La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il burattinaio, Supergods, Facebook e il blog


Come forse qualcuno avrà notato, è sparito il box di Facebook dalla prima colonna sulla destra.
Questo perché ho deciso di cancellarmi dal social network, dopo aver realizzato che ormai ci entravo solamente per vedere se stava bene qualche persona che sentivo solo tramite questo mezzo, o per tenere i contatti con i Narratori delle Cronache Sabbatiche qui a Lucca.
I primi li ho avvisati, i secondi li contatterò in altro modo.

Ne approfitterò anche per fare una piccola rivoluzione circa l’utilizzo dei media.
La maggior parte delle notizie le scriverò su Google Plus, che dopo qualche mese ho capito essere un social network più maturo e professionale di Facebook. Professionale nel senso che è più tematico, più basato sui contenuti pubblicati dagli utenti. Tendenzialmente, non è utilizzato per scrivere il classico “oggi mi prude il naso” da Facebook, magari invece viene postato un articolo sul perché prudono i nasi. Esempio cretino, spero comunque di aver fatto capire cosa intendo.
Per gli aggiornamenti lampo, resterà Twitter. Il social network serio, come l’ha definito il mio ex-padawan.
Le recensioni dei libri letti le posterò su Goodreads.

E qui sul blog?
Qui probabilmente scriverò qualche riga a briglia sciolta, legata tendenzialmente alla giornata.
Non diventerà un diario, tranquilli. Più una sorta di “I cinque minuti serali di Tanabrus”.
Ci inserirò comunque i link alle recensioni, e magari scriverò delle impressioni sui libri che sto leggendo. O butterò giù qualcosa su novità, cose accadute… insomma, voglio provare a pensare al blog in maniera differente, alla Valberici per intenderci.

Comunque, per passare alla prima metà del titolo del post, recentemente ho letto un paio di libri.
Il primo è Supergods di Grant Morrison. Un saggio interessante sulla figura del supereroe fumettistico, che mi sento di consigliare a tutti coloro intenzionati a fare il mestiere di fumettista, o comunque mestieri artistici simili a quello. Molto interessante la parte in cui Grant mostra come i gusti del pubblico siano in definitiva ciclici, quasi prevedibili. E come questa stessa ciclicità si mescoli poi con la situazione politica e sociale del periodo storico, per far evolvere la figura del supereroe verso nuove dimensioni che rispondano ai bisogni dei lettori in quel determinato momento. Qui la recensione.

Il secondo è Il burattinaio di Francesco Barbi.
L’ho cominciato sabato sera, e ho passato buona parte della domenica a continuarne la lettura. Ho atteso più di un mese di avere il tempo adatto da dedicargli, e a posteriori posso dire di aver fatto bene: non è un libro da leggere a blocchi di mezz’ora al giorno, di notte, stanchi per la giornata appena trascorsa. Lo avessi letto in quel modo, probabilmente ora dovrei rileggerlo per capirci qualcosa. O lo bollerei come un pasticcio.
Perché è un bel libro fantasy, ambientato quattro anni dopo L’acchiapparatti. Molto realistico. Con uno stile migliorato rispetto all’esordio. Ma la trama è più complessa, più subdola. E i protagonisti della trama, coloro che la muovono e nuotano al suo centro, non sono i protagonisti del libro -che sono invece persone più comuni, con obbiettivi meno grandiosi e necessità più umane-.
Mi ha fatto pensare un poco a Martin, per i tanti punti di vista che troviamo qui dentro, ma anche a Marco Davide (Lothar Basler) per il personaggio di Gamara, che qui conosciamo meglio. E mi ha fatto pensare anche un poco agli X-Men, per il modus operandi del Burattinaio.
Il Burattinaio in sé è poi un personaggio affascinante.
Un secondo libro all’altezza del primo. Qui la mia recensione.

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18 dicembre 2011 - Posted by | Barbi Francesco, Morrison Grant

9 commenti »

  1. È davvero tempo di rivoluzioni, allora. FB cambia (ti sei scampato un PESSIMO upgrade), youtube cambia (peggiora anch’esso) e mi sa che anche Twitter – di cui Adriano Barone ha visto un’anteprima – sta per cambiare.
    E ora tu xD

    Visto che siamo in tema: Puoi spiegare a un aNobiiano come me che ha in meglio/peggio goodreads? E, seconda cosa, eventualmente è trasferibile la libreria di uno nell’altro?

    Thanks 😛

    Commento di Maurizio Vicedomini | 18 dicembre 2011

  2. La timeline di FB l’ho vista, ho voluto darci un’occhiata prima di andarmene. Non mi piace per niente.
    Youtube è già da un po’ che si è integrato con la piattaforma Google (e al riguardo, a breve cabierà tutto anche li, con una omnibar al posto dell’attuale barra nera in alto… hanno già cominciato ad attivare la modifica, chissà però quando arriverà qui).
    Anche su twitter ho letto commento per niente entusiasti xD

    Goodreads versus Anobii, invece… la cosa che per prima mi ha spinto a migrare è stato che ormai Anobii lo trovavo spesso in down, su Goodreads mi è successo raramente invece.
    Poi è più “social network”: per i libri che stai leggendo puoi postare aggiornamenti (a che pagina o a che percentuale sei arrivato, e inserire un commento) che saranno visibili sulla homepage di Goodreads dei tuoi amici assieme alle loro ultime “azioni” (aggiunta di libri, letture, recensioni, commenti, citazioni). Ovviamente te puoi decidere cosa mostrare agli amici.
    Teoricamente la libreria si può importare, ma ricordo che quando ci sono entrato io (spronato da un post di Falconi, mi pare) c’erano diversi problemi al riguardo. Mi sembra fossero dovuti a titoli presenti nel .csv di Anobii e non presenti in Goodreads, fosse davvero quello il motivo adesso dovrebbe essere risolto.
    Io alla fine avevo deciso di usare le maniere grezze e avevo passato un paio di settimane a copiare a mano la libreria. Ovviamente ora non lo rifarei più 😛

    Commento di tanabrus | 18 dicembre 2011

  3. Eh, infatti la Timeline è assurda O.O Nella mia bacheca non si capisce più nulla xD

    Grazie per le dritte su GR 😛 Vedrò di dare un’occhiata (sperando che la (tras)migrazione sia possibile senza troppi ingrippi) 😀

    Commento di Maurizio Vicedomini | 19 dicembre 2011

  4. Accidenti, hai letto “il burattinaio” in un lampo. Ti ringrazio per la bella e interessante recensione.
    Non ho ben capito a cosa ti riferisci quando dici “non mi sembra molto in sintonia con Zaccaria la consegna del medaglione al figlioccio…”
    Ho poi visto con piacere che hai riportato in nota una confessione molto meta-narrativa del burattinaio (e che la dice lunga circa il mio procedere nella stesura del libro e quali siano, per me, le caratteristiche di una buona trama).

    Commento di Francesco Barbi | 19 dicembre 2011

  5. Quando leggo un libro di filato, è sempre un buon segno 😉
    Il problema è quando mi trascino il libro per molti giorni, fine settimana incluso…

    Per il Burattinaio, immagino tu ti riferisca alla citazione del suo discorso:
    “Se c’è una cosa che ho imparato è che non è possibile prevedere tutto. E allora perché non sollazzarsi nel creare confusione e godere degli imprevisti? Ecco, si, forse il segreto sta lì.”
    “Piani precisi e meticolosi non sono altro che noia mortale se si realizzano, fonte di insoddisfazione e rabbia altrimenti.”
    Da qui ho iniziato ad apprezzare il personaggio, fino ad allora provavo solo curiosità di vedere che avrebbe fatto e dove sarebbe andato a parare.

    Per la cosa che non hai capito, mi riferisco al fatto che -a quanto ho capito dalle ultime parole del Burattinaio e dal comportamento nel finale di un certo ragazzo- alla fine il cerchio si sia bene o male chiuso, e il ragazzo sia diventato un po’ come Zaccaria all’inizio della storia (si, sto facendo i salti mortali per farmi capire senza spoilerare… semmai, se come temo non sono stato chiaro, dimmelo che ti spiego meglio via mail 😀 )

    Commento di tanabrus | 19 dicembre 2011

  6. La tua lettura-interpretazione del finale è senza dubbio valida. In ogni caso, Zaccaria non consegna il medaglione al figlioccio, né decide che gli sia consegnato. Insomma, non è lui, sempre che davvero ci sia qualcuno, a determinare il destino del medaglione…

    Commento di Francesco Barbi | 19 dicembre 2011

  7. Che bello, sono riuscito a spiegarmi malgrado i mille giri di parole!!! 😀

    Avevo capito che lui non c’entrava con la scelta, ormai, ma nel caso in cui l’effetto finale fosse quello che ho immaginato, avrei ritenuto più… corretto un comportamento del tipo “prendo il controllo e faccio in modo di far distruggere l’oggetto dal Signore delle Arene, che mi potrà ben capire”.

    Comunque a questo punto si aspetta il tuo terzo libro 😉

    Commento di tanabrus | 19 dicembre 2011

  8. […] particolare sui personaggi di Zaccaria e del burattinaio. Trovate l’articolo che la riguarda qui, la recensione pubblicata su Goodreads […]

    Pingback di Nuovo progetto, recensione su “La torre di Tanabrus”, Goodreads e aNobii | | 21 dicembre 2011

  9. Temo di essere l’unico che si è intrippato con la pattuglia dell’Indice e i suoi scagnozzi…

    Commento di bruno | 21 dicembre 2011


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