La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Bad moon rising


Terzo episodio della seconda stagione di Grimm, e finalmente una delle situazioni che tutti speravamo di vedere!
Quella relativa a Hank.

Il povero Hank, stando vicino a Nick, ha assistito a stranezze una più assurda dell’altra, fino all’apoteosi del caso dei licantropi, dove tra il cadavere che muta e il suo incontro nel bosco con Monroe il buon Hank teme di stare impazzendo.
E non lo aiuta certo il fatto che Nick continui a dirgli che no, non ha visto niente, è tutto normale.

Hank sta crollando, vive con un fucile, ha paura di addormentarsi.
Era giunto il momento di evolvere il personaggio, e così ecco comparire in scena il suo vecchio amico Jared, la cui figlia studiosa e serissima è scomparsa di notte senza lasciare traccia.
Le indagini tradizionali sono a un punto morto, ma qui entra in gioco Nick che vede il vero aspetto del povero padre, e con una capatina alla roulotte scopre che si tratta di un Coyote.

E stando al librone della zia, i Coyote tengono molto alla famiglia… sono una sorta di gang di strada sovrannaturale, hanno antichi riti indiani che seguono alla lettera, una volta dentro è quasi impossibile uscirne.
Jared, a quanto pare, ne è uscito. Con la moglie.
E loro, per ripicca, dopo tutti questi anni hanno rapito la figlia, per renderla parte del branco. Tramite il loro simpatico rituale che prevede uno stupro al chiaro di luna. Romanticoni!

Tutto sembra andare come al solito, almeno fino a quando la fanciulla terrorizzata e preoccupata per il padre non vede negli occhi Nick, riconoscendolo per quello che è. E, presa dalla paura, si trasforma.
A questo punto Nick deve dare qualche spiegazione a un Hank pronto a fare fuoco, e gli accenna qualcosa per tranquillizzarlo.

Non assistiamo ad alcuna lunga discussione, per quanto mi riguarda può pure avvenire fuori onda, basta che dal prossimo episodio lo status di Hank sia upgradato. Niente più idiozie o stupidità, lo voglio come Grimm in training.
E mi chiedo che farà se scoprirà la verità sulla malattia di Juliette e sulla sua storia d’amore.

 

A proposito di Juliette: l’amnesia relativa solo a Nick è geniale (e si poteva intuire dai ricordi che sparivano).
Sarà complicatissimo gestire degnamente questa trama, con Juliette divisa tra i propri ricordi (tutta la sua vita, solo che Nick non vi compare mai) e quello che tutti gli altri ricordano, comprese le fotografie e i documenti ufficiali. Difficilissima la situazione per lei, anche peggio per il povero Nick che si ritrova a vivere sul divano, con una Juliette che non sa chi lui sia, diviso tra il sollievo del suo ritorno e il dolore per la situazione attuale.
Comunque sembrano intenzionati a renderla ottimamente, le lacrime di Juliette quando guardava da sola le foto portate da Nick sono bellissime.

 

 

Voto favorevole anche a questo terzo episodio, lento e dedicato a Hank e, in misura minore, a Juliette.

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29 agosto 2012 - Posted by | Grimm, Serie tv

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