La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I manga di giugno (1?)


Sabato sono stato dallo spacciatore, e essenzialmente ho preso tre tipi differenti di merce.
Manga, Dc, X-Men.

Oggi parlerò di quello che, dei tre, mi sta prendendo maggiormente. I manga.


Di L’attacco dei giganti sul blog non avevo ancora parlato.
Si tratta  di un manga interessante e originale. Il concept è il seguente: l’umanità vive in una città-stato enorme, protetta da tre cerchie murarie enormi. Dentro le mura, sono autosufficienti e vivono tranquillamente.
Fuori dalle mura vagano i giganti.
Tempo addietro gli uomini vivevano ovunque, poi i giganti arrivarono e decisero che la dieta a base di carne era perfetta. La lotta, contro queste creature che quando sono piccole sono alte quattro metri, e che appaiono totalmente aliene, era totalmente impari. E così ora i superstiti vivono barricati nella città. Addestrano un piccolo corpo militare che sfreccia a suon di funi e gas tra case o alberi, pronto a combattere i giganti con il suo combattimento tridimensionale, spade e vecchie armi da fuoco.
Tutti sono al sicuro, abituati a questa vita.

Poi un giorno arriva un Titano, un gigante alto una dozzina di metri, quanto le mura. E le distrugge allegramente, creando una breccia.
Da questo momento l’umanità è nuovamente in guerra, una guerra alla quale non si è preparata nel recente passato, una guerra che potrebbe culminare nello sterminio della razza.

Il protagonista della storia è Erin, un ragazzino che aveva sempre voluto che gli uomini pensassero a come eliminare i giganti invece di bearsi della pace temporanea. Un ragazzo impulsivo e violento, sempre pronto a difendere i più deboli.
E al suo fianco, la sorellastra Mikasa (la cui storia, e il cui stato di sorellastra, scopriremo nel secondo volume) e l’amico Arim.
Quando i giganti attaccano, i tre hanno ormai terminato l’addestramento come soldati, e sono quindi pronti per combattere in prima fila, proteggendo la ritirata dei civili.

E proprio Erin e Mikasa, alla fine del secondo episodio, porteranno una nuova speranza all’intero genere umano…

Bei disegni, una storia buona e originale, un bel ritmo.
I primi due numeri mi sono piaciuti.

Con questo numero ho terminato gli episodi di Bakuman che avevo già letto online, e ho cominciato con gli inediti.
La storia, che ultimamente stagnava un poco, si è rivitalizzata all’improvviso grazie all’ingresso sulla scena di Nanamine, un ex-fan degli Ashirogi Muto che è anche il nuovo autore di Jump.
Un autore che pare sorprendentemente dotato, ma con un enorme scheletro nell’armadio. Infatti non è un vero autore, le sue storie sono il frutto di un brainstorming con cinquanta appassionati di manga conosciuti su internet.
Si definisce un autore innovativo e di nuova generazione, ma il suo metodo va contro tutto ciò che i manga rappresentano per la squadra Fukuda.
E così gli Ashirogi Muto promettono di distruggere l’opera del loro vecchio fan, per mostrargli che sta sbagliando.
Probabilmente si tratta del primo vero cattivo, visto che fino a ora tutti gli altri avversari sono stati anche amici, fieri rivali per la pubblicazione ma pronti a incitarsi l’un l’altro e anche ad aiutarsi nei momenti difficili.
Questo personaggio potrà senza dubbio dare ancora più valore alla storia di questi giovani mangaka.

Altra serie che mi sta piacendo davvero molto!

Finalmente è poi uscito il quattordicesimo numero di Trinity Blood.
Disegni sempre molto belli, storia complessa e articolata… ma questa serie per me ha un enorme difetto.
La sporadicità delle uscite rende difficissima la lettura dei nuovi numeri, visto che la trama è intricatissima e a distanza di molti mesi è difficile ricordarsi tutto quanto.
Quasi quasi mi converrebbe limitarmi a comprare i prossimi numeri per poi rileggere tutto insieme una volta terminata la serie. Ma temo che la serie andrà avanti a lungo…

Numero un po’ fiacco, infine, per Cage of Eden.
Giunti finalmente in cima alla montagna, i ragazzi scoprono con orrore di non trovarsi su un’isola, ma su un continente. Quello che pensavano essere il mare, dalla montagna pare solamente un grosso lago… e poi terra e rilievi a vista d’occhio.
L’unico indizio è una scritta lasciata dal ragazzo con la telecamera, che avvisa gli altri che non è possibile tornare a casa, che si trovano in un altro mondo.
Quindi ora l’obbiettivo è  trovarlo per capire cosa ha visto con lo zoom della telecamera.

Nel frattempo però incappano in un gruppo misto, radunatosi attorno a una piccola veggente e alla sua segreta e malvagia manager.
La sua storia mi sa quasi di filler, separata dalle vicende dei ragazzi e da quelle della trama principale (che invece riguardano molto Yarai, sempre più deciso nel dover fare un certo qualcosa… cosa sa? come lo sa?) e la cosa triste è che occuperà almeno metà del prossimo numero.
Speriamo si dimostri più interessante di quanto non sembri.

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11 giugno 2012 - Posted by | Bakuman, Cage of Eden, L'attacco dei giganti, Manga, Trinity blood

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