La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Miliardi di tappeti di capelli


Ho comprato questo libro di Eschbach quasi per caso, incappandovi durante un raid in libreria.
Ricordavo che era piaciuto molto a diversi amici, e visto il prezzo (€ 7,90) ho deciso di provare a leggerlo.

Una decisione azzeccatissima.

E’ un ottimo libro di fantascienza, con uno stile un po’ particolare: benché infatti ci sia una storia che seguiamo dall’inizio alla fine, questa non riguarda un singolo personaggio, bensì una sorta di mistero.
Abbiamo un’intera galassia dimenticata, cancellata dalle mappe dell’Impero.
In quella galassia, ogni mondo è organizzato in maniera simile l’uno all’altro, e in ogni mondo pensano di essere gli unici a produrre un particolare bene, volto a impreziosire il grandioso palazzo del Dio Imperatore, la creatura immortale e onnipotente che da sempre governa sull’universo.
Questo bene sono i tappeti di capelli, tessuti dai membri di una particolare casta. Questi tessitori producono un tappeto in tutta la loro vita, tessendolo con i capelli della moglie, delle concubine, delle figlie. Mogli e concubine sono ovviamente selezionate in base ai loro capelli, a come questi si possono sposare con la trama del tappeto, col disegno che i tessitori intendono produrre.

Quando l’Imperatore viene sconfitto dalla ribellione, viene alla luce tutto questo.
E le domande sono molte, visto che nessuno nell’Impero ha mai visto questi tappeti.
Come mai un’intera galassia è destinata alla loro produzione? E dove vanno a finire questi tappeti? Quale è il loro scopo?

Ogni capitolo del libro ci fa accompagnare un differente personaggio, mostrandoci usi, costumi, tradizioni, squarci di storia passata e presente. Ogni personaggio ci dà qualche informazione in più del precedente, ogni personaggio aggiunge il suo tassello alla storia.
E saltando di personaggio in personaggio, partendo da un’umile città di tessitori di tappeti di capelli, in un umile e sconosciuto pianeta nella galassia dimenticata, arriveremo fino al Palazzo dell’Imperatore, e scopriremo il segreto della galassia cancellata.

Un gran bel libro, avvincente, che intrappola nelle proprie pagine.
Mi ha ricordato capolavori come La mano sinistra delle tenebre della Le Guin, Il ciclo delle Fondazioni di Asimov e Dune di Herbert.
Ho adorato il mistero dei tappeti, ho apprezzato la figura dell’Imperatore, ho amato la soluzione al mistero. Folle, assurda, pazzesca. Adorabile, insomma.

 

Consigliatissimo a tutti quanti, direi.
Agli appassionati di fantascienza, ma anche a chi non ne è particolarmente appassionato: la fantascienza di questo tipo non è esclusivamente per gli appassionati, direi che libri come questo trascendono i generi, semplicemente.

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14 febbraio 2012 - Posted by | Eschbach Andreas

4 commenti »

  1. Adesso devi leggere quella piccola perla che è L’ultimo dei perfetti!
    Io ADORO Eschbach, peccato che lo traducano così poco. 😦

    Commento di librisognanti | 16 febbraio 2012

  2. Peccato sia tedesco, altrimenti una lettura in originale non avrebbe guastato…
    L’ultimo dei perfetti, quindi. Addo.

    Commento di tanabrus | 16 febbraio 2012

  3. Heilà Tab!! Quando eri su FB era più facile seguirti… 😛
    Io ho letto “Miliardi di Tappeti di Capelli” anni fa quando era uscito con la Fanucci e anche a me ha colpito tantissimo. Un romanzo hard scifi come non se ne vedeva da tempo. Sicuramente si rifà molto alla saga Dune di Herbert (soprattutto per quanto riguarda l’Impero e la figura dell’imperatore immortale) ed è strutturato molto bene. spero sempre in un seguito… materiale ce n’è.
    Per la cronaca, di Eschbach ho letto anche “Lo specchio di Dio”, un romanzo d’avventura con connotazioni sf. Bella l’idea di fondo, ma il libro secondo me è troppo lungo e si perde. sicuramente inferiore a “Miliardi di Tappeti di capelli” (ma quant’è figo il titolo?). Un saluto!!

    Commento di Rorschach | 20 marzo 2012

  4. Sfaticato! Puoi iscriverti a twitter, puoi iscriverti a Google Plus, puoi iscriverti al blog… 😀

    Tutto bene? 🙂
    Come procedono le cose su FB, tra Timelines, privacy bucate e pubblicità?

    Per Eschbach, un’amica mi ha mandato poco dopo questo post “Lo specchio di Dio” e “L’ultimo dei perfetti”, non vedo l’ora di leggermeli così poi potrò valutare l’autore un po’ meglio!
    (Comunque Eschbach tempo fa ha scovato su Google Plus il post in cui parlavo del suo libro e mi ha contattato per dirmi che era contento mi fosse piaciuto… mi ha fatto piacere 🙂 )

    Commento di tanabrus | 20 marzo 2012


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