La torre di Tanabrus

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Fringe, prima stagione


Avevo la serie tra le mani da almeno un anno, ma non avevo mai trovato il tempo di guardarla.
Adesso ho cominciato a recuperare il terreno perduto, e posso dire che merita.

Il titolo della serie, Fringe, deve il suo nome al campo d’interesse della squadra dell’FBI che andremo a conoscere, e che si occupa di fringe science, scienza al confine, al bordo.
E proprio Fringe Division si chiama la sezione dove opera l’agente Olivia Dunham, sotto la supervisione del direttore  Phillip Broyles e coadiuvata dal dottor Walter Bishop, da suo figlio Peter e dall’agente  Astrid Farnsworth, che fa da assistente al Dottore.
Oltre ovviamente all’onnipresente aiuto del buon Charlie Francis, dotato di una voce che me lo ha subito reso simpaticissimo.

Olivia sembra capitare in mezzo a un caso irreale quasi per coincidenza. Un caso che le devasterà la vita (con il suo amante in fin di vita, per salvare il quale farà in modo di tirare fuori da un manicomio il dottor Bishop, l’unica persona in grado di salvarlo… solo per scoprire che era un doppiogiochista, inseguirlo e vederlo morire tra le proprie braccia),  ma che la spingerà ad accettare l’offerta di Broyles di entrare nella divisione Fringe per scoprire lo schema dietro a diversi strani incidenti.

Peter Bishop è un buon personaggio, che fa il duro ma è un buono al cento per cento.
Astrid rimane sullo sfondo.
Walter Bishop invece è splendido. Uno scienziato geniale che venti anni prima, assieme al collega William Bell, aveva compiuto diversi esperimenti per l’Esercito Americano. Telecinesi, teletrasporto, pirocinesi, invisibilità, controllo mentale, mutazioni, telepatia… i due erano dei veri geni. Solo che poi a causa di un incidente Walter si è esiliato in una sorto di manicomio -almeno fino a quando il figlio, ricattato da Olivia, non l’ha tirato fuori- mentre William ha fondato la Massive Dynamic, un’azienda che in breve è diventata -attulamente- partner degli Stati Uniti e leader globale nella tecnologia d’avanguardia. La sua direttrice, addirittura, ha un arto bionico!
Purtroppo gli anni di manicomio hanno minato non poco la mente dell’uomo, che ora ha ricordi frammentari di ciò che aveva creato o di dove si trovano alcuni strumenti del suo passato. Tutte cose che ricorderà poco a poco, col tempo, quando degli eventi glieli faranno tornare in mente.

Eventi che non mancheranno.

I primi episodi, infatti, seguono un noiosissimo copione: dal nulla arriva un qualche scienziato kamikaze -sempre collegato in qualche modo alla Massive Dynamic- che libera armi batteriologiche -consapevolmente o meno- che scopriremo poi essere derivate da qualche ricerca fatta in passato da Bishop.
Come dicevo, il canovaccio è ripetitivo, ma ero stato informato che le cose sarebbero diventate  interessanti  dopo il quinto episodio, così ho tenuto duro.

E infatti poi la direzione della serie cambia.

Prima abbiamo l’interesse dato dal fantasma di John Scott -in realtà una proiezione mentale di Olivia, eredità di ciò che aveva fatto per salvarlo- che aiuta spesso Olivia e le dà dei suggerimenti.
Poi arriva la consapevolezza di diverse agenzie che in tutto il mondo cercano di sfruttare per oscuri motivi le invenzioni di Bishop (quella di John Scott, la ZFT). E ci si chiede perché tutti vogliano Olivia, cosa abbia di speciale.
E infine arrivano le risposte. Il manoscritto della ZFT, la preparazione per una guerra contro un altro mondo.

Un’apoteosi fino all’arrivo del season finale. E niente sarà più lo stesso, nella seconda stagione, dopo ciò che abbiamo scoperto su Peter, dopo ciò che tutti hanno visto.

L’unica incognita è capire di preciso con chi lavorava John Scott, il ruolo della Massive Dynamics e sopratutto da che parte stia Broyles realmente, tra i legami con la MD e il cameratismo che lentamente sviluppa verso Olivia.

 

Una bella serie, in crescendo di episodio in episodio.
Partirò subito con la seconda stagione, chissà che non riesca a mettermi in pari per l’inizio della quarta…

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19 agosto 2011 - Posted by | Fringe, Serie tv

6 commenti »

  1. beh, volevo incominciarla anch’io, tutti me ne parlavano bene. Ottimo, dopo questa recensione mi sento molto ben disposto…

    Commento di Rorschach | 19 agosto 2011

  2. Per ora sto guardando la seconda, bella anche questa!

    Commento di tanabrus | 20 agosto 2011

  3. Concordo totalmente con te. Fringe è splendido come trama generale, la sua debolezza è che molti episodi sono pallosi, specie quelli staccati dal canovaccio di fondo.
    Vale la pena, e la seconda serie è sicuramente più tesa della prima. La terza non è ancora arrivata in Italia e sto aspettando perché in inglese la mia dolce metà non la vede… ed è tra i pochi telefilm che condividiamo 🙂
    Ma nella terza hanno cambiato un bel po’ di cose, dopo il finale pirotecnico della seconda, e sono davvero curioso di sapere come procederanno gli episodi.

    (Se hai iniziato la seconda avrai visto chi è William Bell 🙂 ).

    Commento di Ema | 23 agosto 2011

  4. Io AMO Fringe, è una delle mie serie preferite! E anche io adoro la voce di Charlie 🙂
    Sto aspettando con ansia la quarta stagione perché non vedo l’ora di sapere come continuerà… penso che sarà così anche per te, quando finirai la terza 😀

    Commento di Camilla P. | 28 agosto 2011

  5. Eh, non vedo l’ora di arrivarci!
    Ho sentito degli episodi alternati della terza, a dire la verità è uno dei motivi per cui ho cominciato a guardare la serie 😀
    Adoro certe cose!!!!

    Commento di tanabrus | 28 agosto 2011

  6. Ehehe come ti capisco! 😀

    Commento di Camilla P. | 29 agosto 2011


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