La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Grimm, prima stagione


Con un piccolo ritardo, lo scorso fine settimana mi sono guardato gli ultimi due episodi della prima stagione di Gimm.
Alla fine si è rivelata una serie piacevole, anche se abbastanza altalentante, ma nella seconda stagione sono sicuro che la direzione intrapresa porterà ad avere molti meno bassi.

Perché la penso così?
Perché la trama principale è buona, e offre moltissimi spunti narrativi.

Nick, il protagonista, scopre di essere un Grimm quando sua zia, che l’ha cresciuto da piccolo in seguito alla morte dei genitori, viene ridotta in fin di vita da un delinquente armato di falce fuori casa sua.
In seguito Nick comincia a vedere cose. A volte, guardando una persona, per qualche istante vede un volto mostruoso al posto del volto della persona.
La zia cerca di spiegargli che loro sono i Grimm, discendenti degli scrittori di fiabe tedesche. Solo che non erano scrittori di fiabe, ma persone con  il dono. Potevano vedere la realtà, vedevano la vera natura delle persone.
Le combattevano.
E scrivevano le fiabe per mettere in guardia le persone comuni.

Licantropi, troll, arpie, streghe… tutto è reale. Tutto è presente. Ma le creature sembrano normali umani.

Nick non ci crede, ovviamente.
Almeno fino a quando una di queste creature non uccide sua zia.

Da quel momento comincia la sua doppia vita.
A cose normali è un detective di Portland, fidanzato con una veterinaria.
Ma quando i casi su cui investiga sfociano nell’assurdo, entra in scena il Grimm.

Ad aiutarlo in questo abbiamo Monroe, un licantropo che Nick aveva sospettato nel suo primo caso speciale, e che da allora è diventato la dapprima riluttante fonte di informazioni per il Grimm su questo mondo di cui non sa nulla.
E Monroe, da semplice spalla pseudocomica, è diventato un personaggio sempre più importante per l’economia della serie.

A tutto questo aggiungiamo il fatto che il superiore di Nick, il capitano Renard, è in realtà una delle creature paraumane che governano la scena locale; aggiungiamo che  la creatura che aveva ridotto in fin di vita la zia di Nick era un reaper, cacciatori di Grimm, e che quindi ora loro puntano Nick; aggiungiamo che Nick ha ricevuto dalla zia una chiave preziosa bramata da tutti quanti, Renard in testa; aggiungiamo le tre monete, un artefatto potentissimo che comparirà a stagione ormai avanzata ma che dal finale di stagione pare rivestirà una notevole importanza nella prossima stagione.

E in tutto questo, Nick cerca di salvare la sua vecchia vita.
Coprendo le tracce, mentendo agli amici e alla fidanzata, cercando di comportarsi come se non vedesse, come se certe cose fossero impossibili e quindi non esistessero.

La trama, dicevo, è molto buona.
Le informazioni sui Reaper, su Renard, sulla chiave o sulle monete sono centellinate, tenendo viva l’attenzione quando gli episodi vertono su questi temi.

Il problema della serie è stato che spesso gli episodi erano normali episodi polizieschi in cui veniva inserito a forza l’elemento fantastico\soprannaturale.
Ecco, gli episodi dai quali, togliendo questo elemento, non cambiava niente erano quelli che mi facevano pensare di abbandonare la serie.

Fortunatamente gli altri episodi sono stati in numero sufficiente a farmi sempre desistere da questo intento.
Così ho potuto apprezzare la crescita del personaggio di Monroe, la maturazione di Nick (che probabilmente sta sviluppando anche certi altri poteri di Grimm, visto che negli ultimi episodi della stagione è in grado di combattere con licantropi e reapers!), il lento dispiegarsi della complessa politica dei mostri.
Il desiderio di Nick di rendere partecipe di tutto la fidanzata Juliette, la sua comprensibile reticenza, la consapevolezza di metterla in pericolo tre volte (poliziotto; grimm; non sa la seconda cosa).

Alla fine è stata una bella serie, sono contento sia stata rinnovata.
La seconda stagione, ho scoperto mentre scrivo, comincerà il 13 agosto

Annunci

20 giugno 2012 - Posted by | Grimm, Serie tv

8 commenti »

  1. Avevo guardato il pilot e la seconda puntata, ma non mi avevano convinto molto… però, visto il tuo commento, magari provo a recuperarla 😀

    Commento di Camilla P. | 20 giugno 2012

  2. Beh, dipende se ti piace il genere. E’ un poliziesco, gli episodi brutti sono polizieschi con elementi fantastici, gli episodi buoni sono urban fantasy con elementi polizieschi. Ma il poliziesco rimane: il protagonista è un detective, il motore degli episodi sono casi di omicidio, l’amico del protagonista è il suo compagno di squadra, l’elemento misterioso e intrigante è il loro capo.

    Commento di tanabrus | 20 giugno 2012

  3. Pignoleria: Nick inizia a vedere i mostri _prima_ che sua zia ricompaia nella sua vita (vede la vera forma di Adalind nei primissimi minuti del primo episodio, ad esempio).
    Io sono arrivato più o meno a metà della prima stagione. Finora ho trovato episodi un po’ meno legati a Renard, artefatti e compagnia bella, ma non mi sono parsi così avulsi dal contesto (per contro, alcuni di quelli pienamente immersi nel contesto, come Three Coins in a Fuchsbau, li ho trovati di qualità inferiore)

    Commento di CMT | 21 giugno 2012

  4. Questione di gusti, immagino.
    Io quando l’episodio sarebbe lo stesso togliendo l’elemento soprannaturale lo etichetto come “filler” e non mi dice niente. Mentre adoro la trama vera e propria.

    E adoro il Capitano, sarà per via del suo ruolo in Caprica 😀

    Commento di tanabrus | 21 giugno 2012

  5. Io non ho mai visto Caprica ma non è che abbia qualcosa contro il capitano, è solo che il più delle volte quando iniziano a parlare di Verrat e roba del genere mi annoio (come in generale mi annoio in qualunque serie quando si parla di questa grande, grossa, incredibile minaccia ma nessuno dà mai una qualche informazione degna di nota, con tutto che dovrebbero averle: dà tanto di “non sappiamo ancora bene neanche noi sceneggiatori che minaccia sia, ma intanto vi diciamo che c’è”)

    Commento di CMT | 22 giugno 2012

  6. A me il genere poliziesco, solitamente, piace, quindi la serie in sè dovrebbe piacermi… proprio per questo, visto che non mi ha presa molto durante i primi episodi (pur facendo parte non di uno, ma di due generi che seguo più che volentieri – poliziesco e fantasy/fantastico), l’avevo lasciato indietro. Vedremo, tanto d’estate ho molto tempo libero e non ci perdo nulla a guardarmi un altro paio di episodi 🙂

    Commento di Camilla P. | 22 giugno 2012

  7. detto così non sembrerebbe male, spero solo che non sia un clone di Dresden files… in cui per l’appunto gli elementi fantastici venivano infilati nel poliziesco in maniera mostruosamente (!) forzata e i personaggi pensavano al soprannaturale perché sì, o al contrario NON pensavano al soprannaturale perché no.

    Commento di Ema | 25 giugno 2012

  8. Il che tendenzialmente, a mio avviso, è il grosso rischio e difetto dell’urban fantasy. Salvo piacevoli e originali eccezioni.

    Commento di tanabrus | 25 giugno 2012


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: