La torre di Tanabrus

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Megaupload


Ieri i federali statunitensi hanno deciso di mostrare i muscoli, dopo che la protesta del BlackOut aveva prodotto risultati enormi (numeri sbalorditivi per le firme della petizione contro SOPA e PIPA, persone che hanno contattato i propri rappresentanti, persone che si sono informate grazie alla visibilità data alle leggi dalla protesta) e di chiarire una volta per tutte che non necessitano di SOPA e PIPA per fare quello che gli pare. Nello specifico, fare chiudere il più grande sito del mondo di file hosting e file streaming.
Ora, premesso che in effetti quella di cui si gode (signori censori, faccio presente che ho utilizzato un simpatico “si” impersonale) da quei siti è a tutti gli effetti pirateria, la pirateria non è la sola ragione d’essere del sito.
E tutta la gente che utilizzava Megavideo e Megaupload per caricare online i propri files se li è visti sparire in un istante, in totale allegria.
E giustamente si incavola parecchio.

A me, francamente, di Megavideo in sé non importa un bel niente. E mi pare ovvio che qualcosa per la pirateria vada fatto, per quanto sia in totale disaccordo con le maledette major dell’intrattenimento che vorrebbero dei regimi di controllo tali da far venire il mal di testa al pensiero di guardare un film o ascoltare un cd.
Ma il motivo per cui è scattato l’attacco a Megaupload, la risposta mediatica al BlackOut e alla fuga di consensi in senato che ha visto SOPA e PIPA crollare nei consensi, mi spinge istintivamente a solidalizzare con il sito chiuso.

E non posso non sorridere alla risposta
che ha fatto partire istantaneamente Anonymous, che ha lanciato quello che dovrebbe essere il pià grande attacco informatico della storia.
Sono stati fatti crollare diversi siti legati ai censori o all’attacco a Megaupload:

Department of Justice (Justice.gov)
Motion Picture Association of America (MPAA.org)
Universal Music (UniversalMusic.com)
Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
Recording Industry Association of America (RIAA.org)
Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
HADOPI law site (HADOPI.fr)
U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
Universal Music France (UniversalMusic.fr)
Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
Vivendi France (Vivendi.fr)
The White House (Whitehouse.gov)
BMI (BMI.com)
Warner Music Group (WMG.com)
Notare la presenza in questi siti non solo dei colossi dell’intrattenimento (Universal, MPAA, Warner) ma perfino i siti di FBI, Dipartimento di giustizia, Casa bianca.
Lo confesso, dopo aver letto cose di questo tipo non posso che esultare quando questi enti vengono fatti cadere dalle loro torri dove credono di poter tiranneggiare su chiunque gli capiti a tiro. Quindi si, ho esultato per i risultati ottenuti da Anonymous, e comprendo la soddisfazione che sta provando Alan Moore nel fatto che la maschera di Guy Fawkes sia diventata un simbolo globale di rivolta contro la tirannia dei governi.

20 gennaio 2012 - Posted by | Uncategorized

13 commenti »

  1. Speriamo solo che questa azione di Anonymous non porti conseguenze negative (tipo l’approvazione della SOPA e della PIPA)… e poi sinceramente, per quanto sia Megavideo che Megaupload siano stati chiusi, non sono stati chiusi soltanto perché erano siti di filesharing e violavano i diritti ma anche perché sono accusati di frode e riciclaggio di denaro e altri reati di questo genere… Insomma una cosa è la pirateria senza scopo di lucro, un’altra è che questi tizi si comprino 20 Mercedes XD

    L’unica mia preoccupazione è che visto l’attacco di Anonymous gli USA si “vendichino” promulgando la SOPA e la PIPA….

    Commento di Francesco Roghi | 20 gennaio 2012

  2. Erano anche quelli che collaboravano, che toglievano i contenuti quando richiesto e che stringevano accorti con le major.
    L’attacco, sferrato con questo tempismo, è chiaramente una mossa puramente reattiva nei confronti del BlackOut.

    E per ora, non temere, la reazione ottenuta sul Senato è stata un’ulteriore migrazione dei Senatori sul fronte opposto al SOPA\PIPA. Del resto, non è che un SOPA o un PIPA potrebbe fermare gli attacchi ddos usati da Anonymous… va bene che i politici USA sono in buona misura dei ridicoli pupazzetti, ma perfino loro arrivano a capire questo.
    (Almeno penso… si è scoperto che i siti personali dei legislatori che hanno tirato fuori PIPA e SOPA violano il copyright, usando immagini senza il consenso dell’autore… si sono fatti una legge che li giudicherebbe colpevoli, geniali!)

    Commento di tanabrus | 20 gennaio 2012

  3. Vedremo, sapevo tutto quello che hai detto nel tuo commento, però non so, vedremo a febbraio quando negli USA torneranno “a parlare” di questi leggi quel che succederà. Comunque ho letto in giro (qui cioè http://vitadigitale.corriere.it/2012/01/20/anonymous-vendica-megaupload-tramite-un-link-maligno/ ) che Anonymous questa volta per attaccare tutti questi siti si è servito inconsapevolmente di utenti ignari usando un “link maligno”. Ripeto che non so quanto sia vero (e sinceramente per quanto citi anche delle fonti dato che ne parla il Corriere sono un po’ scettico) comunque se fosse vero sarebbe… beh una caduta di stile per loro…. Chissà come andrà a finire questa storia… certo che i fondatori di Megaupload non rischiano 50 anni di carcere solo per il file sharing… ne hanno fatti di reati! XD

    Commento di Francesco Roghi | 20 gennaio 2012

  4. Che poi la procedura della chiusura di Megaupload e degli altri sia stata fatta ad hoc dopo la protesta per la SOPA e la PIPA beh è evidente… speriamo però che questo giro di vendette non faccia altri danni a noi normali utenti XD

    Commento di Francesco Roghi | 20 gennaio 2012

  5. Una cosa non mi torna. Da quanto ne so, l’attuale legge anti pirateria americana (DMCA) non prevede sanzioni sul gestore del sito, non essendo responsabile di ciò che l’utente “x” carica sul suo sito. In questo caso, dunque, il tizio di Megaupload non poteva essere perseguibile ai sensi della loro stessa legge. Se così non fosse anche youtube – per esempio – sarebbe a rischio chiusura per condivisione di materiale piratato (interi film divisi a pezzi, puntate di anime e serie, ecc).

    Ed è anche per questo che non si vuole il SOPA, perché porterebbe a una responsabilità sui gestori e non (solo) sugli utenti.

    Com’è possibile, quindi, che abbiano potuto arrestare il tizio di Megaupload? Voglio dire, ok per i reati di frode ecc, ma le accuse di pirateria non sono valide. O mi sbaglio io? xD

    Maurizio

    Commento di Maurizio Vicedomini | 20 gennaio 2012

  6. Maurizio penso che in pratica gli imputino di non aver cancellato le cose illegali quando gliele chiedevano… nei commenti a questo post http://attivissimo.blogspot.com/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html ne parlava il Disinformatico ma non so se siano esatto e non c’è la fonte… quindi boh… XD

    Commento di Francesco Roghi | 20 gennaio 2012

  7. http://www.justice.gov/opa/pr/2012/January/12-crm-074.html

    L’accusa è di pirateria online.
    E nell’inciso si accusa Megavideo\Megaupload di aver cancellato solo i link incriminati (quando venivano segnalati abusi), di avere posseduto un vero motore di ricerca interno (quando all’esterno hanno sempre negato di avere un tale motore per indicizzare e rintracciare materiale uploadato dagli utenti, di fatto limitando le richieste di eliminazione di files delle major) e di essere stati consapevoli della natura pirata del materiale distribuito tramite i loro siti.

    Non so cosa preveda l’attuale legge americana, ma in questo caso accusano di pirateria il sito perché non ha fatto tutto quanto in suo potere per bloccarla. Mentre Youtube, per evitare problemi, ha fatto quando chiedevano.

    SOPA non sarebbe tanto un “metto nei guai i gestori” quanto un “intervengo direttamente perfino sui DNS e oscuro siti e perfino intere subnet di indirizzi ip su segnalazione delle major, senza uno straccio di indagine o processo”.

    Commento di tanabrus | 21 gennaio 2012

  8. Io personalmente non sono per una condanna rigida al 100 % contro il filesharing se non vi sono dei soldi coinvolti, anche se credo che la cosa vada tenuta sotto controllo. Ma i servizi che permettono lo scambio di file basano la propria attività per gran parte sulla violazione del copyright e hanno un ritorno economico importante, perché le iscrizioni le paghi, se vuoi scaricare diversi file.
    Chi li utilizzasse per scambiare ogni tanto un file senza copyright, ad esempio allegato di email troppo grosso per esser mandato in posta elettronica, non avrebbe bisogno di iscriversi per farlo una volta ogni tanto. Ne deduco che la fortuna di quei siti venga dalla violazione sistematica del diritto di autore. Visto che il blog di Attivissimo (già citato) è visto più o meno a ragione come un guru, riporto le sue parole: “Sicuri di volerli presentare come paladini della lotta contro la censura per la libertà di Internet? Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing”

    Insomma quando prendono una persona e le rifilano multe fantastiche per aver scaricato cinque o sei file (è successo pure questo, tempo fa) capisco l’indignazione, per questi signori qui io personalmente non mi scaldo più di tanto.

    Commento di bruno | 21 gennaio 2012

  9. Ma infatti pure io reputo pura pirateria quei siti.
    Le cose che però balzano all’occhio e fanno infuriare è che
    1) SOPA e PIPA porterebbero solo un oscuramento dei siti, in aggiunta a quanto già possono fare come in questo caso (ma senza nemmeno bisogno del giudice, questa volta, o di accuse legali, basterà la richiesta della Warner -per esempio- per mandare a distruggere qualunque sito estero visto dagli USA o sito USA visto da qualunque parte del mondo.
    2) Il tempismo non può essere una coincidenza, quindi è da vedersi come una rappresaglia per le proteste contro SOPA e PIPA. E se i federali vogliono trasformare un’azione legittima (anche se con le attuali leggi non so quanto senso abbiano le loro accuse, che sono quelle che ho linkato nel commento precedente) in una vendetta e un simbolo, allora io appoggio chi gli risponde tirando fuori i cannoni e i cecchini.

    Commento di tanabrus | 21 gennaio 2012

  10. Ogni ragionamento serio cade quando vede la villa del “capo” di Megaupload… http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/21/foto/dalle_giraffe_al_lago_ecco_la_villa_di_mister_megaupload-28510903/1/ Pure le giraffe! XD

    Commento di Francesco Roghi | 21 gennaio 2012

  11. Oddio, io non vorrei mai delle giraffe nel mio giardino\parco\tenuta 😀

    Commento di tanabrus | 21 gennaio 2012

  12. Bisogna essere un tantinello malati per volere delle giraffe in giardino… manco Scarface! XD

    Commento di Francesco Roghi | 21 gennaio 2012

  13. In compenso qualche tigre o qualche pantera le terrei volentieri, ovviamente 😛

    Commento di tanabrus | 21 gennaio 2012


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