La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Conan, il ragazzo del futuro


Fino a ora non avevo mai visto Conan, il ragazzo del futuro.
Lo ammetto.
Ma è perché sono giovane, a differenza dei matusa che mi hanno attaccato una volta scoperta questa mia enorme lacuna.

Negli anni ’90 l’avranno anche ritrasmesso, ma all’epoca ero più tendente a robottoni spaziali, checampioniHollyeBenji, Dragon Ball, Ramna… figuriamoci se mi interessava la storia di un bambino sdolcinato che voleva salvare la sua ragazza!

Ovviamente a distanza di qualche anno mi sono potuto guardare l’intera serie godendomela appieno, grazie al post di Daisy Dery che un paio di mesi fa mi ha convinto a intraprenderne la visione, e a PopCornTv che trasmette l’intera serie gratuitamente e legalmente in streaming (insieme a un capolavoro assoluto quale Evangelion e al buon Deadmen Wonderland, tanto per dire due titoli).

Che dire di Conan?
Intanto dico che è un’opera del maestro Miyazaki, e questo potrebbe già chiudere ogni discorso in merito.

Poi aggiungo che è una commovente storia di denuncia.
Denuncia contro l’energia nucleare e i pericoli che la accompagnano, denuncia contro lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali da parte dell’uomo, denuncia contro il mondo che ogni generazione lascia in dote ai propri figli, un mondo in condizioni sempre peggiori.

Le vicende si svolgono nel  2028, venti anni dopo l’ultima grande guerra. Una guerra mondiale in cui le temibili e potentissime bombe elettromagnetiche hanno causato danni irreparabili alla crosta terrestre, provocando tsunami, terremoti, eruzioni e l’innalzamento del livello del mare.

L’umanità è sopravvissuta a stento, su poche robuste navi o in luoghi inaccessibili, e poco a poco sono tornate a fiorire piccole città.
Le città vere, quelle del passato, riposano sul fondo del mare, distrutte.
Le città nuove si trovano su quelle che un tempo erano alture, e che ora sono piccole isole. Villaggi, con la gente che cerca di vivere di ciò che la natura offre.

E poi c’è Indastria, la grande città che ha resistito al cataclisma apocalittico. La città guidata dagli scenziati che avevano costruito la grandiosa torre che la domina tuttora, una torre in grado di sfruttare l’energia solare!
Una città dotata di uno spietato esercito, che schiavizza i cittadini comuni in uno squallido gioco di caste.

E infine abbiamo Conan, un bambino nato e cresciuto sull’isola perduta, dove vive assieme al nonno. Che in realtà non è davvero suo nonno… è solo l’ultimo superstite di un gruppo di scienziati che avevano cercato rifugio nello spazio, salvo precipitare sulla terra, su questa nuova isoletta dove hanno vissuto in pace fino alla loro morte. Prima di scomparire però hanno fatto in tempo, due di loro, a mettere al mondo un bambino, Conan. E’ un bambino assurdo, dotato di una forza spaventosa, di un’agilità tremenda, di piedi prensili e della capacità di trattenere il respiro per moltisismi minuti. Un superumano, insomma, con tutta l’innocenza di un bravo bambino.

La sua storia inizia quando la marea porta all’isola Lana, una bambina in grado di parlare agli uccelli e di comunicare telepaticamente con il nonno. Proprio per questa sua qualità l’esercito di Indastria, guidato dal vice-comandante, la signorina Monsley, prima l’ha rapita dalla sua casa a High Harbor e poi, dopo la sua fuga, è venuto a cercarla sull’isola perduta.
Conan non è in grado di salvarla, e nel tentativo di fermare i rapitori il nonno finisce ucciso.

Conan partirà così alla ricerca di Indastria, per trovare Lana e riportarla a casa, come promesso al nonno.
E sempre tenendo fede alla promessa fatta al nonno morente, Conan si troverà anche dei buoni amici. Come Jimsey, suo coetaneo selvaggio che caccia per sopravvivere, o come il capitano Dyce.

Il capitano è una figura quantomeno ambigua: è stato lui a rapire inizialmente Lana, ma sembra un completo idiota e infatti viene trattato come tale da Indastria. Inconsapevolmente porta Conana da Lana, ma poi passa il tempo un po’ cercando di salvare Lana e un po’ cercando di liberarsi di Conan, quasi ne fosse geloso per l’affetto che gli nutre Lana.
Ci sarebbe da pensar male, non fosse che alla fine si rivela una brava persona e che anche lui, come tutti, punta a un solo obbiettivo: il dottor Rao, nonno di Lana e unica persona rimasta in vita a sapere come attivare le torri per sfruttare l’energia solare.

Per questo motivo il perfido Repka, novello dittatore assetato di potere, rapisce Lana e minaccia torture e morti pur di trovare il suo nonno e ottenerne la collaborazione; per questo il capitano Dyce tenta il tutto per tutto rapendo Lana e fuggendo con la sua nave, sperando nell’energia solare in grado di far andare per sempre il suo Barracuda.
Invece chi aiuta disinteressatamente i tre bambini, cerca Rao per aiutarlo o per ringraziarlo.
Sono le classi più deboli di Indastria, con la cui Resistenza il dottore aveva stretti rapporti. E sono i cittadini di High Harbor, villaggio fondato dal dottore e prosperato grazie a lui.

Talvolta la storia, la straordinarietà di Conan, i tanti personaggi interessanti che compaiono, tutto questo contribuisce a far quasi perdere di vista la denuncia dell’anime.
Che comunque, per buona misura, il maestro ripropone anche nel finale, con i vecchi artefici della distruzione del mondo che escono di scena, sorridenti per la comprensione ormai raggiunta e con tanto di morali, e il nuovo mondo fiorisce sotto agli occhi dei bambini di allora e dei loro figli, cui adesso spetterà il dovere di renderlo un mondo migliore.

Malgrado il desiderio di fare la morale e di dare un insegnamento, l’opera è così scorrevole e così intrigante che non risulta mai pesante, forzata o noiosa. Peccato essermela persa finora, ma almeno posso dire di averla potuta davvero apprezzare in pieno.

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27 giugno 2011 - Posted by | Anime, Conan il ragazzo del futuro

14 commenti »

  1. E ora devi assolutamente guardare Porco Rosso, rimasterizzato proprio di recente. Un’altra chicca di Miyazaki ^_^

    Commento di gloutchov | 27 giugno 2011

  2. Sono contenta di avere contribuito a farti conoscere Conan. Nonostante sia datato io lo trovo molto attuale. Non avercela con i bambini degli anni Ottanta, non siamo cattivi, è che ci hanno sempre disegnati così^^

    Commento di Daisy Dery | 27 giugno 2011

  3. Cioè, non dirmi che non hai ancora guardato Porco Rosso…ma almeno Nausicaa della valle del vento l’hai letto? 😛

    Commento di Valberici | 27 giugno 2011

  4. Dio mio. Questo qui non ha visto Porco Rosso, Nausicaa, Conan e 1) ha il coraggio di presentarsi ai raduni 2) di chiamare ME “apostata”.

    Ma te sei un cretino immane, Porco Rosso e Nausicaa te li avrei portati!

    Commento di Azusa | 27 giugno 2011

  5. @ Gloutchov: certo, mi vedrò quanto prima Porco Rosso 😉

    @ Daisy: come potrei avercela con i bambini degli anni ottanta, essendo io stesso uno di loro? 😛

    @ Valberici: per chi mi prendi? La Panini ha ristampato in dei bei volumi tutto Nausicaa giusto un paio di anni fa, mi pare… ovvio che me lo sono letto e goduto!

    @ l’Apostata: Primo, Conan l’ho visto. E prima del raduno. Secondo, Nausicaa l’ho letto. Sai che prediligo ciò che è scritto a ciò che è trasmesso. Terzo, ricorda che ho anche il coraggio assieme a un brutto ceffo a caso di svegliarti di primo mattino e di parlarti mentre fai colazione. E quarto, si, te sei un’apostata 😀
    Mi basta il bel Dimitri che mi hai portato, ieri per quanto in stato comatoso ho cominciato a leggerlo 😉
    Pensa piuttosto a guardarti Madoka, spero ti piacciano le atmosfere gioiose e ilari cui ti ho abituato con i due manga che tanto adori 🙂 🙂 🙂

    Commento di tanabrus | 27 giugno 2011

  6. Vedo che hai già una bella sfilza di persone che con occhio accusatore e dito puntato ti dicono “non hai visto Conan finoraaaa!?!!?! e quindi non mi aggiungo 😛
    Magari quando si è bambini non lo si apprezza appieno, preferendo anime come Daitarn 3, Mazzinga, Vultus 5, Golgrake, Robotech (o se si preferisce Macross), ma da più grandicelli si sanno cogliere le sfumature e il messaggio di cui è portatore.
    Nel caso da più giovane ti fosse sfuggito Devilmen, ti suggerisco di procurartelo, dando predilezione al manga (5 albi il definitive collection), l’anime è molto più buonista. I disegni saranno datati, ma come storia e riflessione sull’animo umano tanta roba davvero.

    Commento di M.T. | 27 giugno 2011

  7. Certo, Devilmen me lo sono letto 🙂
    (ok, giusto uno o due anni fa… ma l’importante è averlo fatto, vero?)

    Commento di tanabrus | 27 giugno 2011

  8. Matusa a chi??? >.<

    Commento di fed | 28 giugno 2011

  9. Ovviamente non a te, Fed.
    Anche perché chi non ha visto Terminator o Doctor Who non è certo nelle condizioni di denigrare il mio aver visto pochi anime 😀

    Commento di tanabrus | 28 giugno 2011

  10. touchée! (maldetto) e il Dottore lo sto recumerando comunque!! >.<

    Commento di fed | 28 giugno 2011

  11. Solo una errata corrige: “energia solare” e non energia nucleare come hai scritto nella recensione.

    Riguardo a quello che non hai visto e letto, bè, non si può vedere e leggere tutto.
    Ma PORCO ROSSO devi vederlo assolutamente!
    In questo l’Apostata che noi togliamo dal torpore di ipnos ha ragione.
    Per il resto lieto di vedere che ti sei ripreso.

    Commento di devero | 28 giugno 2011

  12. Conan è bellissimo (e Porco Rosso pure). Miyazaki ha il dono di farmi apprezzare gli anime (lui, e pochi altri…).

    Commento di bruno | 28 giugno 2011

  13. da perfetta ignorante quale sono, ho capito la metà di ciò che avete scritto sopra, non ho ancora visto porco rosso, nonostante sia lì a disposizione di tutta la famiglia, e non ho letto nausicaa, ma ho letto il libro “The incredible tide” di Alexander Key, non voglio vantarmene, Ho fatto fatica a trovarlo secoli fa e devo ringraziare dei ragazzi che l’avevano messo in rete, sia in inglese che tradotto, ma ho scoperto che è stato rieditato in Italia col titolo di “Conan, il ragazzo del futuro”, non ho idea di come sia, l’ho visto solo in internet. Io comunque ho ancora le mie copie e lo consiglio vivamente :-).

    Commento di Sara | 7 febbraio 2012

  14. Porco rosso guardalo, è davvero molto bello!
    E poi è un film isolato, mal che vada ti porterà via poco tempo 🙂

    Commento di tanabrus | 7 febbraio 2012


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