La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Beta (vol. 1)


Testi: Luca Vanzella
Disegni: Luca Genovese
Prezzo: € 16,00
Pagine: 224

Ed ecco un albo italiano, preso ai Comics, che mi ha pienamente soddisfatto (dopo le perplessità su Ars Regia, il giudizio suspeso su Born from the earth e il giudizio negativo su HEROIN).

Questo albo, primo di due volumi, è opera di due autori italiani e si legge all’italiana. Ma tecnicamente sarebbe un manga, ed è una sorta di omaggio al tema che ha segnato intere generazioni: i robottoni giapponesi.
Fino agli anni novanta si sbatteva contro robottoni metallici componibili ovunque si guardasse, sempre in lotta contro entità aliene desiderose di invadere la Terra a cominciare dal Giappone.
Poi si sono poco a poco evoluti, trovando motivazioni differenti, diventando EVA o Pluto o quanto altro.

Ma sono comunque rimasti nei nostri cuori.

Quindi è stato quasi commovente leggere il primo capitolo dell’albo, con il robot componibile Gunshin sviluppato da Giappone e Stati Uniti all’interno di uno scenario di guerra fredda post-Guerra Mondiale in cui alla paura delle bombe atomiche si è sostituita la paura dei robot posseduti dalle varie nazioni, robot in grado di distruggere intere città e tenuti fermi solo dalla minaccia dei robot delle altre nazioni.
Gunshin è un robottone classico, formato dai mezzi volanti di cinque ragazzi (uno dei quali, il protagonista ribelle Dennis,  lo abbiamo conosciuto in un flashback quando era ancora bambino e prometteva che un giorno avrebbe difeso la Terra a bordo di un robot come quelli che suo padre progettava) guidati dal professor Karnap, vecchio amico di suo padre e ormai costretto in un corpo da androide lui stesso.
Ma la sua prima missione si rivela disastrosa. Il disastro di Tokyo.
Un robot sconosciuto attacca la città, e per fermarlo Gunshin viene distrutto, tre piloti perdono la vita e un quarto perde le gambe. Solo Dennis si salva, e l’aver distrutto il nemico è di poca consolazione visto il prezzo in vite umane, sia dei suoi amici che degli abitanti di Tokyo.
E Dennis abbandona, dedicandosi a lavorare con le squadre di soccorso per recuperare i civili rimasti sotto le macerie.

Ma ovviamente questo è solo l’inizio.

Per i robot alieni, che infatti attaccano anche una base lunare russa scatenando il panico sulla Terra e costringendo le varie nazioni a unirsi contro la minaccia comune.
Per Dennis Beta, che si ritrova precettato per guidare il super-robot Spartacus costruito decenni prima dal padre su direttive dei nazisti, e che era riuscito a tergiversare abbastanza da non rendere mai operativa la sua creatura fino a quando la base era stata bombradata e distrutta. Dennis che scopre anche che suo padre è in realtà ancora vivo, ridotto ormai a una creatura artificiale prima di corpo fisico, un’intelligenza informatizzata che prende in carico il progetto di guidare la difesa umana contro questi robot.

E poi il maggiore Kuma, l’unico altro superstite di Gunshin, divenuto il contatto militare di Dennis; Maxine, la pilota del super-robot francese Marianne che diventa la partner di Dennis nelle missioni contro gli invasori; il nonno materno di Dennis, Shima, che sembra essere dietro a questi attacchi misteriosi.
E ancora tradimenti e doppiogiochisti, con un alone di mistero e di ambiguità che circonda il padre di Dennis e pure Kuma.

Un bel volume, non vedo l’ora esca la fine della storia!

9 novembre 2011 - Posted by | Beta

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