mi puzza troppo di Falling Balls… sono rimasto scottato, ora sono più cauto 😀

    Commento di tanabrus | 29 settembre 2012


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: