La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sandman slim – La stanza delle tredici porte


Autore: Richard Kadrey
Editore: Fanucci
Prezzo: € 10,00
Pagine: 338

Trama

Dopo undici anni spesi all’inferno a fare il killer per conto di Azazel, uno dei generali di Lucifero, James Stark fugge e torna sulla Terra, a Los Angeles, per vendicare l’uccisione dell’amata Alice da parte dei suoi ex compagni del circolo di magia. Lo accompagnano nella sua ricerca l’amico Vidocq, un alchimista ultracentenario, e il dottor Kinski, che si rivelerà essere molto di più che un semplice complice. Grazie a una chiave che ha rubato ad Azazel, Stark ha accesso alla Stanza delle tredici porte, dalla quale è possibile raggiungere qualsiasi angolo dell’universo. I suoi nemici vengono così scovati ed eliminati uno alla volta, e il cerchio si stringe inesorabilmente intorno a Mason Faim, capo del circolo e responsabile di tutta la faccenda, barricato dietro l’unica porta che Stark non ha ancora avuto il coraggio di aprire. Ma al momento di trasformare la sua furia in una vendetta fredda e spietata, Stark sembra indugiare: nella sua scelta di andare fino in fondo potrebbe favorire un potere oscuro e ancor più temibile della magia… 

Recensione

Ho letto questo libro tutto d’un fiato (o quasi) in un paio di giorni, cominciando la lettura una sera e finendolo la sera successiva. Con in mezzo una giornata priva di connessione internet a casa, cosa che senza dubbio ha aiutato. Comunque mi ha preso enormemente, ho tralasciato di fare diverse altre cose che dovevo fare, per leggerlo, ed era parecchio tempo che non mi accadeva.
Mi ha ricordato qualche altro libro.
A madness of angels, ottimo libro di Kate Griffin letto lo scorso anno e consigliato da Dimitri, col quale condivide le atmosfere, il motore della vicenda e la concezione di urban fantasy.
E anche Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi, col quale ho trovato diverse affinità angeliche. E se non ricordo male c’è qualcosa di simile al passaggio attraverso la Stanza delle Tredici Porte.
Posso aggiungere un tocco alla Corvo che non guasta mai?

Entrambi libri che mi sono piaciuti moltissimo.
E anche questo mi è piaciuto moltissimo.

Ovviamente, comunque, la quarta di copertina è scritta ad minchiam.
Stark non fugge per vendicare l’amata Alice. La crede viva, almeno fino a quando non prova a chiedere che fine abbia fatto.
Fugge perché all’inferno la vita è una merda, è tenuto come gladiatore in un’arena, con buona parte dei demoni che lo vorrebbe far fuori, e Azazel lo utilizza come sicario contro i generali suoi avversari sfruttando la sua straordinaria e misteriosa capacità di diventare più forte dopo ogni combattimento, dopo ogni colpo subito, diventando quasi immune a un secondo attacco dello stesso tipo, nello stesso punto.
E vivere undici anni sotto tortura, costretto a combattere per vivere, diventando una macchina per uccidere, alla lunga stanca.
E quale miglior scopo, nel tornare sulla Terra, che non il vendicarsi di chi ti ha spedito con il tradimento all’Inferno da vivo?
E cioè il vecchio club di magia che bazzicava il ragazzo prodigio John Stark, punk strafottente odiato dagli altri membri e dal loro capo.

Non è poi che grazie alla chiave scovi i suoi nemici e li faccia fuori… alla fine ne uccide giusto uno, il sicario folle del grande capo, che cercava di ucciderlo. Chi li scova e li fa fuori è il grande capo in persona, per evitare che gli dicano dove trovarlo, e per punirli della loro codardia di fronte a questa sorta di spawn vomitato fuori dall’Inferno.

E sopratutto… alla fine indugia? Ma quando?

Non so se chi ha scritto la quarta di copertina ha letto il libro, o se ha cambiato il tutto per attirare più lettori con motivazioni alla Corvo e grossi dilemmi morali. Boh.

Ma passiamo al libro.

Come ho già detto, il protagonista è un incrocio tra il Corvo, Spawn e Matthew Swift.
E’ stato all’inferno da vivo, è sopravvissuto, è diventato sempre meno umano e sempre più qualcosa di diverso. E’ mosso solo dal desiderio di vendicarsi, per poi magare tornarsene tranquillo all’inferno: ormai è quello il suo posto. E anche se ancora lui stesso non lo sa, all’inferno lo chiamano Sandman Slim. L’uomo nero che spaventa il sonno degli uomini neri, il mostro che uccide i mostri. Lo temono e ne sono terrorizzati gli stessi demoni!

Bello come si mostri il fatto che undici anni, al giorno d’oggi, sono un’enormità. Ritorna a Los Angeles dopo undici anni, e non riconosce più niente della città. Il mondo è andato avanti velocissimo, e lui è rimasto indietro a lottare contro mostri infernali.
E’ armato solo di un coltello rubato all’inferno, una chiave potentissima inglobata nel suo stesso corpo e una moneta magica, la veritas, in grado di rispondere alle sue domande per aiutarlo nelle scelte.

Al suo fianco è rimasto un solo amico, Vidocq, un alchimista francese ultracentenario che per sbaglio al suo tempo era divenuto immortale e che sta ancora lavorando per trovare una soluzione a quella che ormai vede come una maledizione. E lui non fa altro che cercare di distoglierlo dai suoi propositi di vendetta, per evitargli grane con l’associazione dei maghi (che vogliono che si tenga un basso profilo), con il gruppo paramilitare angelico-governativo che controlla che non vengano fatti troppi casini, con il suo stesso nemico Mason ormai dotato di poteri terrificanti e quasi divini.
E inoltre ci sono i misteriosi e potentissimi Kissi che sciamano per la Terra, e che fanno tremare il Paradiso e gli Inferi.

Un bell’urban fantasy, abbastanza duro e coerente.
A pensarci bene forse stona un poco l’eccessiva umanizzazione di angeli e demoni, che ho preferito nel loro comportamento alieno nel libro di Tarenzi piuttosto che nella loro versione umanissima presentata qui.
A parte questo comunque mi è piaciuto, ed è scritto molto bene, con un ottimo ritmo.

Voto: 8/10

L’autore

Richard Kadrey è un fotografo e uno scrittore che vive a San Francisco.
Prima di dedicarsi a Sandman Slim (tre libri all’attivo, un quarto in uscita) ha scritto diversi racconti cyberpunk.

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25 settembre 2011 - Posted by | Kadrey Richard

1 commento »

  1. I suoi angeli e demoni assomigliano un po’ a quelli di Supernatural… 🙂

    Commento di Valberici | 25 settembre 2011


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