La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I dannati di Malva


Autore: Licia Troisi
Editore: Verdenero
Prezzo: € 10,00
Pagine: 176

Trama

Malva, la scintillante città di vetro e metallo, circondata dalla foresta. E laggiù, scavata nella terra, l’altra città segreta, soffocata da miasmi tossici. Sopra gli umani, sotto i loro schiavi. È questo il mondo diviso in cui si muove Telkar, il mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando a Malva cominciano le morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile, scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.

Commento

Prima di prendere questo libro avevo sentito parlare -e con orrore- di drow che vivono nelle foreste, e di bestialità del genere.
Pensavo ne sarei rimasto sconvolto.

Invece, alla fine, la cosa non ha nemmeno peso.
Sono drow, certo, i classici drow dalla pelle scura, con i capelli bianchi e la propensione alla magia.

Ma la storia verte su altro.
Sulla popolazione umana che li caccia dalle foreste, li schiavizza e li tiene nelle viscere della città a fare i minatori o ad alimentare le fornaci e i meccanismi che tengono in vita Malva.
Sulle facili menzogne che vengono raccontate alla gente, e da questa credute, sul fatto che il tutto sia un miglioramento per i selvaggi e folli drow.
Sull’indifferenza generale nei confronti di questa razza schiavizzata.

E scopriamo tutto questo seguendo un mezzosangue, figlio di un’umana. Un ragazzo che lavorando sodo è riuscito addirittura a entrare nella Guardia di Malva, lottando contro i pregiudizi sul suo conto, ignaro di nutrire lui stesso enormi pregiudizi sugli sporchi drow.
Almeno fino a quando, per trovare un misterioso assassino, non si propone per un’indagine sotto copertura là sotto, dove vivono i drow.
E vive per qualche settimana assieme a loro, subendo le violenze delle guardie, godendo dei loro gesti di affetto e solidarietà, lavorando con loro. Imparando a conoscerli.

Ma ugualmente, niente di tutto ciò gli pare ingiusto o strano.
L’unica cosa che lo smuove è scoprire che dalla città qualche furbetto, per non depurare dei gas di scarico, li getta direttamente sottoterra uccidendo i lavoratori drow.
E a quel punto si arrabbia, e si esponde in prima persona.

Schiavi si, ma non uccisi… c’è un limite a tutto!

Il protagonista mi pare molto, molto debole.
E anche la storia ha moltissime pecche, ma del resto è un racconto molto breve, comprensibile non sia dato molto spazio all’introspezione o agli intrecci narrativi.

Alla fine non lascia granché, il libro, se non un sorriso sulle ultime righe del libro: a chi non piace l’ipotesi di una bella rivoluzione che faccia crollare tutto quanto?
Comunque a questo punto direi che non vado d’accordo con Verdenero, non è il primo libro del suo catalogo a non piacermi particolarmente.

 

Voto: 5/10

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1 dicembre 2011 - Posted by | Troisi Licia

9 commenti »

  1. Dalla copertina si direbbe un cugino di Neytiri… XD
    Di Licia Troisi sono interessata a “I regni di Nashira- Il sogno di Talitha”… più o meno mi pare si somiglino come impostazione, anche lì c’è il confronto razza dominante-razza schiavizzata… però i protagonisti sono due: la ribelle e battagliera Talitha, appartenente ad una famiglia nobile, e il suo schiavo Saiph.

    La sorella di Talitha muore misteriosamente, e Talitha viene spedita in un monastero insieme a Saiph. Decisa a ribellarsi al dispotismo del padre e delle monache, oltre a scoprire com’è morta la sorella, Talitha fugge dal monastero insieme a Saiph, dandogli fuoco. Il conte suo padre, per preservare l’onore del suo casato, fa ricadere la colpa su Saiph, dicendo che quest’ultimo ha rapito la figlia. Ciò fa diventare rapidamente Saiph un eroe, molti schiavi addirittura si convincono sia il prescelto delle leggende che li libererà.
    Saiph non è per nulla felice della cosa perché non ha alcuna intenzione di guidare una rivoluzione. A differenza di Talitha non è un tipo violento, e teme la guerra e la distruzione e soprattutto il sangue innocente che verrebbe versato in nome della causa (inoltre è convinto che se la sua razza si trovasse al posto di quella di Talitha si comporterebbe nello stesso modo: “anzi, non chiediamo altro che d’essere al vostro posto!”).

    ps. sai che splinder sta per chiudere?

    Commento di Francesca080389 | 2 dicembre 2011

  2. si, ha causato un bel caos a tutti i blogger su quella piattaforma, per i traslochi…

    E tra l’altro ora ho connesso sul perché non avevo più visto tue news sul feed nell’ultima decina di giorni 😛
    Aggiornato il reader, nel we poi controllerò i link sul blog per correggere i vecchi collegamenti a splinder.

    Come ti ci trovi su Iobloggo?

    Commento di tanabrus | 2 dicembre 2011

  3. C’è un problema con i titoli dei post: non sono automaticamente cliccabili come quelli di splinder, e quelli vecchi riportano l’indirizzo splinder trasposto su iobloggo (cioé danno errore). Quindi adesso li sto correggendo tutti manualmente, ed è una faticaccia tale che facevo prima a copincollare direttamente ogni post su un livejournal… 😦

    Commento di Francesca080389 | 2 dicembre 2011

  4. Fammi capire, leggi volontariamente un libro di Licia Troisi e ti stupisci che non ti piaccia?
    Masochista!

    Commento di librisognanti | 2 dicembre 2011

  5. Ai Comics ho vinto un buono per un libro omaggio della verdenero (comprandone un altro) allo stand di 10righedailibri.
    Gli unici due libri che non avevo, tra quelli presenti, erano questo e il fumettone (che pure non mi è piaciuto) dei Motel Connection.
    Sono lucchese, di gratis non si butta via niente noi 😀

    Commento di tanabrus | 2 dicembre 2011

  6. Povera Licia Troisi, i regni di Nashira non m’è sembrato così male… XD Anche se i dialoghi forse erano un po’ artificiosi… ^^”

    Commento di Francesca | 2 dicembre 2011

  7. Io ho letto le prime due trilogie.
    Quando ho visto che la seconda era come la prima, e ho scoperto che la terza sarebbe stata come le altre, ho lasciato perdere l’autore.

    Perché la prima era anche interessante, pesata con il fatto di essere un’opera prima.
    Ma se poi non si migliora e si ripropone anzi -e da subito- la stessa cosa, allora non mi attira per niente.

    Commento di tanabrus | 2 dicembre 2011

  8. Ne “I regni di Nashira” appare anche un forestiero dai capelli bianchi, proveniente da aldilà del deserto e con una spada figa. Secondo te è un drow?

    Commento di Francesca | 3 dicembre 2011

  9. Non so assolutamente niente della storia, dell’ambientazione, dei personaggi o di che altro che riguardi questa storia.
    Se intuissi l’essere o meno un drow dal semplice avere i capelli bianchi e avere una spada figa, sarei un veggente. Oppure l’autrice sarebbe inqualificabile.

    (Comunque tendenzialmente i drow oltre ai capelli bianchi hanno anche corporatura esile, occhi lavanda, pelle d’ebano. Sono malvagi, crudeli e sadici. E soffrono terribilmente la luce solare. Drizzt Do’Urden, reietto perché non malvagio come gli altri, è un eroe nei Forgotten Realms perché prima ha avuto una sua personale e lunga odissea durante la quale si è poco a poco abituato al mondo esterno, perdendo gran parte della magia innata della sua stirpe ma riuscendo a resistere alla luce del sole.)
    (E prima che qualcuno avanzi critiche: i drow sono solo quelli dei Forgotten Realms, visto che l drow sono stati creati lì. O quelli, oppure ci si riferisce alla mitologia e ai drow come derivazione fonetica dei trow, che però sono una specie di piccolo troll appassionato di musica.)
    (Un po’ come si può giocare con gli halfling quanto ci pare, ma se si parla di hobbit, quelli sono gli abitanti della Contea, punto)

    Commento di tanabrus | 3 dicembre 2011


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