La torre di Tanabrus

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Reboot DC (1)


E’ arrivato l’atteso reboot della DC, per gli amici The new 52 in quanto in patria questo reboot è stato accompagnato da ben 52 testate ripartite dal numero 1.

Qui da noi i ragazzi della Lion sono partiti ovviamente con maggiore prudenza, anche se quasi tutte le testate saranno pubblicate.
Comunque, da grande profano dell’universo DC ma attratto da questo nuovo starting point ho deciso di tentare la sorte con tre nuove testate (Lanterna verde non mi ha convinto, così come Wonder Woman).

Ho preso così Batman, Superman e JLA.

Partiamo dalla JLA.

Tre storie.
La prima storia è dei padroni di casa, la Justice League of America, scritta da Geoff Johns e disegnata dall’ottimo Jim Lee.
Ed è ambientata cinque anni nel passato, mostrandoci degli eroi ai loro esordi o quasi.
In questa parte uno troviamo un Batman intento a lottare con un supercriminale mentre la polizia è pronta a far fuori entrambi, intimorita da questo vigilante mascherato e potente. Batman che viene raggiunto da Lanterna Verde (che da quanto dice non era nemmeno sicuro Batman esistesse davvero, piuttosto che essere una leggenda metropolitana) a causa di un meccanismo alieno attivato dal supercriminale inseguito da Batman.
E dato che di alieni al momento non sembrano essercene troppi, i due si alleano momentaneamente per verificare l’eventuale connessione di questo alieno con un altro alieno che da qualche tempo è comparso in una città americana: Superman. 
Non si conoscono, dovranno allearsi poco a poco, tra scazzottate e chiarimenti. Con una minaccia alieno che immagino fungerà da collante per la prima missione del gruppo.
Non male, e per quanto mi riguarda è una delle poche storie che davvero mi danno l’idea di un reboot.

La seconda storia è invece della JLI.
Justice League International, di Dan JurgensAaron Lopresti.
Una Justice League creata a tavolino dall’ONU, con membri scelti per la loro nazionalità e per la loro manipolabilità da parte delle autorità (siamo più avanti nel tempo, qui. I supereroi sono accettati e riconosciuti, ma la loro indipendenza pare dare fastidio). Non conosco praticamente nessuno di loro, a parte Lanterna Verde (che rifiuta) e Batman (che partecipa di nascosto per capire cosa stiano architettando quelli dell’ONU).
Non so, bisognerà vedere se si creeranno alchimie strane tra le due JL distanti anni temporalmente parlando.

Infine l’albo si chiude con Hawkman.
Anni fa avevo letto un albo della Play su questo personaggio. Non mi era piaciuto.
Il reboot ideato da Tony Daniel (sconosciuto, per quanto mi riguarda) e disegnato dal buon Phil Tan (questo invece lo ricordo, e non è solo per il nome)(anzi, si, lo ricordo perché all’epoca il nome mi aveva colpito… mi sembra avesse disegnato qualche storia degli X-Men, anni fa) è abbastanza interessante, però.
Il protagonista ha avuto grossi problemi con l’armatura da Hawkman, di cui io non so un benemerito fico secco. Si capisce solo che dopo aver tentato di distruggerla se la ritrova fusa al proprio corpo (e con un buco nella memoria degno di Hangover Party, o di Skyrim dopo la gara di bevute). Ecco, questa evoluzione potrebbe rendere il personaggio interessante, almeno ai miei occhi.

La testata di Superman ci mostra come prima storia quella di Action Comics, la serie riavviata da Grant Morrison con i disegni di Morales.
E così come per la JLA, anche Morrison ci mostra un Superman agli esordi.
Ma non un Superman da Smallville, questo è già arrivato a Metropolis, e giorno dopo giorno diventa più potente e… pericoloso. Non accetta la corruzione e l’ingiustizia, e le combatte con franchezza e ingenuità, con metodi quasi da Batman.
E la città si rivolge a un consulente esterno per sventare questa minaccia. Si rivolge a Lex Luthor.
Interessante, davvero molto interessante!
Poi tocca al Superman vero e proprio, di PérezMerino.
Questa serie dovrebbe essere nel presente, se di presente si può parlare.
Il Daily Planet acquisito da un gruppo dal curriculum non proprio impeccabile, Clark Kent ancora single e ben lontano dalla collega Lois Lane, attualmente diversamente impegnata. E promossa a produttore esecutivo dei notiziari del network… decisioni che Kent non apprezza per niente.
Piacevole.
Infine, l’ultima storia dell’albo è per Supergirl di Green e Johnson.
Non conosco gli autori, non conosco la serie.
Letteralmente. Di queste tre entità non so assolutamente niente.
E così scopro qualcosa durante la lettura.
Scopro che questa ragazza bionda vestita come un Superman in gonnella (anzi, no, in mutande e stivali) non ha idea di come sia finita qui. Il vestito che indossa, su Krypton lo avrebbe indossato per la laurea. L’ultima cosa che ricorda: stava tornando a casa con gli amici.
Kara Zor-El, la cugina di Superman.
Avrà una spiegazione plausibile e non ridicola  il suo arrivo sulla Terra?
Di tutte le serie, onestamente, è quella che meno mi ispira.
Infine

ecco il reboot del Cavaliere Oscuro.
Batman di Scott SnyderGreg Capullo. Dei due autori conosco le matite di Capullo, mentre non ricordo di aver letto niente di questo sceneggiatore.
E comunque, questo non è un reboot.
Batman ha un figlio, Damin Wayne, ci sono i vari comprimari di sempre, ed è appena rientrato (così apprendo dalle note iniziali) da un viaggio in giro per il mondo dove ha tirato su il brand Batman creando parecchi supereroi nei posti che ha visitato.
Finora Dick Grayson  ha preso il suo posto come Batman, ma adesso il padrone è ritornato, e il posto va ridato.
Abbiamo quindi Bruce Wayne che tenta di migliorare Gotham City; Batman che fa il suo dovere; e un colpo di scena (immagino) nell’ultima pagina. Poco credibile, certo, ma sempre colpo di scena rimane.
 In Detective Comics (Tony Salvador Daniel e Ryan Winn) invece Batman è alle prese con il Joker e con un suo nuovo, misterioso piano (che noi, a differenza dell’uomo pipistrello, possiamo intuire nelle ultime pagine).
Non ho idea di come si pongano tra loro le due serie, ma penso siano contemporanee.

Così come è contemporanea la serie di Nightwing, Dick Grayson. Di Higgins e Barrows (chi erano costoro?, come diceva il buon parroco paesano).
Che non dovendosi più fingere Batman può indossare di nuovo il suo costumino attillato rosso e nero, sopratutto quando viene attaccato da un sicario che punta proprio alla sua vera identità, quella di Dick.

Per queste tre serie, strettamente legate tra loro, non esprimo alcun giudizio, voglio prima schiarirmi le idee in merito.

Comunque, in definitiva, per quanto riguarda queste tre serie il reboot è presente solo in Superman e in JLA. Batman ne è escluso.
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29 aprile 2012 - Posted by | Batman, comics, Hawkman, JLA, JLI, Nightwing, Supergirl, Superman

5 commenti »

  1. Sicuramente mi prenderò Batman, vedremo gli altri 🙂 L’unica cosa che mi da fastidio è che la DC rebootta troppa spesso XD

    Commento di Francesco Roghi | 29 aprile 2012

  2. Beh, ma fossero veri reboot… qualche testata fa il reboot (Action Comics, JLA, Supergirl), altre fanno un reboot parziale (Superman, JLI), altre invece non fanno niente (Batman, Detective Comics, Nightwing, Hawkman).

    Commento di tanabrus | 30 aprile 2012

  3. ma non ho capito il senso dell’operazione… hanno fatto un reboot tipo le serie Ultimate della Marvel o cosa?
    A me è sempre piaciuto molto Batman e ho qualche numero spot di Superman (molto bello l’avvicinamento alla Crisi Infinita, che invece in sé a mio avviso non merita).

    Commento di Ema | 2 maggio 2012

  4. Quando lo capirò ti saprò dire… niente Ultimate, però, questo è sicuro.
    Alcune testate sono “ripartite” daccapo, tornando agli esordi o quasi.

    Così abbiamo Morrison che ci mostra un Superman arrivato da poco a Metropolis, o abbiamo una JLA ancora inesistente, con al momento solamente un’alleanza tra Lanterna Verde e Batman per indagare su una possibile minaccia aliena (che li porterà dritti dritti da Supes).

    Al contempo però abbiamo anche una serie di Superman che è ambientata nel presente (ma partendo da una situazione priva di sviluppi… c’è il giornale, c’è Clark che è un cronista, ci sono Lois Lane e Jimmy. Ma nessuno sa dell’identità di Superman, Clark è imbranato e imbarazzato, Lois sta con un altro. Un po’ come se fossimo all’inizio di “Le avventure di Clark e Lois”.
    Al contempo abbiamo una JLI che esiste quando la JLA è già attiva.

    Al contempo abbiamo le serie legate a Batman che si sono limitate a ripartire da 1 con la numerazione, e magari a narrare storie che siano decenti come starting point.

    Insomma, un calderone che lascia abbastanza spaesati (sopratutto per l’alternanza temporale tra le varie serie)

    Commento di tanabrus | 2 maggio 2012

  5. Le ho visionate tutte ed alla fine ne ho acquistato una sola, Giovani Titani, e continuerò così.
    Hanno fatto un bel patrocchio, devo dire, distruggendo ciò che avevano di bello ai miei occhi molti personaggi. In primis Hawkman.

    Commento di devero | 14 maggio 2012


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