La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Buona Apocalisse a tutti!


Un Neil Gaiman agli esordi letterari, in coppia con un Terry Pratchett in ottima forma.
Un libro letto con il gruppo di lettura YA su Goodreads.
La nascita dell’Anticristo, angeli e demoni che si preparano alla Battaglia Finale, i Cavalieri dell’Apocalisse che tornano a muoversi.
Ma lui, il neonato Anticristo, l’Armageddon… cosa deciderà di fare? Come userà i suoi poteri?
Paradiso e Inferno cercano di manovrarlo, di plasmarlo secondo la loro volontà. Mentre un Angelo e un Demone, affezionati alla Terra, cercano di scongiurare l’Apocalisse.

Il libro è scritto bene -ovvio, viste le penne- ma si nota molto di più l’influenza di Pratchett che non quella dell’esordiente Gaiman.
L’ironia e le battute sono di Terry, sembrano uscire pari pari dal Mondo Disco.

Insomma, in certi punti si scoppia a ridere come degli idioti, ma come ho riscontrato spesso nei libri di Pratchett, dopo le risate di cuore rimane poco nel lettore. Intrattiene e diverte, ma per quanto mi riguarda non si va mai oltre un “si, piacevole”.

Inoltre qui abbiamo anche parecchie, forse troppe sottotrame.
Spesso ininfluenti ai fini della storia, utili solo a dare altri punti di vista, a mostrarci altri aspetti dell’imminente giorno del giudizio.
L’esercito dei cacciatori di streghe, una strega, una medium, quattro bambini undicenni intenti a godersi un’estate meravigliosa.
Un vecchio libro di profezie, cimelio di una famiglia di streghe che da sempre passa il tempo a studiare le profezie della vecchia progenitrice, tentando di decifrarle e di trovarvi un senso.

Abbiamo Crowley, un demone legato alla Terra. Del resto, era il serpente biblico.
Si trova bene qui, benissimo. Tecnologico e integrato nel mondo moderno.
Ma gli assegnano il compito di scambiare il neonato Anticristo con il neonato figlio di un diplomatico, così da farlo crescere in un ambiente consono, circondato da tutori inviati direttamente dall’Inferno.

Non serve dire che le cose andranno male, vero?

E comunque Crowley non ama questo compito. Cerca di remare contro, informando l’amico Azraphel, l’angelo che all’epoca sorvegliava con una spada fiammeggiante il giardino dell’Eden, e cercando con lui di evitare che si arrivi alla Battaglia Finale. Che significherebbe la fine del mondo e dell’umanità.
Il problema è che i superiori delle due creature vogliono questa guerra, la bramano, la attendono da millenni.

 

Come dicevo, parecchie sottotrame inutili per la storia, che servono a introdurre personaggi comici e a darci una visione più ampia delle cose. Non fanno sbadigliare, ma alla fin fine non servono a niente.

Insomma, il libro si lascia leggere con piacere, ma poteva essere più breve e sopratutto alla fine lascia un mezzo sorriso ma niente di più.

22 aprile 2012 - Posted by | Gaiman Neil, Pratchett Terry

Al momento, non c'è nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: