La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – L’ombra della profezia


Ed eccoci alla fine della corposa rilettura di Martin in onore del nuovo libro (e in aiuto alla mia memoria, dato che qui i tempi tra un libro e l’altro rasentano le ere geologiche).
Seconda parte di A feast for crows, il libro la cui prima parte mi è piaciuta pochissimo e che è incentrato su Cersei e Brienne.
Da brividi.

Continuiamo ad avere una Cersei, pare, che intende aggrapparsi al potere e tenere lontano quanto più a lungo possibile il figlio.
Dice di farlo per lui, ma non me la da a bere. E in tutto questo, la piccola regina delle rose ci fa quasi bella figura, quando tentando di portare il reuccio dalla sua lo sprona a pensare da re invece che da bambino quale invece è.

Cersei

Il re teneva il broncio. <<Voglio sedere sul Trono di Spade>> piagnucolò. <<A Joff glielo permettevi.>>
<<Joffrey aveva dodici anni.>>
<<Ma io sono il re. Il trono è mio.>>
<<Chi te l’ha detto?>> Cersei trattenne il fiato, perché Dorcas potesse stringerle il corpetto. Era una ragazza grande e grossa, fisicamente molto più robusta di Senelle, ma anche molto più goffa.
Tommen diventò tutto rosso in viso. <<Nessuno.>>
<<E’ così che chiami la lady tua moglie?>> Dietro quella ribellione, la regina aveva fiutato fin dall’inizio lo zampino di margary Tyrell. <<Se non mi dici la verità, dovrò mandare a chiamare Pate e farlo picchiare a sangue.>> Pate era il ragazzino che veniva punito al posto di Tommen, come in passato al posto di Joffrey. <<E’ questo che vuoi?>>
<<No>> borbottò Tommen immusonito.
<<Allora, chi te l’ha detto?>>
Tommen strisciò i piedi sul pavimento. <<Lady Margaery.>> Sapeva fin troppo bene che era meglio non chiamarla regina in presenza di sua madre.
<<Così va meglio. Tommen, ora devo prendere decisioni molto importanti, su questioni che tu sei troppo piccolo per capire. Non posso avere un ragazzino sciocco che si agita sul trono alle mie spalle, disturbandomi con le sue domande infantili. Perché immagino che Margaery ritenga che tu dovresti essere presente anche ai consigli.>>
<<Si>> ammise Tommen. <<Dice che devo imparare a fare il re.>>
<<Quando sarai più grande potrai presenziare a tutti i consigli che vorrai>> tagliò corto Cersei. <<Ma ti stancherai presto, credimi. Tuo padre, re Robert, continuava ad appisolarsi.>> “Quando si prendeva il disturbo di venire.” <<Lui preferiva andare a caccia, sopratutto con il falco, e lasciare le beghe al vecchio lord Arryn. Te lo ricordi?>>
<<E’ morto di mal di pancia.>>
<<Proprio così, pover’uomo. Ma, visto che sei così ansioso di apprendere, potresti imparare a memoria i nomi di tutti i re del continente occidentale e dei Primi Cavalieri che li hanno serviti. Domani me li reciterai.>>
<<Si, madre>> rispose Tommen con fare sottomesso.
<<Bravo il mio bambino>>. 

9 agosto 2011 - Posted by | Incipit, Martin George

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