La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Ristorante al termine dell’universo


Autore: Douglas Adams
Editore: Mondadori
Prezzo: € 9,50
Pagine: 245

Trama

Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare. Un’uscita secondaria è prevista nei pressi di un piccolo pianeta azzurro-verde, abitato da piccole forme di vita intelligente, discendenti dalle scimmie. Un pianeta vecchio e inutile, insomma, che va rimosso. Viene a saperlo Ford Prefect, un alieno in incognito sulla Terra. Che fare? Abbandonare al più presto il pianeta in demolizione alla ricerca di lidi più sicuri. E così, in compagnia dell’amico umano Arthur Dent, dell’ex presidente della galassia Zaphold Beeblebrox, del lunatico androide Marvin e della sensuale profuga Trillian, Ford inizia le sue peregrinazioni attraverso l’universo. Alla ricerca di un ultimo angolo caldo dove poter gustare una buona cena, e dove il cibo “letteralemente” parla. L’irresistibile seguito di Guida Galattica per gli autostoppisti, un capolavoro della science fiction del ventesimo secolo.

Commento

Ho finito questo libro sabato. Mi sono deciso a scrivere qualcosa al riguardo giusto oggi, e solo perché ieri ho finito un altro libro che mi ha preso e di cui voglio parlare.
Questo fatto da solo mi ha fatto realizzare quanto invece questo libro non mi abbia preso per niente.

E’ divertente, certo. Con il suo tipo di ironia e di divertimento, lo stesso della Guida che avevo letto qualche anno fa e che mi era piaciuta, si, ma senza entusiasmarmi e senza portarmi a pensare nuovamente al libro una volta finito.
Ho voluto provare questo secondo libro per capire se il mancato feeling con il primo fosse stato dovuto alla visione del film prima del libro (fatto che era riuscito a rendermi più tiepido nella lettura di Fight Club, tanto per dire). Invece no, a quanto pare è proprio il tipo di libro che non mi cattura.
Mi diverte durante la lettura, mi intrattiene abbastanza piacevolmente, scorre bene.
Ma non mi lascia niente di niente.
E la trama, l’ossatura del romanzo, è fragilissima, molto meno forte o potente delle battute e delle gag.

No, con questo direi di aver capito che Douglas Adams non fa per me.

Voto: 5/10

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25 ottobre 2011 - Posted by | Adams Douglas

2 commenti »

  1. Ehm, guarda che l’autore è Douglas Adams…:P

    Commento di Munky | 25 ottobre 2011

  2. Oh boy…. diciamo che è stata la stanchezza, và.
    Anche se il fatto che venerdì qui comincino i Comics immagino abbia influito 😀

    Commento di tanabrus | 25 ottobre 2011


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