La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The devil you know


Quinto episodio della seconda stagione di Pretty Little Liars.
Dove le bitches capiscono che non hanno capito un cavolo.

Spencer torna a fagocitare la sorella, quasi lieta del suo stato catatonico, facendo la magnanima con i genitori (si, vi perdono per avermi considerato una pazza maniaca compulsiva e avermi fatto vivere accanto a un omicida) e addirittura spingendo tutti per fare un funerale a Ian. Peccato che gli manchi l’anello di Melissa… e quando, spinta dalle miancce di A, decide di svelare il segreto alla sorella (che nel frattempo cerca anche lei di dirle qualcosa e si interrompono costantemente a vicenda), A fa squillare il cellulare di Ian, nascosto dentro alla borsetta di Spencer.
Ora dico, figliola… c’è stato il funerale di Ian. Quindi sarà passato qualche giorno dal ritrovamento del cadavere.
E te in tutto questo tempo non hai mai notato che nella borsa che usi sempre (altrimenti non l’avresti usata sia per andare a caccia di Ian che per il funerale) c’è un cellulare non tuo? E solo a Ian il cellulare tiene la carica per giorni.. il mio si scarica di continuo!
Spencer è troppo idiota, dai. Peccato perché stava per fare l’unica cosa furba da fare con A: dire la verità. Senza segreti, A non ha più potere.

 

Hanna torna con Caleb, e la cosa era scontata.
Meno scontato il fatto che la ragazza (spettacolare quando vuole andare a ballare sulla tomba di Ian vestita di rosso) apprenda la storia di Caleb e minacci apertamente la madre adottiva. Che da vera stupida si fa mettere sotto da questa bimbetta vestita a lutto e cede immediatamente. Follia!
In compenso trova un pizzico di intelligenza la madre di Hanna, che implora perdono e ammette di essere terrorizzata retroattivamente, e di aver fatto male a non crederle.

 

Arya lasciamo perdere.
A parte l’assurdo vestito per il funerale, si fa scoprire -senza saperlo- dalla ex di Ezra mentre si fa consolare seduta sulla sua scrivania, con lui che le accarezza le gambe.
Poi scopre che il fratello ha l’hobby di girare di notte per il quartiere, cappuccio in volto, entrando nelle case delle sue amiche. Era lui che l’aveva ferita in casa di Spencer. E non dice un cavolo, non lo tortura per sapere qualcosa, niente. Genio al quadrato.
E infine prima chiede a Ezra un gesto di affetto in pubblico davanti ai suoi genitori, che ovviamente Ezra non le concede; poi va da Jason e si beve la storia del bigliettino “so cosa hai fatto”. Roba che è troppo ridicola per essere plausibile, suvvia.
Andrebbe arrestata per eccesso di idiozia.

 

Emily invece in questa puntata gioca a fare la persona intelligente.
Non crede al suicidio e alla confessione di Ian, indaga, scopre che la confessione è fatta da vecchi sms messi insieme alla rinfusa.
Scopre che c’è qualcosa alla tomba di Allison, e quando con le amiche ci va –ovviamente in piena notte- parte un film proiettato su un mausoleo. Il film di Ian e Allison. Dove scopriamo -come ovvio- che in realtà Ian se la faceva e basta: il film era interrotto ad arte nella versione data loro, in realtà poi i due si ricomponevano e si salutavano. Allison era viva e vegeta.
Grandi doti investigative -ma non scordiamoci che è la stessa persona che teneva l’unica copia del video sull’hard disk- ma nessuna che capisca da dove viene proiettato il film. In un cimitero. Quanto sarà mai difficile seguire il flusso luminoso?

 

La storia si fa un minimo interessante, ma sono troppo cretine per essere vere queste quattro, via!

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14 luglio 2011 - Posted by | Pretty little liars, Serie tv

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