La torre di Tanabrus

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Star Trek: Il futuro ha inizio


Con un piccolo ritardo, la scorsa settimana finalmente mi sono visto questo film.
Il ritorno al cinema di Star Trek, con la comparsa di Leonard Nimoy (l’originale Spock, presente negli ultimi anni in Fringe con il personaggio di William Bell) e Zachary Quinto (detto anche Sylar per gli amici, qui il nuovo Spock).

Ammetto di non essere un profondo conoscitore delle varie serie di Star Trek, grazie anche al fatto che la loro propragammazione quando ero in età da tv non era proprio ottimale. Ho visto più che altro la Voyager e qualcosa della serie originale e della Next Generation.
Comunque bene o male l’idea di fondo dell’universo narrativo l’ho, così come dei personaggi in ballo.

Il primo impatto con questo film è abbastanza strano, mi dà l’impressione di un Ultimate Star Trek con dei giovani Kirk e Spock (Sylar!!!) inframezzato da qualche scena alla Star Wars  (la parte  su Kirk prima di partire per l’Accademia).
Quando però si comincia a capire la portata dello sconquasso temporale causato da Nero, il cattivo del film, tutto diventa più intrigante e godibile.

Mi sono piaciuti i personaggi, ho adorato l’arrivo nel cast dello Spock originale, mi è piaciuto il ritmo e l’azione del film.

Diverse cose però mi hanno fatto storcere il naso, abbassando l’indice di gradimento dell’opera a un “piacevole”.

Primo punto: l’assurdità.
Arriva una nave enorme addosso a Vulcano, e nessuno fa niente di niente sul pianeta stesso. Posso capire che abbia armamentari inauditi, ma una fuga di massa no? Lasciamo perdere poi che il gotha dei Vulcaniani viene recuperato in una sala di pietra all’interno della montagna, dove sembravano essere assorti in meditazione e\o preghiera. Cioè, una nave potentissima si è piazzata su di voi e ha creato una colonna di fuoco che perfora la crosta terrestre (o vulcaniana che dir si voglia) e voi vi rintanate lì a pensare?  Io la chiamo follia.
E sopratutto… la nave compare sulla Terra, il cuore della Federazione… e le navi di difesa? Ma via, non esiste! E tutti escono dall’Accademia a bocca aperta a guardare la colonna, meravigliati. Magari prendevano anche foto o facevano video con l’equivalente futuro del telefonino…

Secondo punto: la scienza.
E’ una mia impressione o Abrams ha fatto un calderone assurdo di tunnel temporali e buchi neri?
Senza contare che… genera un buco nero nel nucleo di un pianeta, e questo scompare subito. L’ha generato con una goccia di materia rossa.
Si becca una scontro con tutta la materia rossa, e il buco nero che si crea sembra un disco di teletrasporto di Magik, che divide in due la nave, a metà tra il qui e il là. E la nave si arrende solo dopo qualche allegra bordata di faser dell’Enterprise.
Ora, sarò ignorante io, ma se una goccia annienta in un istante un pianeta, miliardi di gocce non dovrebbero quantomeno far sparire subito la nave? Lo so, nel nucleo del pianeta fà un po’ caldo, ma qui si compensa adeguatamente con la quantità…
E poi, com’è che una volta assorbito Vulcano il buco nero scompare? Perché??

Terzo punto: l’arrampicata sociale.
Ok, Kirk parte avvantaggiato perché è il figlio del comandante famoso ed eroico. Per questo lo vogliono all’accademia, dove più che altro passa il tempo a fare quello che fa la maggior parte dei collegiali di questo tempo, cioè andando dietro alle ragazze di ogni specie.
Ma quando arriva sull’Enterprise clandestinamente comincia l’assurdo.
Va bene, la nave è riempita in buona parte di cadetti, e lui ha dimostrato intuito collegando l’emergenza di Vulcano con l’episodio che ha ucciso suo padre. Ma per questa intuizione prendi il ragazzo (che era lì lì per essere sospeso), lo nomini Primo Ufficiale prima di partire per una missione dichiaratamente suicida… e lo porti pure nella missione suicida? Non c’era nessun altro addestrato per queste cose?
E poi il ragazzo appena fatto Primo Ufficiale, con ancora il latte dell’Accademia alla bocca, lo accettano come Comandante?
Vabbé, del resto McCoy è diventato subito Capo Ufficiale Medico (pare fossero solo due medici sulla nave).

Troppo pilotato.
E il pilotato si vede anche nel fatto che Kirk, abbandonato su un pianeta ostile e glaciale, si ritrova a poche centinaia di metri dal rifugio in cui si è nascosto il vecchio Spock giunto alla deriva temporale assieme a Nero. E insieme i due arrivano a una vicina base della Federazione, dove è esiliato Scott. E Spock gli svela la formulona per il teletrasporto a grandissima gittata, che ancora per diversi anni non avrebbe mai scoperto, nemmeno nelle migliori condizioni. Ma così possono arrivare tutti sulla lontana Enterprise.

 

Bello, mi è piaciuto, ma queste cose mi hanno impedito di potermelo godere realmente.
Poteva essere gestito meglio, penso.

25 giugno 2012 - Posted by | Film, Star Trek

3 commenti »

  1. A me è piaciuto, si avrà qualche problema ma come primo reboot non è male poi comunque, per nostra fortuna, si ricollega con la TNG tramite il fumetto (che in Italia non hanno pubblicato purtroppo). Vabbè che non ci voleva un genio per capire che la nave di Nero era mezza Borg… XD

    Commento di Francesco Roghi | 29 giugno 2012

  2. Piacevole è piacevole, e godibile.
    Ma non è da nerdgasmo, anche ai miei occhi profani.

    Commento di tanabrus | 30 giugno 2012

  3. Io spero che il prossimo film sia meglio, questo serviva a riavviare il franchise… 🙂

    Commento di Francesco Roghi | 30 giugno 2012


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