La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Nuova Terra


Attenzione: questo post era stato scritto il 4 marzo.
Ma essendo io già rimbischerito di mio, e visto che il 4 marzo ero già impegnato completamente nell’organizzazione del raid al CeBIT (e nel tentativo di sistemare più cose possibili qui a Lucca prima della partenza) il post è rimasto nelle bozze.

Mierda!

Avrei volentieri colto la palla al balzo, propinandovi questo post e lasciando a domani il commento più generale del libro, ma a quanto pare sono un doppio coglione. Clicco “pubblica” quando il post si sta salvando, poi chiudo tutto contento e perdo tutte le modifiche effettuate dopo l’ultimo salvataggio riuscito.
Cioè, tutto il commento al primo terzo del libro.
Mavaff…

Ok, vi parlo del libro e di cosa ne penso, via.

Il libro in questione, intanto, è Nuova Terra, libro autoprodotto in print-on-demand dall’autrice (e blogger) Dilhani Heemba.

Qui potete trovare qualche informazione in più sul libro, e sulla ricerca di un editore serio da parte dell’autrice.Pensavo, francamente, di parlarne solo a lettura ultimata… ma per questo mese di marzo vorrei cercare di fare un post al giorno in tema con il Black March, quindi scriverò intanto qualche prima impressione.
(E si, dovrò anche inventarmi qualcosa per coprire i giorni di giovedì, venerdì e sabato, quando sarò a Hannover per il CeBIT. O perso in qualche punto non meglio precisato tra Lucca, Firenza, Monaco e Hannover.)

Di che si tratta?

Il libro parla della Terra, ma tra un paio di secoli.
Il 2012 ha portato qualche allegro sconvolgimento climatico, le zolle si sono mosse e la geografia mondiale è ora profondamente diversa.
Per dire, in Italia abbondano le palme, mentre il nord europa è ormai invaso perennemente dalle nevi. Alcune zone del mondo sono sprofondate sotto i mari, altre si sono ritrovate in nuove zone glaciali, altre ancora sono sorte dalle acque.

Per completare il quadro, alcuni esperimenti scientifici fatti da qualche governo sono andati fuori controllo.
Nello specifico, qualcuno si era messo a sperimentare con la genetica, mescolando geni umani e animali… dopo i cataclismi del 2012, questi esperimenti sono fuggiti, si sono riprodotti, e grazie alle loro doti superiori sono sopravvissuti meglio degli umani.
Adesso sulla Terra ci sono tre razze: gli umani, i Lupi Grigi e le Tigri Bianche.
I Lupi governano il nuovo mondo, hanno tecnologie avanzate (avendo rimesso in sesto quanto era salvabile della vecchia tecnologia, e svillupato nuove ramificazioni come i mezzi di spostamento tramite campo magnetico) e tengono in schiavitù gli umani, facendogli fare i lavori più umili e pesanti e tenendoli confinati in determinate zone.
Le Tigri sono in lotta con i Lupi, controllano poche zone e vivono in uno stato di guerra perenne con i soldati Lupi.

Perché questi nomi? Perché in pratica oltre ad avere alcuni benefici fisici rispetto agli umani, queste razze sono delle sorta di mutaforma. I Lupi possoon trasformarsi in grossi lupi, e ovviamente le Tigri in grosse tigri bianche.

Quindi abbiamo il governo dei lupi, gli umani schiacciati, le tigri ribelli. Aggiungiamoci banditi umani che odiano entrambe le razze deviate, il fatto che entrambe le razze sono governate da monarchie… e buttiamo in mezzo a tutto questo Shayl’n Til, una delle tante ragazze abbandonate dai genitori e cresciuta in una missione delle suore a Roma (o in quello che ne resta, che la riporta a una situazione molto simile a quella precedente la creazione della Città Eterna). Una ragazza con una sostanziale differenza, rispetto alle altre persone: i suoi occhi non sono completamente scuri, sono cerchiati di verde intorno alle iridi.
E gli occhi verdi sono il segno distintivo dei lupi, così come gli occhi azzurri sono il segno distintivo delle tigri.
Cosa significherà mai questa sottile cerchiatura?

Lo scopriremo abbastanza presto, quando un gruppetto di ragazzi e bambini della missione in gita nelle vicinanze di Roma verrà attaccato e fatto prigioniero da un manipolo di Tigri Bianche…

Si tratta di una lettura piacevole, anche se ci sono un paio di difetti e una presenza abbastanza massiccia del romance.
Ma andiamo per ordine.
Il difetto più grande direi che è l’inizio, scombussolante e che ci fa impiegare diverso tempo a entrare nella storia e nel mondo di Nuova Terra. E le tante spiegazioni infodumpesche fornite dalla protagonista non aiutano troppo, risultando dopo un po’ abbastanza pesanti.
L’altro difetto è che non sono riuscito a comprendere subito alcuni meccanismi anche dopo che sono stati spiegati all’inconsapevole protagonista. Almeno, a un terzo del libro ne ho parlato con l’autrice che mi ha spiegato la cosa, aggiungendo che era tutto volutamente non chiarissimo perché la cosa si sarebbe chiarita poco a poco anche per la protagonista. Non so poi se la cosa si noti realmente o meno, visto che avendo barato ormai sapevo la verità sul funzionamento di un certo potere e quindi non ho prestato troppa attenzione alla cosa, in seguito.
L’ultimo lato cui avevo accennato è il romance. Qui purtroppo si va a gusti, e i miei non vanno propriamente in questa direzione. Capisco, sopporto e in parte posso apprezzare un poco di romance. Ma quando diventa il punto focale o quasi dell’intera storia e si entra in uno stato di adorazione del partner, storco il naso (anche se temo che il buon Luca Tarenzi non sarà d’accordo, ricordando la sua presentazione agli ultimi Comics).
Comunque, anche se c’è del romance, è sempre trattato in modo tale da non farmi volere abbandonare il libro. E non è paccottiglia di ormoni come i deliri adolescenziali di Twilight, per dire.

Ok, ora che ho spalato un po’ di fango sul libro, ripuliamolo e vediamo che rimane.

La scrittura è scorrevole e piacevole. Superato lo scoglio dei primi capitoli, quando la situazione in cui ci troviamo si fa più chiara e sparisce l’infodump, il libro diventa godibilissimo e invoglia alla lettura, a farsi finire.
Il mondo pensato dall’autrice è intrigante, con radici nel tempo presente, per quanto l’incipit alla base di tutto richieda una fortissima sospensione dell’incredulità. Ma una volta che si accetta che con la giusta ingegneria genetica ci si possa trasformare in tigri o in lupi, e quando si apprezzano mutaforma e mutantropi, la cosa non dà alcun pensiero.
Mi sembra ben descritta anche la situazione politica del nuovo mondo, e la precaria situazione in cui le razze si trovano, dilaniate dalle guerre tra di loro.
Piacevoli le scene sul fronte, realistiche le reazioni della povera protagonista così come le sue decisioni e le sue reazioni agli eventi che la colpiscono e la costringono a muoversi.

In più, ci sarebbe stato anche uno dei lieti fini che tanto apprezzo, non fosse stato per l’epilogo… ma il mio lieto fine avrebbe probabilmente sancito la parola fine alla saga, mentre l’epilogo lascia intendere che ci sarà un secondo libro.
Peccato per il lieto fine, ma per il resto ben venga un secondo libro, anche se sarà interessante vedere come muterà l’atmosfera: immutata la componente romance, immagino, verrà tirata in ballo una nuova componente bellica? O si andrà più sul quanto sia difficile mantenere la pace quando ci sono nostalgici dei vecchi regimi pronti a fare terrorismo?

Un’ultima nota riguarda il particolare clima in cui troviamo Roma, e la vita condotta da Shayl’n Til. Un background e delle atmosfere che pescano a piene mani dalla vita reale dell’autrice, a quanto ho capito dalla sua biografia, e posso dire che durante la lettura si avverte il suo amore per le sue famiglie e per le sue terre, quella d’origine e quella d’adozione. Una cosa che mi ha fatto sorridere più di una volta.

Insomma, il libro io l’ho apprezzato malgrado il romance.
Quindi, se il romance vi piace anche solo un pochetto, immagino il libro vi potrebbe piacere.
Se invece il romance vi piace abbastanza, allora prendetevi subito questo libro e godetevi la storia di Shayl’n Til!

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12 marzo 2012 - Posted by | Heemba Dilhani

3 commenti »

  1. L’idea dalla quale parte è buona e affascinante; molto meno la massiccia presenza di romance (si vede che ho la tua stessa soglia di sopportazione verso il genere :P)

    Commento di M.T. | 14 marzo 2012

  2. Io sto scrivendo la recensione del libro proprio ora e anchio come te non amo molto il romance, non di questo tipo per lo meno. (nel volume seccessivo sembra essercene ancora di più)
    Il resto però è buono…

    Commento di katia860 | 14 aprile 2012

  3. Vero 🙂

    Commento di tanabrus | 15 aprile 2012


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