La torre di Tanabrus

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Hotwire


Hotwire è un fumetto scritto nel 2009 dal disegnatore Steve Pugh, su un soggetto che aveva ideato per lui agli inzi degli anni ’90 Warren Ellis. All’epoca doveva essere pubblicato dalla Tundra UK, che però fallì prima di stamparlo.
E il progetto rimase nel cassetto, con Ellis che percorreva la sua carriera sempre più sfolgorante e Pugh che tornava alla Vertigo a disegnare.
Finché non ha deciso di riprendere in mano la cosa, e di inventarsi sceneggiatore oltre che disegnatore.

Probabilmente sarebbe stato più interessante fosse uscito quindici anni prima, adesso Hotwire sa di già visto.
Intendiamoci: non che conosca molte ambientazioni futuristiche in cui il mondo è percorso dalle luci blu, gli spiriti dei morti che non riescono più a scomparire e che rimangono in qualche modo imprigionati sulla Terra, spesso nulla più che manifestazioni visive stile fuochi fatui, altre volte invece con esiti più gravi e pericolosi.

Solo che il tutto assomiglia dannatamente troppo alla corrente urban fantasy che ormai va per la maggiore.

Abbiamo Alice Hotwire, investigatrice della polizia ed esorcista.
Che non significa che gira con la tonaca e il rosario, né che si comporta come Don Zauker.
Significa che è addestrata per combattere e contenere i fantasmi. Che grazie a un’operazione chirurgica ha una gabbia di Faraday nel cranio che la mette al riparo da diversi trucchetti degli spiriti.

Alice è la protagonista.
E’ la persona più intelligente che lei stessa conosca, figlia di scienziati massacrati dalla polizia quando la scienza aveva tentato di ribellarsi allo spiritismo dilagante dovuto all’innegabile realtà degli spiriti dei morti che ora tutti potevano vedere.
E’ la più dura e cazzuta del dipartimento.
Guardata abbastanza male dai colleghi, ma autosufficiente e superiore in tutto.

Troppo superiore.
Praticamente manca di spessore, da tanto che è superiore.
Non so, non ho provato il minimo attaccamento per il personaggio. Ne ho provato quasi di più per la sua involontaria spalla o anche per il nemico.

Per lo meno non ci sono vampiri né relazioni impulsive e passionali con spiriti, come il copione dell’urban fantasy tanto di moda adesso richiederebbe.
E proprio questo mi fa pensare che si, l’idea originale era proprio questa. Solo che il fumetto è stato pubblicato almeno quindici anni troppo tardi.

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5 agosto 2011 - Posted by | comics, Hotwire

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