La torre di Tanabrus

Did you miss me?

W3 – Il regno che verrà, ma solo in e-book


La notizia è di qualche giorno fa.
Diversi altri blog ne hanno parlato nel frattempo, io ho dovuto aspettare di rimettere a posto alcune cose e di districarmi da qualche faccenda abbastanza caotica per poter scrivere due righe in merito.

Il 29 novembre uscirà il terzo volume di G.L. D’Andrea.
Terzo volume di una saga.
Terzo e ultimo volume di una trilogia.
I precedenti volumi sono stati pubblicati dalla Mondadori. E se alzo gli occhi dal pc li vedo sulla libreria, mensola centrale, sopra il televisore. Stretti tra il bel volumone Jonathan Strange & il signor Norrell, di Susanna Clarke, e Pan di Francesco Dimitri.

All’epoca, quando erano usciti, ammetto di averli snobbati, pieno zeppo di pregiudizi.
Il motivo? L’editore.
Ormai non me ne fido più.

Poi ho letto il blog di G.L., incuriosito dai commenti positivi di persone delle cui letture mi fido abbastanza.
E alla fine, proprio perché mi aveva convinto come persona, ho preso i libri. E mi sono piaciuti.
(Poi, vabbé, lui ha contribuito a farmi conoscere Barker. E i suoi libri, retroattivamente, mi sono piaciuti ancora di più)

Evidentemente però c’è chi non nutre un gran rispetto per la persona, al contrario di me o dei suoi lettori.
Perché è persona vera. Non si nasconde, dice quello che pensa e lo fa mettendoci la faccia. Malgrado i rischi.
E i rischi non sono i troll idioti che periodicamente arrivano: questi sono inconvenienti del mestiere, ormai.
I rischi sono che qualcuno nella casa editrice possa magari prendersela per certe cose dette o scritte, per certe opinioni sbandierate apertamente.

Non vedo altre possibilità alla scelta idiota, offensiva e francamente stronza che la Mondadori ha fatto per questo volume finale.
Uscirà il 29, certo.
Ma uscirà solo in formato digitale.

Lo sapete, io amo il digitale.
E probabilmente passerò a comprare esclusivamente in digitale i libri di origini anglofone. Di sicuro i mallopponi li prenderò solo in formato elettronico.
Ho il Kindle che riposa sul comodino, ho code di lettura digitali che fanno impallidire quella fisica.
Quindi per quanto mi riguarda, da questo punto di vista non ci sono problemi.

Però la cosa è una puttanata.

Ricordo di avere visto dei video con degli interventi pubblici riguardo al digitale e agli e-book.
Sul blog del duca.
E c’era il responsabile Mondadori che prevedeva che il digitale sarebbe diventato un mercato a cui guardare con qualche interesse solo tra moltissimi anni. Che per ora era qualcosa di ininfluente e di trascurabile.
Era il responsabile addetto proprio a questo settore.

E ora Mondadori pubblica questo libro solamente in un formato in cui non crede affatto.
In un paese dove il lettore digitale lo hanno in pochi.

Per come la vedo io, la cosa è equivalente allo spostare una serie di Joss Whedon nello slot della morte del venerdì sera.
Equivale a dire “Senti, mi stai sulle palle. Ma ormai abbiamo fatto tutto fino a questo punto, e se tagliassi il finale la gente magari si incazzerebbe. Io mando in onda il finale, pubblico il terzo libro… ma lo faccio in un modo tale che le vendite\ascolti crollino e che così si possa dire che avevamo ragione ad avere avanzato dubbi, alla fin fine non era niente di che.
E la cosa già mi fa incazzare quando viene fatta a Whedon (che è autore affermatissimo, con una sicurezza nei propri mezzi assoluta, che ha creato la serie di culto Buffy e gli spin off conseguenti, ha creato Dollhouse e Firefly che hanno resistito nel fandom alla mannaia dell’emittente televisiva, ha diretto per protesta Dr. Horrible che è un cult, ora gira il film blockbuster sui Vendicatori…), che adoro.
Se viene fatta a D’Andrea, che è al suo primo incontro con il mondo editoriale, che ci ha sempre messo la faccia, che viene preso a mazzate in muso in questo modo, l’incazzatura sale alle stelle.

 

E non solo la Mondadori con questo muove un attacco a D’Andrea.
Spiega anche chiaramente quanto tenga in considerazione noi, i lettori.
Perché pubblicare due volumi su tre in cartaceo, solo in edizione costosa, hardcover,  poi pubblicare con sdegno e sufficienza il terzo solamente in formato elettronico, in barba ai soldi presi a noi per le edizioni hc, in barba al fatto che se uno ha due terzi di una saga in un formato pretende di completarla nello stesso formato…  beh, questo è un messaggio diverso da quello lanciato all’autore.
Questo messaggio, per quanto mi riguarda, è “Ciao pollo. Grazie per i soldi che ci hai regalato per i primi due libri. Ora però vogliamo fare abbassare la cresta all’autore, quindi la mettiamo nel càapranzi anche a te e ti rifiliamo un bel libro elettronico. Se fai parte della stragrande maggioranza che non ha un e-reader, beh, cazzi tuoi. Sfatti gli occhi davanti al computer. O non comprarlo affatto, tanto non ce ne frega niente. Né dell’autore (anzi, qui godremo se non vende nulla) né di te: sei solo una gallina da spennare, dacci i soldi quando te li chiediamo e chiudi il becco se passiamo sopra a quelli che vedi come tuoi diritti. Diritti? Hai solo il diritto di spendere trentaquattro euro per due libri e poi leggerti il terzo in digitale, se proprio ti sono piaciuti. E ovviamente ti faremo pagare anche questo formato digitale che fallirà presto, vedrai, e che se anche non fallisse noi monopolizzeremo e vi faremo pagare quanto i libri cartacei. Guadagnandoci il decuplo. Comunque vada, vinciamo noi. Te sborsa e basta, ok? Saluti, firmato l’editore“.
Il mio messaggio per l’editore invece è differente.
E’ un ringraziamento.
Mi conferma che i miei pregiudizi erano fondati.
Mi conferma che faccio bene a prendermi in lingua originale i libri stranieri che mi interessano.
Mi conferma che faccio bene a non fidarmi di lui.
Mi conferma che faccio bene a prendere libri di autori italiani solo se già li apprezzo, o se le anteprime mi convincono, o se ne parla molto bene qualcuno le cui opinioni io tenga di conto.

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14 novembre 2011 - Posted by | D'Andrea G. L.

4 commenti »

  1. Avevo già espresso lo stesso parere sul sito di Val su questa vicenda e mi trovo concorde sulle critiche fatte alla scelta messa in atto da Mondadori.

    Commento di M.T. | 14 novembre 2011

  2. […] primo punta al blog della Lipperini il secondo al bolg di […]

    Pingback di Sulla “vicenda” W3 | Sproloqui e Deliri | 14 novembre 2011

  3. […] Il regno che verrà di GL D’Andrea edito dalla Mondadori. Ne hanno parlato Valberici, Tanabrus, Valentina, la Lipperini e domani ci sarà un post sull’argomento nel blog di Lara Manni (e […]

    Pingback di Castel Oricalco - Il tradimento della Mondadori aka Wunderkind 3 esce solamente in ebook | 15 novembre 2011

  4. […] ancora questo, quest’altro e quest’altro ancora. Like this:LikeBe the first to like this […]

    Pingback di Wunderkind 3 – save the date – 29 novembre 2011 « La carta, lo schermo, la parola, lo sguardo | 16 novembre 2011


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