La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il maestro e Margherita


Di questo libro mi aveva parlato bene un mio buon amico, e avevo trovato svariate recensioni positive guardando online.
Avevo aspettative abbastanza elevate.
Le possibilità sono tre: avevo aspettative troppo elevate; ho letto il libro in un momento in cui non ero portato per questa storia; semplicemente, non è un libro per me.
No, come si può intuire non mi è piaciuto.

Più che altro, il libro andrebbe diviso in due parti.
Ho letto in rete di più comuni divisioni in tre parti, assegnando al manoscritto una parte a sé stante.
Io preferisco limitarmi alla divisione reale del libro.

La prima parte, vede l’arrivo del Diavolo a Mosca.
Le conseguenze delle interazioni sue, di Asasiello, Behemot e Korov’ev sui moscoviti degli anni trenta.

Questa prima parte inizia in maniera interessante, ma poi a mio avviso si perde parecchio dietro a scene abbastanza fini a sé stesse. Spesso divertenti, certo, ma pressoché inutili. Dei filler, sostanzialmente.
Questa è la parte che ho faticato a finire, addormentandomi spesso sulla lettura, costretto a ripartire da diverse pagine indietro la sera dopo.

I fatti salienti: arriva il Diavolo con la sua Corte a Mosca, per motivi suoi. Fanno impazzire diverse persone, uccidendone altre, e grazie a uno di questi nuovi pazzi conosciamo il maestro del titolo. Uno scrittore che aveva scritto un grandioso romanzo su Ponzio Pilato e che a causa sua è stato perseguitato politicamente e spedito al manicomio.

La seconda parte invece è molto più vivace e interessante.
Compare Margherita, l’amante del Maestro, che da tempo non ha più sue notizie (non sa che è al manicomio).
Margherita che pare avere lontanissime ascendenze reali, e che viene avvicinata dalla corte del Diavolo per diventare la sua Signora per una notte, facendo da padrona di casa all’annuale ballo tenuto da Satana in persona.
E lei accetta, allettata dalla possibilità di ottenere informazioni sul Maestro… e accettando diventa una strega, così come la sua cameriera.
E affronta un percorso di crescita che la porterà a stare tranquillamente al fianco dei demoni, apprezzata dal Cielo. E a ottenere una grande ricompensa eterna.
La seconda parte è più vivace, come detto, e si legge che è una meraviglia.
Sono interessanti anche le parti con il racconto della storia di Ponzio Pilato, che vagamente mi ha ricordato Moore.
Sopratutto, è interessante la caratterizzazione dei demoni al servizio di Satana (che invece rimane più in ombra): il gatto Behemot, il sicario Asasiello, l’ex-maestro di cappella Korov’ev. E la Morte, e le streghe, e la cornacchia autista…
L’atmosfera intorno alla Corte è sempre ilare e potenzialmente letale, ma è tutto un gioco per loro.

Alla fine il libro mi ha lasciato un ricordo di noia per la prima parte, vago divertimento per la seconda.
Ricorderò a lungo la Corte del Diavolo, ma non mi ha colpito particolarmente.

E il fatto che l’e-book  avesse grossolani errori di formattazione (le o quando usate da sole erano sostituite dal classico simbolo del punto interrogativo racchiuso in rettangolo, che compare quando il carattere è sconosciuto) non ha certo aiutato.
No, non è stata una lettura molto piacevole, purtroppo.

29 luglio 2012 - Posted by | Bulgakov Mikhail

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