La torre di Tanabrus

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Viaggiare nel tempo


I viaggi nel tempo sono uno degli argomenti più confusionari e caotici che si possano trovare.
Voglio dire, alla fine è tutta pura teoria, e gli effetti sul presente di un viaggio nel passato sono solamente ipotizzabili.
Ma ieri, dopo essermi finalmente messo in pari con la visione di Fringe, sono entrato in un loop sui viaggi nel tempo, cercando di capire cosa fosse stato fatto in questa quarta stagione della serie, e se fosse o meno plausibile.

Ma andiamo con ordine.

I miei primi ragionamenti sui viaggi nel tempo sono cominciati con la Marvel.
In Giorni di un futuro passato, veniamo a sapere del futuro dei nostri mutanti preferiti: un futuro distopico, con Sentinelle (giganteschi robot creati per cacciare e catturare\uccidere i mutanti) e campi di concentramento. Uno di loro, Kitty Pride, grazie all’utilizzo di un macchinario futuristico riuscì a trasferire la propria mente nel corpo della sua sé stessa più giovane, nel passato. Per avvertire gli X-Men della minaccia, e tentare di cambiare il futuro.
Da allora ci sono stati molti cronoviaggiatori.
Cable, il figlio di Ciclope, è stato cresciuto da una setta in un futuro remoto per salvargli la vita dal  virus tecnorganico che lo aveva infettato, e per addestrarlo al fine di renderlo l’arma che avrebbe sconfitto Apocalisse, il feroce mutante dittatore di quell’epoca.
Ovviamente, il futuro di Cable era diverso da quello di Kitty Pride.
In casa Marvel, la teoria sui viaggi nel tempo è la seguente: si può viaggiare nel tempo, eccome se si può!, ma se si modifica il passato, non si cambia il tempo dal quale si è arrivati. Bensì, si crea una nuova linea temporale. Una biforcazione della realtà, una fusione con la teoria degli infiniti universi paralleli che si creerebbero ogni qualvolta viene presa una decisione.
Quindi il cronoviaggiatore, teoricamente, cambiando il passato crea una propria linea temporale, nella quale si ritrova a vivere, come se avesse preso una strada per andare in un punto, e nel tornare indietro avesse preso la strada sbagliata a un bivio, finendo su una carreggiata parallela a quella che lo avrebbe condotto a casa.
Insomma, si cambia il passato e si lotta per evitare il futuro, ma si crea solamente una nuova linea temporale. I casini che abbiamo lasciato indietro a casa, rimangono tali.

Emblematico di tutto ciò è stata l’ottima Era di Apocalisse, una saga nata quando il figlio mutante di Charles Xavier aveva viaggiato indietro nel tempo e aveva cercato di uccidere un più giovane Magneto incolpandolo dei fallimenti del padre nel portare pace e armonia tra umani e mutanti. Solo che Xavier salvò la vita dell’amico al prezzo della propria, e la morte nel passato del Professore sconvolse la realtà generando una nuova linea temporale dove Apocalisse era salito quasi indisturbato al potere, senza X-Factor a fermarlo. Alla fine, convinti dalle parole di Alfiere riguardo un errore nel passato, un paradosso temporale, gli X-Men di quella linea temporale optarono per una sorta di attacco suicida contro le forze di Apocalisse, per consentire a un gruppetto di mutanti di raggiungere un artefatto in grado di riportarli indietro nel tempo, per fermare il figlio di Xavier.
Uno scontro disperato, reso ancora più tragico da due fatti: il primo è che a parte Alfiere, gli altri mutanti sapevano di poter compiere l’impresa solo perché nell’altra linea temporale non avevano più controparti (Alfiere non contava, essendo del futuro), e quindi ripristinando la vera linea temporale sarebbero morti; gli altri perché avrebbero probabilmente affrontato la morte e mandato a morire i loro amici, solo per fare sì che in un’altra dimensione le cose andassero diversamente da come erano andate lì. Tremendo.

Poi abbiamo Ritorno al futuro.
Sappiamo tutti cosa succede a viaggiare nel tempo portandosi dietro un almanacco degli eventi sportivi, ormai, giusto?
Direi che questi film hanno mostrato a tutti i paradossi dei viaggi nel tempo.

Però, tutto questo è abbastanza ignorato da una delle serie televisive più longeve della storia, Doctor Who, dove il Dottore e i suoi compagni viaggiano nel tempo (oltre che nello spazio, ma questo non conta per questo argomento). Il guaio è che ogni volta che finiscono nel passato della Terra, incappano bene o male in eventi dove sono coinvolti complotti di razze aliene, perfettamente integrati nell’epoca e nella storia, e loro combattono per sventare tali complotti.
Nel fare ciò cambiano il passato. Modificano la linea temporale.
Perché anche se ci inventassimo che i complotti alieni sono estranei alla nostra linea temporale quanto il Dottore, e che quindi sventandoli ripristina semplicemente il normale corso della storia, che dire di tutti i civili coinvolti? Tra quelli che hanno subito il complotto e quelli coinvolti col Dottore, ormai dovrebbe essere tutto completamente diverso.
E invece l’unica volta che ho visto il Dottore interessato a questo, è stato durante l’eruzione di Pompei. Quando non ha potuto salvare la popolazione per evitare di distruggere la linea temporale, perché era un evento importante del passato e non poteva essere modificato.

E lo stesso accadeva in Quantum Leap, per esempio, con il protagonista che ogni volta, nel corpo di qualcun altro, gli cambiava un poco la vita sventando qualche complotto.

Insomma, dove voglio andare a parare?

Attenzione, spoiler sulla quarta stagione di FRINGE!!!


Beh, voglio cercare di capire cosa si inventeranno per Fringe.
Perché dopo la fine della terza stagione, l’eliminazione dalla linea temporale di Peter Bishop  sembrava aver causato la nascita di una nuova linea temporale (con due universi paralleli in contatto, come da copione). Ma il suo ritorno, le reazioni degli Osservatori e ora la memoria di Olivia che pare tornata, fanno pensare a una semplice riscrittura della linea temporale, con la morte del piccolo Peter come punto di svolta: in una linea interviene September, in un’altra no.

Ma non riesco a convincermi della bontà della teoria della riscrittura della linea temporale causa modifica del passato.
Voglio dire, avrebbe di norma dovuto generare la linea temporale alternativa… gli stessi Bishop sono convinti della cosa, in 13 episodi non hanno pensato alla possibilità di una riscrittura del passato sul presente, cosa che in effetti appare quanto meno improbabile.
Ma resta l’unica spiegazione plausibile.
E la domanda è, una volta che (immagino) tutto si sistemerà e si ripristinerà la corretta linea temporale, cosa accadrà? Si ripartirà dal finale della terza, con solo Peter a ricordare tutto quanto? Qualcuno ricorderà, oltre a lui?
O per evitare inutili complicazioni non daranno spiegazioni e NON ripristineranno la linea temporale, andando avanti con questa?

Certo, se la serie verrà chiusa, queste domande rimarranno probabilmente senza risposta…

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19 febbraio 2012 - Posted by | Fringe, X-Men

12 commenti »

  1. Riguardo alla teoria del futuro usata dalla Marvel mi viene in mente quella di Akira Toriyama in Dragonball, dove Trunks torna nel passato per creare un futuro alternativo, ma che non può mutare quello in cui vive.
    Come Ritorno al Futuro c’è “Timecop-Indagine dal futuro” e qualcosa di simile è anche “Frequency-Il passato è in ascolto”, benchè non ci sia un vero e proprio viaggio, ma una comunicazione, un trasmettere informazioni dal presente al passato (e cambiando il secondo, muta il primo); a questo filone appartiene anche Terminator 1 e 2.
    Di stampo differente è Terminator 3, secondo il quale il futuro non può essere modificato (che un pò si contraddice con il pensiero dei precedenti).
    Invece in “The Time Machine” si teorizza che il passato non si può cambiare, rendendo immutabile il presente; ma conoscendo il futuro si può renderlo differente nel presente. Questa però mi sembra una contraddizione dato che se si va nel futuro, il presente diventa passato e pertanto immutabile.
    Poi c’è il complesso Donnie Darko e il cervellotico Lost, divenuto un carnaio con tutto quello che è stato messo sul fuoco.

    Commento di M.T. | 19 febbraio 2012

  2. Giusto, Terminator.

    Ci sarebbe anche la serie tv Heroes, con Hiro che torna nel passato per mandare il suo sé stesso più giovane a salvare la cheerlader, salvare il mondo.
    E che poi, terminato nel Giappone feudale, contribuisce alla nascita di quello che, nel presente, si rivelerà un grande villain.

    The time machine e gli altri due film non li ho mai visti.

    In compenso, mi è venuto in mente anche il sesto volume delle storie di Thorgal:
    il figlio di Thorgal è ormai da solo, suo padre ha perso la memoria, diventando un crudele pirata e venendo ucciso dai suoi stessi sottoposti. Sua madre e sua sorella sono prigioniere e schiave della loro più grande nemica.
    Un cronoviaggiatore finge di volerlo aiutare a salvare la propria famiglia (prima di svelargli che il padre è morto, e così pure la madre e la sorella) per riparare a un errore nella linea temporale, il ritrovamento della Corona di Orgotay da parte di un sacerdote che, utilizzandola, si spaccia per Divinità. Il bambino lo aiuta, ma una volta presa la corona può utilizzare pienamente tutti i suoi enormi poteri, e così scopre i piani dell’uomo.
    Viaggia così nel futuro, incontrando la versione attuale del suo futuro io… un uomo solo e triste, che vive in solitudine nell’isola e che accetta di aiutarlo per cambiare la storia. Insieme tornano nel presente, dove lui imprigionerà il cronoviaggiatore e partirà, con la corona, ancora più indietro nel tempo, per evitare l’omicidio di Thorgal e portare in salvo la madre e la sorella.
    Alla fine, mentre la famiglia si riunisce, il cronoviaggiatore gli fa presente che adesso che ha cambiato il passato, lui non esisterà più, la sua linea temporale è ormai sparita e lui esiste ancora solo perché si trova nel presente, in questo momento. Ma non ha futuro. E per evitare paradossi temporali se lo portano nel futuro da cui provengono.

    Commento di tanabrus | 19 febbraio 2012

  3. Viaggi nel tempo … argomento intrigante ^^
    Uno dei miei preferiti.
    Da quello che so, le ultime da Hawking, è che è possibile viaggiare nel tempo ma solo in avanti.
    Sembra infatti che dagli ultimi studi pubblicati su “The great Design” sia fattibile viaggiare quasi alla velocità della luce così tanto da rallentare il tempo (per chi viaggia). Quindi i viaggiatori si troverebbero, una volta fermi, nel futuro ma non potrebbero più tornare a casa.
    In sintesi, si può comprare l’almanacco sportivo giusto per sapere come sono andate le partire, ma non si può tornare indietro e piazzare delle scommesse 😀

    I MIEI VIVI COMPLIMENTI PER L’ARTICOLO! BELLISSIMO! ^__^

    PS: con Fringe sono alla fine della terza. La parte finale, quindi, non l’ho letta, ma appena le vedo, ti lascio un altro commento 🙂

    Commento di Sam | 19 febbraio 2012

  4. Aspetto allora tue notizie una volta in pari con la quarta… io ieri mi sono guardato gli ultimi episodi usciti, e poi ho cominciato a tentare di dare una spiegazione a quanto successo nella stagione fino a questo punto.
    Un mal di testa… 😀

    Commento di tanabrus | 19 febbraio 2012

  5. The time machine non è niente di che, mentre Timecop e in special modo Frequency te li consiglio.

    Commento di M.T. | 20 febbraio 2012

  6. Non ho seguito i telefilm che citi, ma i viaggi nel tempo mi intrippano un sacco! ^^

    Buona settimana, caroooo!

    Commento di Dilhani | 20 febbraio 2012

  7. Buona settimana anche a te, Dilhani! 🙂

    Commento di tanabrus | 20 febbraio 2012

  8. Tra l’altro, ieri notte mi sono venuti in mente due splendidi esempi di paradossi temporali nella letteratura.

    Il primo -e più famoso- è “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, storia d’amore e di viaggi temporali incasinatissima, abbastanza cattiva e sopratutto intrippante al massimo per questa tematica.

    Il secondo, forse meno conosciuto, è “Rabbia” di Palahniuk. La ricostruzione della vita di un individuo divenuto leggenda, un individuo che aveva trovato il modo di andare indietro nel tempo e che così facendo aveva cominciato a intraprendere una sua personale missione per trasformare il sé stesso attuale in una versione migliorata e potenziata. Completamente scervellante anche questo.

    Commento di tanabrus | 20 febbraio 2012

  9. I viaggi nel tempo sono un argomento terribilmente complesso, anche se alla fine si ricollegano a due teorie e mezza:
    1) non puoi cambiare il passato ma solo generare una diramazione
    2) puoi cambiare il passato e questo altera il presente
    2,5) puoi cambiare il passato ma in qualche modo non riuscirai comunque a cambiare il presente perché le cose si rimetteranno a posto da sole in qualche maniera.
    Quest’ultima è anche il caso di The Time Machine che però rimarca sul dettaglio del mancato paradosso: puoi sì cambiare il passato, ma se questo farebbe sì che si crei un paradosso, le cose si rimetteranno a posto da sole (ergo: non puoi impedire l’evento che ti ha portato a creare una macchina del tempo e tornare indietro, perché se potessi farlo non avresti mai avuto motivo di creare una macchina del tempo e tornare indietro e di conseguenza non l’avresti mai annullato… altrimenti noto come il paradosso dell’uomo che va indietro nel tempo e uccide suo nonno prima che concepisca suo padre)

    Purtroppo è difficilissimo trovare libri/film/serie che non commettano qualche imperdonabile leggerezza, anche se vengono da autori di un certo calibro (Chrichton in Timeline commette un errore che invalida l’intero libro contraddicendo la stessa logica su cui lo ha basato, ad esempio)

    Commento di kccmt | 20 marzo 2012

  10. Vero, è raro trovare libri che riescano a tenersi in piedi in mezzo ai paradossi temporali.
    Mi vengono in mente La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (con una storia alla Doctor Who\River Song), o Rabbia di Palahniuk (che però introduce anche un altro elemento nel calderone xD).

    E proprio ieri ho finito di leggere un racconto che tratta giusto giusto questo argomento, stasera o domani ne parlerò sul blog.
    Ti posso anticipare che il racconto era ben fatto, coerente e interessante 🙂

    Commento di tanabrus | 20 marzo 2012

  11. Io suggerisco anche “Lampi” di Koontz

    Commento di CMT | 21 marzo 2012

  12. Non ne avevo mai sentito parlare… di che parla?
    Se dici che merita, lo getto in wishlist 😀

    Commento di tanabrus | 21 marzo 2012


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