La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The God complex



Undicesimo episodio della sesta stagione del Doctor Who.

Ci avviciniamo alla fine, una fine che presumibilmente chiuderà il cerchio con il primo episodio e ci riporterà sulla riva del lago a incontrare The impossible astronaut.
E lo facciamo con un episodio che riprende l’emotività del precedente e la amplia.
Il Tardis è attirato in una sorta di albergo anni ’80, un albergo labirinto in cui i corridoi si muovono creando intricati labirinti e conducendo gli ospiti dove l’albergo vuole che finiscano.
Un albergo con molte stanze, e in ogni stanza abbiamo l’incubo di un ospite. La cosa che li terrorizza, l’uomo nero che li perseguita. Nessuno sa cosa troverà nella sua stanza, ma quando lo vedrà penserà “ovvio, cosa altro poteva essere?”.
Il dottore e i Pond arrivano in tempo per unirsi ad altri tre umani e a un alieno (splendido! Proveniente da Tivoli, fa parte di una razza antichissima che è sempre sopravissuta piegandosi agli innumerevoli invasori senza mai combatterli. Il loro motto è “Gloria a (inserire qui il nome)”!!!)

Ma nell’albergo non ci sono solo gli incubi nelle stanze.
C’è anche una creatura che vaga per i corridoi, e che li vuole uccidere. Ma solo quando crollano per la paura, sopraffati dai loro incubi, e cominciano a invocarla come una liberazione. Solo allora la creatura, attirata dalla loro invocazione, arriva e li uccide.

Ci vorrà un po’ di tempo (e tre morti) al Dottore per capire di cosa si tratti realmente.
E quando lo scopre, capisce anche come uscire di lì, come salvarsi e salvare i suoi compagni: facendo perdere a Amy la fede che nutre verso di lui.
Infatti la creatura -un prigioniero in un carcere alla deriva nello spazio- si nutre di fede. E la prigione mette le persone di fronte alle loro più grandi paure per costringerli a rifugiarsi nella fede per poi trasformarla in adorazione nei riguardi del prigioniero, e a quel punto arriva il mostro-minotauro e l’assorbe lasciando gli ospiti svuotati e morti.

Ed Amy da sempre si è dichiarata fedele del Dottore, sempre sicura che lui l’avrebbe salvata, sempre certa del suo arrivo. Fin da quando era una bambina.
E il Dottore lo sa. Sa che la fede verso di lui è il motivo per cui adesso sono lì, il motivo per cui anche questa volta Amy sta rischiando la vita.
Per salvarla, deve farle perdere la fede.

Ecco, questo è l’unico passaggio venuto male dell’episodio visto che con un semplice discorsetto riesce a farle perdere la fede.
D’accordo, le hai detto che in realtà sei solo un pazzo in una scatola blu, che l’hai fatta salire sapendo che così facendo l’avresti condannata a morte e che lo hai fatto solo per venire adorato.
Ma vista la situazione, quanto meno Amy avrebbe dovuto dubitare della sua sincerità. E sopratutto, che cavolo di fede scompare per due parole dette con l’ombra del minotauro alle spalle, pronto a papparti se continui a fidarti del Dottore?
Mi è sembrato tutto troppo forzato.
Bella comunque l’alternanza tra la Amy adulta e quella bambina.
E molto bello il dialogo -si fa per dire- tra il Dottore e il Minotauro, quando il Dottore crede che il prigioniero moribondo parli di sé stesso (riferendosi a una creatura vecchissima, con il sangue di molti innocenti sulle mani, che dovrebbe accogliere serenamente la morte) e questo gli spiega che in realtà sta parlando del Timelord.

Alla fine, tanti saluti.
Il Dottore lascia a terra la coppia, facendogli dono di una casa e di una macchina (come???), e se ne va.
I due secoli di viaggi solitari prima di arrivare al lago?

Rimane il dubbio su cosa il Dottore abbia visto nella stanza numero 11, quale fosse la sua paura. Si sentiva il suono della sirena d’allarme del Tardis… che abbia visto la morte dei compagni? Il suo tradimento contro i Timelords? Una nuova frattura spaziotemporale? La propria morte sulle rive del lago?
Chissà se lo scopriremo mai.

Un bell’episodio, comunque. Molto introspettivo. Con un titolo che evoca subito le accuse mosse molto spesso al Dottore, anche dal Silenzio. Quel complesso Divino che ha sempre perseguitato i Timelords e che ha convinto il Doc di essere il salvatore designato dell’universo, l’unico in grado e con la volontà di salvare la situazione sempre e comunque.

Il dodicesimo episodio sarà scollegato dalla trama, ma spero che per il finale di stagione si torni al lago.
Anche perché altrimenti si dovrebbe aspettare la fine della settimana stagione.

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19 settembre 2011 - Posted by | Doctor Who, Serie tv

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