La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’ultimo bagliore


Ottavo e ultimo volume dell’ottava stagione di Buffy.
Che si risolleva un poco dopo il crollo verticale del settimo volume, ma senza raggiungere il livello della maggior parte dei volumi precedenti.

 

Alla fine il primo approccio di Whedon con la serialità a fumetti applicata al Buffyverso non si è concluso nel migliore dei modi.
La serie, che aveva mantenuto un buon livello per sei volumi, nel penultimo numero era crollata -ancora non mi capacito di quanto si sia dimostrato idiota Angel, o di come i due creano un nuovo universo e su questo ottavo volume ricadeva la responsabilità di salvare la baracca restituendo la serie ai suoi standard abituali. Malgrado la storia riscritta dalle fondamenta in Twilight.

E la cosa riesce in parte.

Angel viene più o meno riabilitato, dato che scopriamo in che modo ha appreso del ruolo che lui e Buffy avrebbero dovuto ricoprire e si capisce che in qualche modo è stato plagiato.
Certo, il fatto che a plagiarlo sia stata l’incarnazione dell’universo che lui e Buffy avrebbero dovuto creare rende il tutto abbastanza caotico e cervellotico, ma come paradosso mi piace abbastanza.
Sopratutto quando il paradosso si arrabbia, visto che i suoi genitori/creatori lo hanno abbandonato per tornarsene nel loro vecchio mondo.

Spike si occupa di spiegare tutto sia ai personaggi che a noi lettori, e come Angel anche lui in qualche modo proviene direttamente dalla propria serie personale (che era con un’altra etichetta rispetto a Buffy), dotato di astronave steampunk e esercito di insettoidi ai suoi ordini. Wow.  E sopratutto, sa praticamente tutto: ha riconosciuto subito Angel, è riuscito a scoprire cosa stava succedendo a lui e a Buffy, ha capito cosa tutti avrebbero ricercato, ha intuito chi lo stesse proteggendo.

Il seme delle meraviglie.
Il cuore stesso del mondo, una sorta di tappo che attira la magia sulla Terra e le impedisce di andarsene. La causa e la fonte della magia.
La gemma bramata e cacciata dai demoni dell’altro universo. Protetta dai demoni di questo universo, ovviamente.
Il ritorno del Maestro come suo guardiano.
I poteri di Willow a diretto contatto con la gemma.

E poi l’attacco inaspettato da parte di Twilight. Il fato di Giles.
La reazione di Buffy.

Ora Buffy è sola. Probabilmente più sola di quanto non sia mai stata.
Le cacciatrici la odiano. Willow la odia. Chiunque avesse avuto a che fare con la magia, quando questa esisteva, la odia.
Lei stessa si odia abbastanza.

La prossima stagione -che ci sarà- vedrà il ritorno ad atmosfere cittadine, le atmosfere nelle quali Buffy rende meglio.
Lo stesso Whedon ha ammesso di essersi un poco lasciato prendere la mano dalla possibilità di fare tutto ciò che avesse voluto, senza limiti di budget come in tv. Ma di essersi poi reso conto (troppo tardi, aggiungo io) che la dimensione cosmica non fa per Buffy, per i suoi comprimari, per questa serie. Ha cercato di riportare tutto sui binari giusti, di riallacciarsi eventualmente con il futuro visitato da Buffy a metà stagione, di togliere di torno l’elemento cosmico e di recuperare per quanto possibile le atmosfere di Sunnydale.

Sarà interessante vedere se vi riuscirà, e se la nona stagione sarà più simile all’inizio dell’ottava (ottimo) o agli ultimi due albi (molto peggiori).

Annunci

12 novembre 2011 - Posted by | Buffy, comics

Al momento, non c'è nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: