La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Hells


Film animato prodotto dall’ottima Madhouse.
Anche se dalla grafica atipica, tanto che non pensavo nemmeno fosse un loro prodotto.

Rinne è una comune studentessa, che un bel mattino mentre corre (letteralmente, dato che è sempre in ritardo) a scuola salva uno strano gatto che stava per essere investito da un’automobile. E viene presa in pieno da un camion.

Si ritrova così all’inferno, senza nemmeno accorgersene, correndo anche qui come una pazza per entrare a scuola prima che chiudano il cancello.
Un bel cancello di pietra massiccia, sormontato da due giganteschi guardiani che non lasceranno mai uscire nessuno.

E scopriamo che l’inferno è realmente una sorta di scuola, Deathtiny Island, un istituto dove solamente diplomandosi le persone possono andare in Paradiso.
Rinne con il suo ottimismo cercherà di fare amicizie con le demoniache compagne di classe, ma poco a poco scopriremo che qualcosa non torna.
Lei, così come i quattro membri del Comitato Studentesco, sanguinano a differenza di tutti gli altri prigionieri\dannati\studenti.
Il che significa che non sono realmente morti, ma l’anima gli è stata sottratta dal corpo. Non dovrebbero essere lì.

Perché sono finiti all’inferno? Chi ce li ha mandati? Cosa vuole da loro?

I sospetti sembrano focalizzarsi sul Preside dell’istituto, il diavolo Hellvis. Che, come si intuisce dal nome, sembra un incrocio tra Hellboy e uno dei tanti imitatori di Elvis. E cerca sempre di fare entrate in scena a effetto.
La prima volta mi sono chiesto cosa diavolo fosse quell’idiozia, poi ci ho fatto l’abitudine e mi è stato simpatico.

Comunque dopo metà film l’atmosfera scolastica e malgrado tutto allegra che si respira in questo inferno (dove gironzola anche Dio… che interrogato al riguardo dice che per tanta gente Dio è morto, e che comunque la stranezza è Rinne, non faccia domande che non la riguardino!) vira più sul cupo, torna in scena la prima famiglia (Adamo, Eva, Caino, Abele), scopriamo le cause del primo omicidio della storia, assistiamo al tentativo di distruggere il mondo per porre fine alle sofferenze che nascono assieme alla vita.

Carino, anche se tra i disegni molto particolari e l’atmosfera completamente irreale e non credibile (cavolo, parliamo dell’Inferno! Una scuola? Gente che ci finisce e non se ne accorge? Morti e risurrezioni, personaggi uno più assurdo dell’altro…) va affrontato con il giusto spirito: voglia di divertirsi e intrattenersi per un paio d’ore con qualcosa di leggero.

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21 settembre 2012 - Posted by | Hells | , ,

2 commenti »

  1. E’ vero che è particolare, ma sai che la grafica mi piace molto?
    Devo recuperarlo.

    Commento di librisognanti | 23 settembre 2012

  2. domani ti mando una mail al riguardo…

    Commento di tanabrus | 23 settembre 2012


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