La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Highschool of the dead


Prima stagione dell’anime MadHouse tratto dal manga omonimo.

Per parecchio tempo ho evitato di guardarlo, ritenendolo una puttanata commerciale.
E in effetti qualcosa della puttanata commerciale l’ha: il fanservice si spreca, è presente bene o male in tutti gli episodi con vette assolute come il sesto episodio (su 12) in cui il gruppo finalmente ha una notte di riposo in una casa sicura, e tra ubriacature e scene ecchi l’intera puntata passa a mostrare le donne del gruppo seminude.

Ma lasciando da parte il fanservice, la storia è interessante: seguiamo le vicende di un gruppo di studenti giapponesi che si sono ritrovati a dover lottare per sopravvivere alla pandemia zombie.
Di punto in bianco, in tutto il mondo, è scoppiato questo contagio. Una persona morde un’altra, che muore e diventa uno zombie e cerca di morderne altre. E così via.

Difficile capire come sia stato possibile lo scatenarsi della pandemia, dato che ci dovrebbe essere stato un paziente zero vicino a ogni centro abitato… e l’autore al momento non dà certo spiegazioni. Del resto, seguendo un gruppo di studenti, le risposte se arriveranno, lo faranno molto più in qua nel tempo, quando magari si incapperà in un’equipe di scenziati intenti a studiare la cosa, o in qualche confessione.

Questa prima stagione è stata incentrata sulla sopravvivenza: la fuga dal liceo ormai invaso dagli zombie, la divisione e la riunione in città, la ricerca di un luogo sicuro dove rimanere. La scoperta che i luoghi sicuri sono pressoché scomparsi.
Tanta azione, un po’ di psicologia con i personaggi che temono di perdere la propria umanità abituandosi a uccidere e con troppe situazioni sentimentali.
E nei pochi momenti di pausa dall’azione, abbiamo delle anteprime riguardanti la problematica successiva: la crisi della società.

Finché la situazione è critica, si lotta per sopravvivere.
Ma quando si riesce a respirare e a rilassarsi un attimo, il problema non sono più gli zombie, ma gli uomini.
Gente che impazzisce per la situazione e uccide le persone ancora in vita; gente che accusa il prossimo; gente che cerca di approfittare della situazione.
Antichi odii che tornano a galla, il sospetto per il vicino… il mondo è alla fine, i morti stanno sopraffacendo i vivi. E i vivi trovano l’energia per farsi la guerra tra loro, invece di fare fronte comune per sopravvivere.

E in mezzo a tutto questo, il gruppo che si riunisce intorno a Takashi riesce in qualche modo a sopravvivere.
Takashi che, grazie al suo buon cuore e alla sua risolutezza, riesce a radunare e a trarre in salvo diverse persone, armato inizialmente solo di una mazza da baseball:
Rei, la ragazza di cui era innamorato, e di cui si ritrova a uccidere il quasi-ragazzo, ormai infettato e trasformato in uno zombie;
Saya, amica d’infanzia e genio scolastico;
Saeko, campionessa di kendo;
Kohta, nerd appassionato di armi;
Shizuko, procace e svampita infermiera della scuola.

Certo, il fatto che Takashi quasi ci prenda gusto a spaccare teste con la mazza non stupisce, data la situazione.
Stupisce di più scoprire che Rei è membro della squadra di combattimento con la lancia (!!!!), o che Saeko è una sorta di ninja indistruttibile, o che Kohta ha passato un’estate ad allenarsi con la Blackwater USA, rendendoli una sorta di forza d’assalto. Takashi diventa pure un pilota eccelso di moto, in grado con la moto di travolgere gli zombie senza cadere.
Per non parlare delle azioni acrobatiche con Rei o Saeko mentre sta sfrecciando in moto.

Un pelo troppo incredibile, lo ammetto.
Ma un po’ di neccio ci sta, in un film (o anime) di azione.
E qui abbiamo un anime horror di azione, condito alla giapponese da elementi sessuali e con un minimo di psicologia.

Niente di eccelso, ma piacevole.
Penso seguirò la seconda stagione, quando comincerà.

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13 settembre 2012 - Posted by | Highschool of the dead

4 commenti »

  1. Mai piaciuto. Come hai scritto c’è tanto, troppo fanservice: poppe che ballano più delle inquadrature, indulgenza verso mutandine in pieno attacco zombie, poppe, poppe e ancora poppe. Tanto vale guardarsi un hentai, secondo me.
    Da amante dei morti deambulanti sono rimasto ampiamente deluso, il che è un peccato perché l’idea non è da buttare. Fortunatamente in autunno ricomincia Walking Dead…

    Commento di musicamachina | 13 settembre 2012

  2. Peccato perché eliminando il fanservice (anche tralasciando l’inutile sesto episodio) la storia non era malvagia, affatto… 😦

    Commento di tanabrus | 13 settembre 2012

  3. (comunque spero che proseguendo aggiustino la mira sul fanservice… dici sono un illuso?)

    Commento di tanabrus | 13 settembre 2012

  4. Non saprei, io mi sono fermato prima… mi piace farmi del male, ma fino a un certo punto.

    Commento di musicamachina | 14 settembre 2012


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