La torre di Tanabrus

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I manga di agosto


Pochi manga letti ad agosto, anche per via della rilettura mastodontica di Martin che ha impegnato tutta la prima metà del mese.

Samurai Deeper Kyo 12

Shinrei dei Cinque Pianeti è troppo forte per Kyo, e deve intervenire Muramasa con il vero Vento Oscuro per costringerlo alla ritirata. In realtà lo avrebbe anche potuto uccidere, ma ovviamente lo risparmia perché avrà visto in lui il seme di qualcosa di buono che potrebbe convertirlo alla loro causa in futuro, e bla bla bla. Le classiche interazioni tra personaggi di questo genere di manga.
Comunque Shinrei se ne va dopo aver immesso uno dei suoi draghi nel corpo di Yuya, che adesso ha solo sessanta giorni di vita prima di morire. Gli amici di Kyo si dividono, ognuno in missione per conto proprio per aumentare la propria forza, data la disparità evidente con Kyo e con i loro nemici. Kyo resta col suo maestro, invece, deciso a rischiare la vita pur di apprendere la vera arte del Vento Oscuro.
E scopriamo due cose interessanti. La prima, che prima di lui lo stesso percorso l’ha seguto Kyoshiro, per padroneggiare la tecnica e sconfiggere Kyo (per amore di una donna a caso… la stessa che pur essendosene andata di casa per raggiungerli non è ancora comparsa); la seconda, che Kyo non è originario dei Mibu ma era stato accolto dal Re Rosso in persona, che vedeva in lui la speranza della fine dei Mibu e di un nuovo futuro per il Giappone. Ovviamente gli altri Mibu la pensano diversamente.
Sta diventando un po’ monotono, ma questo tipo di manga funziona così.

Cage of Eden 4

Termina l’avventura nel villaggio degli Yakuza, con una sconcertante verità sul conto degli adulti schiavizzati da quei delinquenti e sopratutto su Miina.
Dopodiché, il gruppo riunito incappa in Yuki, del gruppo di Arita. Yuki è sconvolta, nel fiume, salva per miracolo. E racconta loro del misterioso killer che sta facendo strage del loro gruppo di sopravvissuti… solo che la situazione è in realtà degenerata, Arita è ormai schiavo del misterioso demone che aveva anche tentato di uccidere Akira, e ha coinvolto anche gli altri. Uccidi o vieni ucciso, solo i forti sopravvivono.
Una piega alla Lord of the flies, mentre Akira sta diventando sempre più potente ed è alle porte l’incontro tra i due vecchi amici.
Che accadrà? Ci sarà l’atteso tradimento di Arita, o cercherà di redimersi con l’aiuto di Akira? O, più semplicemente, si libererà dei testimoni fingendosi innocente e tramando nell’ombra? Ho paura che sarà qualcosa più simile alla terza ipotesi.

Al tempo di papà

E’ la prima opera che leggo di Jiro Taniguchi.
Non c’è azione, non c’è fantascienza, non ci sono combattimenti, samurai, alieni.
C’è il Giappone.
E ci sono i sentimenti e le emozioni di un uomo che torna a casa dopo quindici anni, per la morte del padre. Un padre con il quale ha sempre avuto un brutto rapporto, un padre che pensava solo al proprio lavoro e che aveva fatto scappare di casa l’adorata madre.
Un padre che ha sempre avvertito distante, dal quale infine è fuggito andando a vivere a Tokyo e facendosi una propria vita lontano da casa, senza più voltarsi indietro.
Ma ora, costretto al ritorno per la veglia funebre con i parenti e gli amici del defunto, poco a poco scopre chi era realmente suo padre.
Scopre tutto quello che lui, da bambino, non aveva potuto capire. Tutto quello che crescendo non aveva voluto vedere, pieno come era di rancore verso di lui e verso sua madre, risposata e con un nuovo figlio.
Capisce di aver sprecato le opportunità che aveva per conoscere suo padre e stargli vicino, capisce di aver sprecato parte della vita dietro all’odio e al rancore.
E decide di cominciare a cambiare, di tornare più spesso nel paese natale, tra la gente che lo conosce da sempre e che ai suoi occhi rimane sempre uguale a come era, mentre il mondo poco a poco cambia.
Lento e delicato, davvero una piacevole sorpresa.

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31 agosto 2011 - Posted by | Cage of Eden, Manga, Samurai Deeper Kyo, Taniguchi Jiro

6 commenti »

  1. ma questi manga li posso trovare dove? in una qualsiasi edicola?

    Commento di Anonimo | 1 settembre 2011

  2. ma questi manga li posso trovare in edicola, o solo in negozi particolari?

    Commento di sqyuirny | 1 settembre 2011

  3. I primi due penso anche in edicola.
    Su Taniguchi non so… io prendo sempre tutto in fumetteria.

    Commento di tanabrus | 1 settembre 2011

  4. [per amore di una donna a caso… la stessa che pur essendosene andata di casa per raggiungerli non è ancora comparsa]

    In realtà Sakuya sul biglietto ha scritto “Vado A Kyo” (la capitale), non “Vado DA Kyo”.
    Quindi si spiega perché ancora non si sia vista…
    Non avevo capito neppure io all’inizio.. XD

    [che vedeva in lui la speranza della fine dei Mibu e di un nuovo futuro per il Giappone]

    Quando l’hanno detto questo? o_o

    Commento di Francesca | 1 settembre 2011

  5. Ho letto “Al tempo di papà” (ti consiglio anche “Quartieri lontani”). ^^

    Sinceramente però c’era un pezzo che mi suonava sbagliato: lo zio che dice “ci sono figli che non pensano ai genitori, ma non ci sono genitori che non pensano ai figli”…
    Mmmm, mi pare un po’ supponente come affermazione, ci sono genitori che non pensano ai figli… xD
    Senza contare che nel manga stesso la loro vera madre non li è mai venuti a trovare dopo essersene andata… ^^”

    Commento di Francesca | 1 settembre 2011

  6. Per Kyo, quando Muramasa lo blocca per mostrargli in combattimenti il vero Vento oscuro, dice che “Alla fine i Mibu sono esistenze effimere. Sono una razza destinata all’estinzione. Già, proprio come ha detto il precedente Re Rosso.” e che “E’ ora che la storia di questo paese torni nelle mani dei suoi abitanti. Come il Re Rosso aveva affidato le sue speranze a Kyo…”
    E dato che la prima ribellione di Kyo (trovatello sconosciuto, subito accolto con i più grandi onori dal Re Rosso) è l’uccisione di Nobunaga, che i Mibu vorrebbero punire con la morte ma che il Re fa “punire” solo con un poco di prigionia, mi sembrerebbe che stesse addestrando un samurai potentissimo in grado di liberare il Giappone dai Mibu stessi.
    Ancora va inquadrato Kyoshiro in tutto questo, però…

    Per Taniguchi, beh, ovviamente il fratello del morto, al funerale, dirà cose del genere 😉
    E poi anche la madre naturale aveva sempre scritto ai figli. Le lettere però non arrivavano al figlio. E per quanto magari continuasse a pensare anche a loro, avrà avuto altri figli (di sicuro uno) cui pensare. Non può stare con tutti. E i figli hanno tagliato del tutto i ponti con lei loro stessi.

    Commento di tanabrus | 2 settembre 2011


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