La torre di Tanabrus

Did you miss me?

A dance with dragons


Autore: George Martin
Editore: Kindle Edition
Prezzo:  € 10,00
Pagine: 1040

Trama

Alla fine di una battaglia colossale, il futuro dei Sette Regni si trova nuovamente in bilico, con nuove minacce provenienti da ogni direzione. Nell’est, Daenery Targaryen, l’ultima erede della Nobile Casa Targaryen, governa con i suoi tre draghi come regina di una città costruita sulla polvere e sulla morte. Ma Daenerys ha tre volte tremila nemici, e in molti si sono mossi per raggiungerla. Ma mentre questi si riuniscono, un giovane intraprende il proprio viaggio alla ricerca della regina, con uno scopo completamente diverso.

Al nord si trova la monumentale Barriera di ghiaccio e pietra, una struttura forte solo quanto gli uomini che la sorvegliano. Qui, Jon Snow, 998° Lord Comandante dei Guardiani della Notte, affronterà la sua più grande sfifa. Perché lui ha nemici potenti non solo all’interno della Confraternita ma anche oltre, nelle terre delle creature di ghiaccio.

E da ogni ancolo, antichi conflitti tornano a scoppiare, crudeli tradimenti vengono perpetrati, e una massa di fuoriglegge e preti, soldati e metamorfi, nobili e schiavi, sffronteranno ostacoli apparentemente insormontabili. Alcuni falliranno, altri aumenteranno la propria forza nell’oscurità. Ma in un periodo di crescente fermento, le maree del destino e le politiche dei regnanti condurranno inevitabilmente alla più grande delle danze…

Recensione

Alla fine, ecco l’attesissimo quinto libro della saga di Martin.

Se in Italia verrà spaccato in tre volumi, penso di poter dire che il primo volume conterrà spunti interessanti, il secondo sarà prevalentemente noioso e il terzo avrà molti colpi di scena.

Partiamo subito mettendo le mani avanti: è vero che si svolge anche in contemporanea al quarto libro, focalizzandosi su diversi personaggi, però già a metà del libro il tempo ricomincia a scorrere. Quindi il mio più grande timore, e cioè l’assenza di azioni importanti in Westeros per via del tempo condiviso con il quarto volume, è stato fugato.
Resta però il fatto che buona parte delle vicende iniziali, almeno quelle che riguardano il nord (Jon Snow, Stannis Baratheon, il Cavaliere delle Cipolle…), sanno di già visto. E addirittura riviviamo l’allontanamento dalla Barriera di Sam, ma questa volta dal punto di vista di Jon Snow.

Per fortuna però queste cose accadano raramente, e in alcune occasioni scopriamo la verità che si cela dietro alle notizie che, in un modo o nell’altro, erano filtrate fino ad Approdo del Re.

Comunque dicevo che la prima parte ha spunti interessanti.
Abbiamo Tyrion, di cui scopriamo il fato dopo la scomparsa da Approdo del Re, e l’utilizzo che il buon Varys intende farne. Varys che scopriamo sempre più ragno tessitore, una creatura davvero spaventosa e pericolosissima, e al contempo affascinante.
Affascinante quanto il principe Martell, come avevamo scoperto alla fine del quarto libro… e adesso troviamo suo figlio, impegnato ad assolvere la missione di cui il principe aveva informato la figlia.

Tutti allegramente nel continente orientale, tutti alla ricerca di Daenerys Nata dalla Tempesta, per riportarla a casa e farle riprendere il trono che le spetta di diritto. Tutti compreso un altro progetto di Varys, che ama sempre avere dei piani di riserva per prevenire possibili complicazioni come la corona d’oro ottenuta dal principe Viserys: il figlioletto del principe Rhaegar, sopravvissuto all’attacco dei Lannister e portato in esilio da uomini fedeli. Cresciuto dal vecchio amico del principe, il cavaliere del Grifone, addestrato per essere il principe di Westeros. Ha gli uomini, ha le navi. Gli mancano solo i draghi, e quindi deve conquistare la sua regina. Sua sorella, come da tradizione dei Targaryen.

Ma nessuno comprende i piani della regina, che invece di marciare verso ovest rimane nella sua città.
Una città che scopre difficile da governare, con una corrente sotterranea di dissidenti che passano le notti a uccidere chi la supporta. Una città contro la quale si stanno muovendo tutte le altre città dell’est, timorose di essere le sue prossime vittime e terrorizzate dai draghi rinati. Una città nella quale Daenerys non sa di chi potersi realmente fidare, oltre al fedele Selmy.
Una città nella quale Daenerys si mostra anche per quello che ancora è, una ragazzina che tenta di essere una brava regina, di salvare tutto e tutti, di mantenere fede alle proprie promesse. Anche quando è praticamente impossibile.

Il titolo del libro prende il nome da tutte le forze che cercano di raggiungere Daenerys e i suoi draghi.
Le forze militari dell’est, desiderose di distruggerla.
Tyrion, desideroso di diventarne il consigliere e di aiutarla a distruggere la sua stessa Casata.
Il principino Martell, desideroso di prenderla in sposa e di muovere guerra contro Approdo del Re.
Il principino Targaryen, desideroso di sposarla anche lui e di tornare in Westeros con i draghi e i soldati, per punire gli usurpatori.
Ser Jorah, desideroso di essere nuovamente accolto dalla sua regina.
Victarion, spedito nell’est dal Re di Ferro per portargli Daenerys, ma deciso a prenderla in sposa lui stesso. Victarion armato anche del corno che dovrebbe sottomettere i suoi draghi.
I preti rossi, che la vedono come l’incarnazione della profezia, l’eroe rinato che sconfiggerà l’altro.

Manca solo il mago della Cittadella.

 

Comunque, tutto questo avviene nella prima parte (a parte Victarion, che comparirà giusto nel finale).
Oltre alle prime mosse di Jon Snow, e al fato del Cavaliere delle cipolle.

Poi arriva la seconda parte, il grande piattume.
Mosse e contromosse nella città di Daenerys, mosse e contromosse sulla Barriera, mosse e contromosse tra le compagnie di ventura. Tanti discorsi e pochi arrosti. Pochissimi.

Mi è risultata molto noiosa questa parte centrale, anche se potrebbe entrarci qualcosa il fatto che l’abbia letta a cavallo tra la vacanza in Inghilterra e le decisioni che mi hanno spinto a rallentare il ritmo sul blog.

Comunque la terza parte riacquista ritmo e vigore.
Proprio quando stavo pensando “ehi, possibile che in questo libro Martin non faccia fuori nessuno?” arrivano le morti. E che morti!
Abbiamo draghi in azione, e cavalieri nelle mare Dothraki.
Abbiamo alleanze e congiure.
Abbiamo profezie e tradimenti.

Un finale davvero in crescendo, che tiene incollati alle pagine e sprona a continuare la lettura senza se e senza ma.
E alla fine lascia con tantissime domande: cosa succederà alla Barriera? Cosa è successo a Grande Inverno realmente? Cosa è successo alle navi? Funzionerà davvero il corno di Victarion? Che farà Danerys? Che farà Cersei?

 

Ah, e nella prima metà del libro abbiamo anche avuto il piacere di tornare a leggere di Bran. Che ora è col suo corvo con tre occhi, e in pratica si sta addestrando per essere un greenseer. Ma al momento è fuori dai giochi. Mentre Arya sta diventando un’accolita del Dio dai molti volti. E di Rickon ancora nessuna notizia attendibile, purtroppo.
Ma almeno, e questa è una nota positiva, non abbiamo letto niente di Sansa! Il che contribuisce sempre a rendere migliore un libro!

Voto: 7/10. Ottimo il finale, interessante l’inizio, noiosa la parte centrale. Mi aspettavo di più, ma temevo peggio. Ora sotto con il piano per il rapimento di Martin allo scopo di fargli scrivere subito il sesto libro.

L’autore


Nato nel New Jersey ben 63 anni fa, fin da piccolo George Martin ha scritto storie. Rivendendole, quando ai compagni quando alle riviste quando agli editori.
Dieci anni fa ha cominciato la saga che più di ogni altra opera lo ha reso famoso in tutto il mondo, A song of ice and fire (tradotto in italiano, misteriosamente in Le cronache del ghiaccio e del fuoco, perdendo l’elemento del canto).
La saga è ancora in corso, a breve uscirà il quinto volume. Nel frattempo martin temporeggia giocando con le miniature, facendo scommesse sportive e dirigendo i lavori relativi al mondo Wild Cards, serie antologica gestita bene o male da lui e di grande successo.
Inoltre scrive un mare di racconti.
Ma tutti lo vorremmo inchiodare alla sedia a scrivere i prossimi libri su Westeros…

Bibliografia

1976 – A song for Lya and other stories
1977 – Dying of the light
1977 – Songs of stars and shadows
1981 – Windhaven
1981 – Sandkings
1982 – Fevre dream
1983 – The Armageddon rag
1983 – Songs the dead man sing
1985 – Nightflyers
1986 – Tuf voyaging
1987 – Portraits of his children
1990 – Dead man’s hand
1996 – A gameof thrones (Il trono di spadeIl grande inverno)
1999 – A clash of kings (Il regno dei lupi – La regina dei draghi)
2000 – A storm of swords (Tempesta di spade I fiumi della guerraIl portale delle tenebre)
2001 – Quartet
2003 – Dreamsongs
2005 – A feast for crows (Il dominio della reginaL’ombra della profezia)
2006 – The ice dragon
2005 – Shadow twin
2008 – Starlady / Fast-friend
2008 – Hunter’s run
2011 – A dance with dragons

Più un mare di raccolte editate da lui. Tra cui la serie Wild Cards.

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18 settembre 2011 - Posted by | Martin George

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