La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Aggiornamenti sparsi di inizio dicembre


Per prima cosa, non posso non ricordare la dipartita di Shingo Araki, che con le sue opere ha contribuito in maniera indelebile a formare l’immaginazione di generazioni di bambini, grazie ai suoi anime. Quando ho visto la lista di personaggi cui ha messo mano sono rimasto esterefatto.
Addio, Shingo, e grazie dei sogni che ci hai regalato.

Passando ad altro, invece (in attesa di tirare fuori un commento all’ultimo libro letto, The magicians di Lev Grassman, e di mettermi a lavorare a testa bassa sul primo dei tre moduli di Computer Vision):

Il Kindle è arrivato in Italia, sul nostro store.
E con lui gli e-book in lingua italiana e tutto l’apparato Amazon che sta dietro a questo meraviglioso giocattolino.
Stefania di Diario di pensieri persi ha scritto un bell’articolo al riguardo, quindi mi limito a indirizzarvi lì.

Molti di voi sapranno come io la pensi sul movimento globale nato da Occupy Wall Street, che si può riassumere brevemente con “completamente d’accordo”.
Tempo fa Frank Miller (Sin City, 300…) aveva attaccato pubblicamente questo movimento, scatenando reazioni a catena e interventi di diversi colleghi in difesa o meno delle sue parole.
Adesso a prendere la parola è stato niente di meno che Sua Eccellenza Alan Moore. Una leggenda vivente del fumetto. Tra le altre cose, per chi non lo sapesse, l’autore di V for Vendetta, da cui è stata presa l’idea della maschera di Guy Fawkes per celare l’identità di Anonymous prima e dei manifestanti del 99% poi. E Moore non si fa scrupoli nell’attaccare pesantemente Miller, difendendo i manifestanti.
Tra l’altro, finalmente anche quella cosa inutile, informe e pachidermica che è l’U.N. ha mosso un timido reclamo agli Stati Uniti richiedendo chiarimenti sul perché la polizia statunitense invece di garantire il diritto alla protesta (pacifica, sono mesi che protestano e gli unici atti di violenza sono arrivati dai poliziotti) dei manifestanti li malmenano, li arrestano, li pestano, li attaccano spruzzandogli spray al peperoncino negli occhi. Stati Uniti dove recentemente cinquantacinque senatori hanno firmato un decreto che rende il territorio statunitense equiparato a un terreno di guerra, dove quindi gli stessi cittadini americani possono essere arrestati e trattenuti a tempo indeterminato.
E in rete girano molti video che ripropongono il bel discorso di Obama quando ha condannato le violenze dei regimi mediorentali contro i manifestanti, quando dichiarava che gli USA avrebbero difeso i manifestanti e il diritto alla libertà in ogni parte del mondo. In questi video vengono mostrate le immagini dei soprusi che ormai tutti conoscono, avvenuti contro i manifestanti di #OccupyWallStreet. Belle parole del Nobel per la Pace, che ai fatti si sono rivelati inconsistenti e fasulle come il premio che ha ricevuto.

 

In queste settimane mi sono anche visto alcuni dvd presi ai Comics.
Trigun: Badlands Rumble è l’unico dei tre che mi sia piaciuto.
E’ stato un piacere tornare nel mondo di Vash, ritrovare i vari personaggi e ritrovarli come li ho sempre conosciuti.
Una storia a sé stante, perfettamente integrata nella Storia di Trigun.
Piacevole, davvero piacevole.

 

Escaflowne The Movie invece mi ha deluso.
Una rielaborazione della storia, un retelling si potrebbe dire.
Che se gestita per bene sarebbe anche potuta essere interessante.
Invece la smania di inserire i vari personaggi, le situazioni, la trama stringente e il tempo limitato hanno generato un prodotto che può risultare gradevole magari a un appassionato della serie che abbia già visto tutta la serie originale e che si voglia divertire, mentre qualcuno che si avvicini a Escaflowne o che non conosca tutto a menadito si ritroverà con personaggi mostrati e dimenticati, situazioni abbozzate e poi gettate via o fatte evolvere troppo rapidamente per avere un senso logico.

Anche Mazinkaiser SKL mi ha deluso.
Certo, da Go Nagai mi aspetto certe cose e non me ne aspetto determinate altre, ci mancherebbe. Ma sarà che l’opera è una sorta di grande omaggio agli altri suoi lavori, sarà che non c’è una serie in cui sviluppare la storia… resta il fatto che è quanto di più illogico potesse venire partorito.
Con il Mazinkaiser che sbuca senza motivo da sotto terra o da dentro una montagna, inattivo. O l’Ironkaiser che riposa anch’esso nei paraggi, inutilizzato. O la produzione infinita di robot in un’isola piccolissima e isolata dal resto del mondo (che va bene le fabbriche e tutto, ma le materie prime finiranno o no?)
Piacevoli le scene di azione, qualche bella frase a effetto, ma bisognava scollegare la mente nei momenti in cui si cercava di tenere in piedi una trama.

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3 dicembre 2011 - Posted by | Anime, comics, e-book, Escaflowne, Mazinkaiser, Trigun

1 commento »

  1. I film tratti da manga o serie tv, difficilmente sono all’altezza, dato che ci si trova spesso a ridurrre la storia, togliendo parti importanti che ne rendono difficile la comprensione.

    Commento di M.T. | 3 dicembre 2011


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