La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Blind dates


Quarto episodio della seconda stagione di Pretty Little Liars.
Via, la serie per il momento si è salvata in extremis… se anche questo episodio avesse fatto schifo, avrei salutato le bitches e smesso di seguirle.

Invece in questo episodio succede qualcosa.
E non parlo di Mike che si adegua alla moda (e ai consigli di certe amicizie, immagino) e comincia a ricattare la sorella.
Né di Hanna e Caleb che partecipano al doppio appuntamento per dare una mano a Lucas con la moretta.
Né tantomeno di Emily che ancora non ha imparato niente (sennò non sarebbe del gruppo) e invece di avvisare subito sua madre della falsità della lettera ha taciuto, e ora tutti sanno della lettera e quando la verità verrà a galla sarà lo zimbello della città in perpetuo.

I punti interessanti dell’episodio sono due (più l’assenza di Ezra, fortunatamente).

Primo: il dialogo tra Hanna e un’Alison immaginaria, dalla psicologa.
Un bel dialogo, bella anche Hanna in soggezione mentre tenta di tenere testa all’amica che si sta immaginando.
Per non parlare della vendetta di A., che già aveva dimostrato di potersi intrufolare nello studio portandoci la laurea di Ezra… come minimo alla fine sarà incolpata Hanna, magari pensando abbia rubato la chiave duplicandola in qualche modo.
Ma A. è il fantasma dell’opera di questa cavolo di città! Entra ovunque, vede tutto e sente tutto!

Secondo:  Ian è morto. Fuori dalle scatole, lui e le lagne di Melissa (vere o finte che fossero).
A questo punto direi che non era morto impiccato nel modo più ridicolo immaginabile, mentre che il suicidio sia una messa in scena direi che è ovvio.
Come è ovvio che la coglionazza di Spencer troverà a breve una bella accusa di omicidio: ha il ferro di cavallo mancante dalla stalla, ha pedinato Melissa malgrado la sua segretezza e i timori di Wren, ha lasciato la macchina aperta facendosi nascondere nello zaino il cellulare di Ian.
Buona fortuna…

 

Un episodio che nel finale si riprende abbastanza, anche se la scomparsa di un pretendente all’omicidio e all’impersonificazione di A. non agevola nel capire chi diavolo sia A., quante persone la interpretino, perché odino così tanto le bitches.
Il rischio è che alla fine non tutto torni.
Ma per ora si è guadagnata un minimo di credito, la serie.

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7 luglio 2011 - Posted by | Pretty little liars, Serie tv

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