La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Moon


La visione di questo film mi era stata consigliata da più persone dopo che avevo visto e apprezzato Source Code.
Si vede decisamente che il regista (Duncan Jones, figlio di David Bowie) è lo stesso: un protagonista maschile in un ambiente ristretto e controllato, una storia molto “personale”, “introspettiva” che si basa moltissimo sulla sua interpretazione.

Siamo sulla Luna, in una base costruita per raccogliere l’energia pulita definitiva, immagazzinata dalle rocce lunari esposte al sole.
Quattro enormi macchine percorrono incessamente la superfice, raccogliendo l’energia dal suolo. Energia che poi viene prelevata dal personale della base e spedita sulla Terra.

Fin qui tutto bene.
Ma il personale è composto da due sole entità: un operatore umano, con contratto per tre anni, e Gerty, un computer senziente che lo aiuta e lo accudisce.

Sam è ormai vicino alla scadenza dei suoi tre anni di servizio, tra due settimane tornerà a casa, sulla Terra, dalla moglie e dalla figlia che non ha mai visto.
E non è certo troppo presto, visto che comincia a risentire del lungo isolamento forzato sulla luna, mostrando di soffrire di allucinazioni.
Ma durante un’operazione di routine di raccolta dell’energia da una delle macchine, si distrae per un’allucinazione e finisce con il rover incastrato contro la macchina, ferito e bloccato sul posto.

Stacco.
Lo ritroviamo poi in infermeria, accudito da Gerty, privo di memoria riguardo all’incidente.
Ma a parte la stranezza di come sia riuscito ad arrivare alla base, ci sono due punti molto poco chiari: non gli viene ricordato l’incidente lunare, gli viene solo detto che una delle macchine si è bloccata e dalla Terra stanno inviando una squadra speciale per ripararla mentre lui, debilitato, deve rimanere nella base, curarsi e non uscire; e poi il computer parla con la Terra (le comunicazioni dal vivo teoricamente dovevano essere impossibili) con i responsabili della ditta che lo accusano di aver distrutto un mezzo, una macchina e un operatore.

A questo punto si capisce chiaramente cosa sta succedendo in realtà sulla base, e anche Sam non ci mette troppo a capirlo, una volta riuscito ad aggirare gli ordini e a raggiungere il mezzo fermo, trovando nel rover rovesciato un altro umano, ferito e moribondo.
Uguale a sé stesso.

I due Sam impareranno velocemente a convivere, a conoscersi, a collaborare per scoprire tutta la verità sulla base e sulle loro esistenze.
Con la consapevolezza che non gli sarà permesso di sopravvivere, ora che sanno (e quella, mai manifestamente espressa, di sapere che la loro durata di vita non supera i tre anni).
Un film interessantissimo, con un unico attore a reggere tutto.
Gerty inizialmente era inquietante, pensavo quasi a una sua sorta di ossessione per Sam, invece si rivela un personaggio notevole pure lui, con il suo monitor a smile a supporto delle proprie frasi.

Annunci

16 agosto 2012 - Posted by | Moon

1 commento »

  1. Bello, Moon, visto due volte e il mio giudizio è rimasto invariato. Mi ha ricordato come atmosfere il Solaris di Lem (anche se le due storie sono completamente diverse), per l’effetto della solitudine sull’uomo e le sue conseguenti nevrosi e paranoie. L’elemento sci-fi diventa ben presto secondario, costringendo per certi versi lo spettatore a entrare in empatia con Sam, un uomo solo e stanco che riempie la solitudine come può ma soprattutto con la speranza di poter tornare a una vita normale. Forse non ho colto appieno il messaggio di Jones, ma mi sto avvicinando.

    Commento di musicamachina | 17 agosto 2012


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: