La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il tempo è volato, e siamo arrivati al 30 dicembre.


Sembra ieri che il mese era appena cominciato… sembra un mesetto fa il viaggio estivo a Londra… il tempo corre come sempre, e la percezione che ne abbiamo gioca strani scherzi.

Stasera però voglio parlare di due cose.
I libri che ho preferito in questo 2011, e Fringe, di cui ho terminato la visione della terza stagione due sere fa. Ieri non ho fatto in tempo a scriverci sopra due righe, quindi intendo rimediare stasera.

I libri, per prima cosa.
Quest’anno ho trovato diversi libri interessanti.
A marzo ho fatto la conoscienza dei paradossi temporali di La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, un libro davvero bello e intrigante, specialmente se i viaggi nel tempo, i paradossi e i circoli viziosi vi piacciono.
Ad aprile è stato il turno dell’italianissimo Luca Tarenzi con il suo ultimo libro, Quando il diavolo ti accarezza. Un urban fantasy italiano, ambientato a Milano, e che sembra un urban fantasy americano. Nel senso buono. Nel senso complimento.
A maggio ho finalmente letto Il passaggio, acclamatissimo libro di Cronin su esperimenti militari abbastanza crudeli che degenerano allegramente in un’Apocalisse zombie-vampirica. Detto così sembra una puttanata, invece è davvero un bel libro, con un ottimo ritmo e parecchi spunti interessanti.
A giugno mi sono gustato Il fantasma dell’opera, che non avevo mai letto. Immagino di poter dire che mi porterò dentro a lungo il personaggio del poor Erik.
A settembre ho letto Sandman Slim – La stanza delle tredici porte, urban fantasy consigliato da Tarenzi. Mi è piaciuto tantissimo, e mi ha catturato in un periodo in cui ero concentratissimo su altre cose, con pochissimo tempo per la lettura, costringendomi a rivedere le priorità per un paio di giorni.
Sempre a settembre, ho letto il primo libro della Collins, Hunger Games. Una rivelazione. Un ottimo libro young adults, crudo e cattivo, realistico nella sua fantascientificità. Personaggi reali e credibili, situazioni assurde ma plausibili, estremizzazioni di sentimenti che ben siamo in grado di comprendere già adesso, già nel mondo attuale…
A ottobre sono arrivati due classici della fantascienza, Io, Robot di Asimov e L’invasione degli ultracorpi di Finney. Attualissimo il primo, che mi sono goduto appieno malgrado non ami i racconti, e piacevole e attuale il secondo, per quanto risenta parecchio della sua età.
A novembre, infine, ho letto il terzo volume della saga della Collins (nel frattempo ho letto ovviamente anche il secondo, che mi è piaciuto ma meno degli altri due), Mockinjay. Un libro bellissimo. La guerra mostrata per quello che è, in maniera crudele e reale. Il peso del singolo individuo all’interno della guerra, le motivazioni della guerra, il ruolo della bandiera, dell’eroe. La crudeltà umana mostrata in tutto il suo splendore, i protagonisti spogliati delle loro finzioni e delle loro illusioni, mostrati nudi a sè stessi e agli altri per quello che sono realmente, senza più maschere. Il finale è un pugno nello stomaco.

Ovviamente consiglio tutti questi libri a chi legge questo blog. Anche se immagino che ne avrete già letti una buona parte.
Comunque qui trovate l’elenco dei libri (comprensivo anche della rilettura integrale della saga di Martin) con le relative recensioni.

 

 

Passando ad altro… Fringe.
Terza stagione.
Molto, molto bella.
Un dilemma morale non da poco è al centro di tutta la trama, con lo spettatore che non sa bene se appoggiare o meno i protagonisti.

Abbiamo un uomo che, perso suo figlio, decide di attraversare le dimensioni per salvare il figlio che ha avuto in un universo parallelo, finendo con il portarselo a casa per salvarlo e ritrovandosi poi impossibilitato a resituirlo al suo universo di origine, sia per motivi tecnici che per motivi affettivi.
Abbiamo un uomo che si è visto sottrarre il figlio da una persona identica a sé stesso, un uomo potente e distrutto e pronto a tutto per riavere il proprio bambino.

Abbiamo una Terra dove la lacerazione del velo tra le dimensioni ha causato irreparabili danni alla realtà stessa, provocando la nascita di vortici nella struttura fisica del pianeta e modificando le leggi stesse della fisica. Una Terra che vive nel terrore di questi cataclismi inarrestabili, guidata nella lotta alla sopravvivenza dal Segretario alla Difesa, Walter Bishop, l’uomo che sa cosa di preciso ha causato questi danni, chi ne è il responsabile.
Abbiamo una Terra dove niente di tutto questo è accaduto, dove tutto è continuato normalmente. Una Terra dove Walter Bishop è stato rinchiuso in una sorta di manicomio, dove agenti dell’altro universo agiscono per cercare di salvare la propria Terra a spese del mondo che l’ha condannata alla morte.

Abbiamo un ragazzo nato nell’altro universo e cresciuto in questo.
Un ragazzo che ama una donna, che ha amato entrambe le versioni di questa donna e che a sua volta è stato ricambiato da tutte e due le donne.
Un ragazzo che è nato per attivare una macchina in grado di creare o di distruggere mondi e universi. Un ragazzo col potere di imbrigliare energie inimmaginabili. E che dovrà scegliere come utilizzare questo potere che non comprende.

Quale potrebbe mai essere la cosa giusta da fare?
Distruggere la Terra la cui unica colpa è tentare di salvarsi dopo essere stata votata alla distruzione dall’interferenza della nostra Terra?
Salvarla e distruggere la Terra la cui unica colpa è stata che un singolo individuo, per salvare questo stesso ragazzo da una morte certa,  ha attraversato la barriera tra i mondi?
Lasciarle perire entrambe rifiutandosi di attivare la macchina?

Esisterà un modo di salvare entrambi i mondi? E che costo avrà?

Davvero una bella serie.

 

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30 dicembre 2011 - Posted by | Asimov Isaac, Collins Suzanne, Cronin Justin, Finney Jack, Fringe, Kadrey Richard, Leroux Gaston, Martin George, Niffenegger Audrey, Tarenzi Luca

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