La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Let it snow


Non so se sperare che la neve si alzi e si alzi e si alzi, facendomi domani lavorare da casa, o che la smetta e rimanga entro limiti accettabili per noi gente non avvezza alla neve (giacché il timore che in ogni caso mi faranno andare in ufficio è grande).

Ieri comunque avevo annunciato due notizie.
La prima è prettamente personale, e anche se non vi interessa la dirò ugualmente: verso fine febbraio me ne andrò per tre giorni a Bologna, a prendermi una certificazione. Gaudio!
Non vi è dato di sapere la correlazione tra questi eventi, ma la mia reazione è stata ordinare un cofanetto di Buffy che è appena arrivato su Amazon iperscontato, e già che c’ero Imaginaerium  (ché non si dica che faccio lo squallido pirata… io testo e testo, quando trovo qualcosa che mi convince appieno compro con piacere!).
E penso proprio che ora procederò con l’acquisto del divano.

L’altra notizia.
America, UK e Yemen.
Due ragazzi e Obama.

Il primo ragazzo è Richard O’Dwyer.
Uno studente inglese di 23 anni che aveva tirato su un sitarello che linkava ad altri siti che fornivano hosting di video.
Praticamente, un qualunque motore di ricerca per streaming e file sharing, come ce ne sono a centinaia nella rete. Perfino i motori di ricerca comuni possono essere usati a questo scopo.
Addirittura, aveva scritto chiaramente in un disclaimer tutto questo, specificando che si limitava a linkare siti terzi. Ed era un sito residente in Svezia, dove tale sito non sarebbe stato illegale.
Bene, gli USA hanno chiesto all’Inghilterra la sua estradizione. L’Inghilterra si è messa a pi greco mezzo e ha acconsentito.
Richard rischia dieci anni di carcere di massima sicurezza (!!!) per infrazione del copyright.
Ieri sera, durante lo storico  hangout su Google Plus di Obama con alcuni googlers votati su youtube in base alle domande che volevano porre al presidente, è saltata fuori la domanda relativa a Richard. La cui madre si sta scatenando da tempo con tutti i media possibili, per cercare di riportare il figlio a casa, e che ieri sera era tra gli addetti stampa all’hangout.
Obama ha risposto placidamente che non se ne è minimamente interessato, e che non bada a quel che fa il dipartimento di giustizia.
Bella risposta. Obama ha cose più pressanti da fare, come firmare di nascosto provvedimenti antidemocratici come l’NDAA che ci portano alla seconda storia.

Quella di Musa’ab al-Madhwani.
Era un ragazzo dello Yemen quando venne circuito da alcuni reclutatori che con la prospettiva di un viaggio lo schiaffarono nell 2001 in un campo di addestramento di Al-Quaida.
Quando il campo venne smantellato, Musa’ab ha cominciato il difficoltoso ritorno verso casa dall’Afghanistan, ma il viaggio non è certo facile e alla fine si è ritrovato in mezzo a un blitz delle forze di polizia afghane.
Non si è ribellato, si è consegnato pacificamente assieme agli insorti.
E qui le cose si complicano.
Torture in una prigione afghana, confessioni estorte.
Guantanamo.
Dove si trova ancora, dopo più di dieci anni.
E l’NDAA approvato la notte di capodanno dal premio Nobel per la Pace rende possibile la sua detenzione a tempo indeterminato, senza motivazioni e senza controlli.

Non so, a questo punto penso che per il compleanno chiederò anche io un premio Nobel per la Pace. Tanto, sembra vengano dati a chiunque, basta chiedere.

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31 gennaio 2012 - Posted by | Buffy the vampire slayer, Nightwish

6 commenti »

  1. Se c’è tanta neve e ti vogliono proprio in ufficio, puoi chiedere che ti vengano a prendere 😉

    Commento di M.T. | 1 febbraio 2012

  2. Invece le strade pare siano abbastanza pulite, a differenza di un anno fa questa volta hanno usato il cervello.
    Bene (o male…).

    Commento di tanabrus | 1 febbraio 2012

  3. 1) Neve: io spero sempre che non venga, ma ultimamente non manca mai di arrivare su Milano, nemmeno un anno!
    2) Obama: scusate se faccio quello che “ve l’avevo detto, io!” (LOL), ma quando affermavo che dal sistema americano, controllato da banche e miliardari, non poteva uscire niente di nuovo tutti mi subissavano, perché era arrivato il presidente nero (manco fosse Malcolm X) e io ero un cinico che non aspettava nemmeno di vederlo in azione prima di giudicare. Be’ adesso possono giudicare tutti, no?

    Commento di bruno | 1 febbraio 2012

  4. La cosa triste, Bruno, è vedere quali sono gli avversari di Obama.
    L’unico decente sembrerebbe essere Ron Paul ma stranamente i media diffusi se lo scordano sempre. Addirittura a volte, quando danno i risultati dei sondaggi o mostrano i candidati che parlano ai loro elettori, “dimenticano” di inserirlo nel servizio.

    E purtroppo non otterrà niente, a livello di voti.

    Commento di tanabrus | 1 febbraio 2012

  5. Ormai la democrazia negli USA è una rappresentazione messa in faccia alla gente per intercettare la nascita di alternative, ed evitare che riesca ad avere davvero rappresentanza. Da noi, temo che sia così da un pezzo.
    Quasi quasi credo che la cosa migliore che possa accadere agli USA sia la rielezione di Obama, sebbene non mi piaccia per niente. Beninteso il presidente è sempre solo un fantoccio messo lì dalle lobby per facciata, ma se queste sono le facce e il pensiero, l’idea che gli USA (con la loro potenza militare) siano ridotti così a livello di politica fa spavento, fa pensare che davvero ci sia un’instabilità di fondo e una disponibilità a esplorare strade pericolose.

    Commento di bruno | 2 febbraio 2012

  6. Si, fa paura vedere come siano ridotti gli USA, con tutta la loro influenza globale.
    Fa venire in mente tanti libri e fumetti di futuri dispotici governati solo dalle multinazionali e dalle lobby.

    Commento di tanabrus | 2 febbraio 2012


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