La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Closing time


Dodicesimo (e penultimo) episodio della sesta stagione di Doctor Who.
Un episodio che non mi ha convinto appieno.

 

Il Dottore ormai sa bene di essere vicino alla propria morte, ha avuto modo di scaricare tutta la documentazione da tempo e si spera abbia in serbo qualche sorpresa per evitare il tutto. O almeno, per modificarne il finale dopo il finale del primo episodio stagionale.

Ma dopo aver scaricato a terra Amy e Rory, ha intrapreso di nuovo un tour dell’addio, passando a salutare vecchi amici. A differenza dell’ultima volta non vediamo un cameo di vecchie compagne, di vecchi compagni di battaglia… vediamo solo Craig. Il tipo che tempo fa gli aveva affittato una stanza in casa, quando sulla casa stava appollaiata un’astronave aliena che si fingeva un primo piano e attirava inconsapevoli umani per cibarsi della loro energia.
Lo passa a trovare, e Craig è in grossa difficoltà: la moglie è via per un paio di giorni e lo ha lasciato solo. Con il bebè.
E lui è totalmente negato (mentre il Dottore si mette allegramente a dialogare con il piccolo, e mostra un bel potere in grado di zittire chiunque!)… ma il Dottore se ne andrebbe di corsa, non fosse che delle fluttuazioni nell’energia elettrica lo incuriosiscono.

E così troviamo il Dottore a lavorare come commesso in un grande magazzino, adorato da tutti quanti. E intento a indagare sugli strani fenomeni che scopriamo dovuti ai Cybermen, o meglio a un piccolissimo gruppetto di questi, schiantatosi sulla Terra secoli fa ed enormemente malridotto.

Carino Craig che, venuto a sapere della situazione, decide che il posto più sicuro per lui e per suo figlio è vicino al Dottore, contraddicendo tutto ciò che lui pensa (e il motivo per il quale ha scacciato Amy e Rory, che quasi incontra nel grande magazzino… da notare che Amy ora sembra fare la modella. C’è un bel cartellone di un profumo, per la ragazza che non vuole più aspettare. Geniale!).

La storia ha senso, ed è piena di richiami al passato.

Perché allora non mi ha convinto? Perché il Dottore fa il fatalista, dice che il giorno dopo sarà il giorno della sua morte e che si sta preparando a questa cosa.
Ma sei un viaggiatore temporale, Doc! Il giorno arriva quando te decidi che arrivi, o quando ti coglie di sorpresa. Non è che finisci per caso nel 22-4-2011 in riva al lago, con gli inviti spediti per i vecchi amici e il vecchio te stesso, dimenticandoti momentaneamente che uscirà un astronauta impossibile dalle acque e ti ucciderà.
Se vai al lago e chiami tutti e organizzi le cose in modo che vadano come sono andate, è perché hai qualcosa in mente. Altrimenti staresti a vagare sulla scatoletta blu.

Quindi, meno melodrammi. O più fughe. Una delle due.

Tra l’altro scopriamo chi ci sia nella tuta da astronauta.
Il che non è una grande sorpresa, ma è una sorpresa scoprire che è la River Song appena diventata dottoressa in archeologia (quindi un po’ dopo gli eventi del primo episodio dopo la pausa) e non la River Song bambina che vagava nella tuta nel primo episodio stagionale. Drogata e ficcata nella tuta, nascosta in fondo al lago in attesa del Dottore.

Nel prossimo episodio scopriremo che trucco avrà escogitato il Dottore per salvarsi, durante Il matrimonio di River Song.

 

Ma ripeto: sei un cronoviaggiatore, “domani è il giorno in cui” non esiste, per te. Punto.
E’ una caduta di stile clamorosa.

26 settembre 2011 - Posted by | Doctor Who, Serie tv

4 commenti »

  1. non sono così convinto che “domani è il giorno in cui” non esista.
    Se il Dottore muore, nella sua documentazione ci sarà anche scritto l’ età che aveva al momento della morte, che tra l’ altro veniva già accennato a inizio stagione
    Quindi lui sa che ormai è giunto il suo giorno, ha viaggoato il più possibile, ma il momento è giunto. È vero potrebbe non andare all’ appuntamento, ma cambierebbe uno dei punti fermi del tempo, e questo comporterebbe il fatto di giocare ad essere dio, cosa che lui sta cercando di rigettare, quindi, a mio parere, lui si recherà sul posto e accetterà il fato.
    SE si salverà sono sicuro non sarà per suo volere, ma per l’ intervento di qualcun altro

    Commento di Ben | 26 settembre 2011

  2. Beh, il fatto è che viene detto quanti anni ha, e viene dato il giorno.
    Ma
    1) o siamo all’ultimo giorno utile prima del suo compleanno, o altrimenti potrebbe benissimo continuare a girovagare
    2) questo undicesimo dottore ha dentro di sè una sorta di lato “oscuro” che abbiamo intravisto un paio di volte, non ce lo vedrei male a infrangere il punto fisso
    3) Il punto fisso è tale in quanto il Dottore ha avuto uno spoiler e cerca di farlo avverare in tutti i modi. Se non avesse mai avuto lo spoiler non sarebbe esistito il primo episodio. E il primo episodio esiste perché il Dottore del futuro vuole dar modo al suo se stesso passato di capire cosa gli accadrà e di intervenire, immagino.
    4) A definire la morte del Dottore un “punto fermo” sono i governativi, quindi li prenderei con le pinze
    5) Il Dottore può sempre morire e rinascere. Anche senza rigenerazioni, volendo. Basta che muoia biologicamente, poi si riavii (o venga riavviato).

    Commento di tanabrus | 26 settembre 2011

  3. sinceramente non so cosa inventeranno, i paradossi sono talmente grandi! Troppe cose mi si incrociano.
    Ad esempio, Amy e Rory sono già stati sulla spiaggia. E non ce li ha portati il Tardis, ma ci sono arrivati con i loro mezzi (autobus, mi pare). Quindi quello era il loro presente. Nel loro presente era morto il Dottore futuro, cioè quello di 1000 e passa anni. Nel loro presente in quel momento c’era anche la River del futuro, a questo punto arrivata col bracciale temporale. Però abbiamo scoperto che River è pure dentro la tuta, una River più giovane e di molto (quella di 6×01 deve essere piuttosto avanzata perché “scopre” di aver fatto un sacco di viaggi col Doctor futuro, consultando il diario-tardis).
    E quindi se quello era il loro presente, perché dovrebbero riviverlo sabato? Il Dottore li ha riportati leggermente indietro, proprio a questo proposito? E che fine fanno i loro doppi della linea temporale “arretrata”, allora? Non so se mi spiego.
    E in effetti la Morte sarà pure un punto fisso nel tempo, ma oltre questo punto fisso c’è tutta la “storia d’amore” tra River e un Dottore successivo (quello che poi le darà il suo cacciavite sonico per la Biblioteca).

    Il fatto che raramente ci sia una didascalia con la data delle varie “finestre temporali” non aiuta. O forse è voluto, altrimenti bisognerebbe spiegare nel dettaglio molte più cose, altro che paradossi!

    Commento di Ema | 27 settembre 2011

  4. Uhm… ma siamo sicuri che abbia lasciato Rory e Amy “prima” del 22 aprile? Perché quello sarebbe un paradosso clamoroso… vedrei più fattibile che li abbia lasciati “dopo” il 22 aprile.
    E a quel punto, il “domani morirò” si riferirà al “suo” domani, non certo a quello di Craig (e Amy, e Rory).

    Anche perché Amy e Rory il 22 aprile non sapevano niente. Quindi, o la coppia “futura” ha vissuto in clandestinità fino al 22 aprile (quando diventa la coppia “ufficiale”) (e questo non è accaduto, basta vedere il cartellone, o la casa con auto) o la storia è già mutata in maniera clamorosa. E il lato oscuro del Dottore starebbe venendo alla luce, magari come protagonista della settima stagione…

    Commento di tanabrus | 27 settembre 2011


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