La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I manga di giugno (2)


Nel raid della scorsa settimana in fumetteria ho preso anche due manga.
Uno era il capitolo conclusivo di un bell’horror manga, l’altro il secondo di un manga di combattimento scolastico davvero carino.

 

Ume è un ragazzino problematico.
In prima media, è già considerato un teppista, un caso perso. Ma nessuno dei professori prova ad ascoltarlo, a capire perché sia sempre così scontroso, sempre pronto a fare a botte.
Solo la preside è a conoscenza della storia della sua famiglia.
Ume infatti vive con la sorella maggiore, appena passata al liceo. Il padre se ne è andato da tempo, la madre è in prigione per avere accoltellato il figlio maggiore, Shigeru. Ma in realtà è Shigeru il vero colpevole, avendo ereditato l’indole violenta e sadica del padre. Passava il tempo a picchiare i familiari per qualsiasi sciocchezza.

Ume ha giurato a se stesso che la prossima volta proteggerà la sua famiglia, per farlo deve diventare più forte, molto più forte. Deve poter sconfiggere Shigeru.
E ora Shigeru è tornato. Malmena la sorella. Promette che alla prossima occasione ucciderà la madre, prima che accoltelli Ume.
E gli rivela che è destinato a finire come lui e come il loro padre, preda del suo animo violento.

Solo un’altra persona sembra in grado di leggere nell’animo di Ume. Un professore straniero, Daniel, che lo introduce all’aikido. E a momenti l’aikido sembra davvero riuscire a calmare un poco il ragazzino… ma come riuscire a rimanere calmi, quando lo spettro del fratello è così presente nella tua vita, quando la sua minaccia è incombente?

E così Ume precipita in un vortice di violenze e di autodistruzione, facendo la conoscenza di Ube, un ragazzino più grande che gira con suo fratello maggiore e che gli parla di lati di Shigeru che lui non aveva mai nemmeno immaginato esistessero.
Storie di ragazzi difficili, di situazioni familiare disastrate. E la speranza che un’arte come l’aikido riesca in qualche modo a portare un po’ di pace nelle loro vite.

Dopo due numeri posso dire che è carino.

Giunge poi al termine Another, adattazione manga di un libro horor.

Kouichi è un liceale, e sta iniziando una nuova vita nella città dove era vissuto da piccolo, prima della morte della madre.
Viene inserito nella classe 3-C, una classe strana.
Qui infatti trova Mei, una ragazza con una benda sull’occhio sinistro che sta sempre da sola, non parla con nessuno e viene trattata come se non esistesse, sia dai compagni di classe che dai professori.
Kouichi le si avvicina, prima ancora che si scopra che sono compagni di classe… non poteva certo sapere di stare infrangendo un potente veto!

Infatti la 3-C è una classe maledetta da quando, ventisei anni prima, una studentessa di nome Misaki era morta. I compagni sconvolti avevano passato l’anno a comportarsi come se lei non fosse morte, come se fosse ancora tra loro… e nella foto di fine anno, era comparsa anche la sua immagine!
Da allora, alcuni anni si verificano episodi soprannaturali nella classe 3-C.
Inspiegabilmente compare una persona in più nella classe, una persona che non ci dovrebbe essere.
Un morto.
Ma nessuno se ne accorge, i ricordi di tutti quanti, compresi quelli della persona in più, si modificano come se fosse sempre stata lì.
Però è una violazione delle leggi dell’universo, e quindi in quell’anno si verificano numerose morti violente e inspiegabili, che colpiscono gli alunni e i professori della 3-C, ma anche i loro parenti fino al secondo grado.

Con il passare degli anni è stato trovato un modo per arginare il fenomeno. Un bilanciamento per fare da contrappeso alla presenza della persona in più.
Una persona viene scelta per essere la  persona che non esiste. Per tutto l’anno sarà ignorata, come se di fatto non esistesse, ripristinando in questo modo il corretto numero di persone in classe e interrompendo la catena di morti.

Ma l’irruzione nella classe di Kouichi ha sbilanciato tutto, e anche la sua aggiunta al novero delle persone che non esistono non sortisce alcun effetto.
Mentre le morti si susseguono, Kouichi, Mei e un gruppetto di amici cominciano a cercare nel passato un modo per interrompere la maledizione.

Ma chi è il morto di quest’anno?
Tutti sospettano di tutti, non potendosi fidare dei propri ricordi.
Sarà Kouichi, lo studente nuovo?
Sarà Mei, misteriosa e distante?
Sarà Izumi, frenetica e terrorizzata?
Sarà uno degli amici di Kouichi?

La rivelazione del morto mi ha francamente stupito, alla fine non era una delle due-tre persone su cui avrei puntato, giunto alle ultime pagine.

Una bella lettura, mi è piaciuto!

22 giugno 2012 - Posted by | Another, Evil Heart

3 commenti »

  1. A me invece Another non ha detto molto: più che stupirmi con la rivelazione finale, ho avuto la netta impressione che l’autore non sapesse dove andare a parare, e abbia tirato fuori i l coniglio (morto) dal cappello. troppo confusionario in tutto lo svolgimento, inoltre.

    Commento di librisognanti | 23 giugno 2012

  2. Beh, considera che originariamente era -mi pare- un libro.
    E alla fine del manga, l’autore ringraziava che gli avessero concesso di trasporre il libro in 4 volumi, visto che inizialmente erano previsti 2 volumi.
    (mi pare sia stato fatto anche un anime su questo “racconto” e probabilmente un live action)

    Commento di tanabrus | 23 giugno 2012

  3. Ma proprio perchè c’era un precedente allora avrebbe dovuto essere meno arrafazzonato.
    Boh, magari sono io. :S

    Commento di librisognanti | 24 giugno 2012


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