La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il grande inverno



Autore: George Martin
Editore: Mondadori
Prezzo:  € 8,40
Pagine: 420

Trama

Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il calore, il fuoco, l’estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano anche nel secondo romanzo della saga “Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, avvincente e crudo come i più grandi poemi epici.

Recensione

La quarta di copertina è fatta abbaastanza da schifo.
Premesso questo, posso passare al libro.
Se il volume precedente era un lungo preludio, ora gli eventi cominciano a muoversi.
Re Robert Baratheon, primo del suo nome, muore durante una battuta di caccia. Anche se i sospetti che il decesso sia stato aiutato da qualche veleno nel vino che beveva copioso sono moltissimi, anche grazie alle esplicite minacce fatte in precedenza da Ned alla regina Cersei, ora che ha scoperto il suo segreto e che quindi Joffrey, Tommen e Myrcella non sono legittimi eredi al trono.
Con il re fuori gioco, Ned rifiuta l’offerta di Renly Baratheon di prendere il potere insieme, catturare il principe e cacciare la regina: non riconscerà mai il principe come legittimo re, carica che spetta al più anziono dei due fratelli Baratheon ancora in vita, quel Lord Stannis che dalla morte di Jon Arryn ha abbandonato Approdo del Re per rifugiarsi alla Rocca del Drago.
Renly se ne va al sud con i Tyrell mentre Ned prepara un piano per scacciare i Lannister e attendere Stannis, basato su Ditocorto e le guardie cittadine. Peccato solo che Ditocorto si sia accordato con Cersei. Il risultato è che tutti gli uomini del nord tranne gli Stark vengono macellati, Ned è catturato e sbattuto nelle segrete, Sansa confinata nelle sue stanze e controllata da alcuni disonorati manti bianchi. Solo Arya, grazie all’aiuto di Syrio Forel, riesce a fuggire alle guardie scappando nei sotterranei della fortezza e mescolandosi con i pezzenti in città.
Scopriamo che il merito di tutto questo è di quell’adorabile stronza che è Sansa: era già pronto tutto per l’imbarco verso casa, ma lei è scappata piangendo dalla regina per dirle che il padre la voleva rimandare al nord senza neanche farle salutare il promesso sposo! La regina si è ammoscata, ed è stata strage.
Sansa continuerà a fidarsi del bastardo della regina fino all’ultimo, credendo che esaudirà la sua richiesta di clemenza. A dire il vero, anche la regina lo immaginava, auspicando così la pace con il nord. Invece quel mostriciattolo ha deciso di giocare duro: ser Barristan cacciato dalla guardia reale, il capo dei mantelli dorati elevato al rango di Lord e posto nel Consiglio Ristretto, Ned Stark decapitato da ser Payne.
Re Jeoffrey ha dimostrato ai suoi guardiani che sarà difficile controllarlo, che non sarà mai un buon re e che è crudele e sadico.
Inoltre non ha mostrato grande tempismo: Tyron Lannister a quanto ne sapevano era prigioniero delle ragazze Tully al Nido dell’Aquila (in realtà era riuscito a fregare la pazza lady Lysa e a guadagnarsi la libertà, grazie al supporto di Bronn, e alla fine riuscirà a uscire dal territorio della Valle raggiungendo l’esercito del padre), mentre Jamie Lannister

Beh, era andato a nord con il padre per attaccare i Tully a causa del rapimento del fratello.
Poi, quando Ned è stato incarcerato e il figlio Robb ha chiamato a raccolta i vessilli di guerra, l’esercito Lannister si è dovuto occupare anche di pensare all’esercito del nord.
E malgrado le previsioni arroganti dei Lannister, Robb Stark si è rivelato un valido condottiero: ha conquistato i vassalli di suo padre, ha ottenuto il passaggio dal ponte dei Frey, è arrivato a sacrificare innumerevoli fanti per liberare il Delta e catturare lo sterminatore di re. E’ infatti riuscito a fare prigioniero Jamie, a distruggere il suo esercito e a mettere in seria difficoltà l’altra parte dell’esercito dorato.
E abbiamo anche lord Beric  e il prete di Myr (partiti nello scorso volume a caccia di Clegane) che, con le truppe sbaragliate, si sono dati alla guerriglia contro i rifornimenti per gli eserciti Lannister; abbiamo le reazioni di Jon a tutto questo, dalla Barriera; abbiamo la sconvolgente rivelazione che le antiche favole erano reali, e che i morti al nord tornano a camminare e a uccidere.
Abbiamo l’ascesa e la morte di Khal Drogo, proprio quando era pronto a partire per conquistare l’ovest.

E abbiamo i due colpi di scena finali, le due situazioni che mi hanno dato i brividi anche rileggendole per la terza volta.
La reazione dei fanti Stark e Tully alla morte di Eddard Stark e alla sconfitta dei Lannister, con la scelta del re da appoggiare (Stannis che non si muove? Renly che a sud si è proclamato re? Joeffrey Lannister, l’unico che al momento vedono come legittimo?).
E la reazione di Daenerys alla morte di Drogo, al tradimento, alla magia nera e al disfacimento del suo khaalasar.

La fine del libro obbliga moralmente a correre a prendere i libri successivi!

Voto: 8/10

Per quanto riguarda la serie tv, le differenze più grandi (a parte le battaglie tagliate) direi che riguardano Sam (che nel libro inizialmente non è promosso Guardiano, e solo l’intervento di Jon riesce a convincere Maestro Aemon a farlo promuovere per prenderlo come proprio attendente) e Khal Drogo. La ferita di Drogo in tv appare ridicola, un colpetto ricevuto in duello e che non gli aveva fatto niente. Qui invece le ferite sono molte ed estese, ricevute durante una guerra contro un altro khaalasar. Una guerra in cui lui stesso aveva ucciso due khal! Uno scontro violento e sanguinoso, in questo caso è più plausibile un’infezione e delle ferite mortali…

L’autore

Nato nel New Jersey ben 63 anni fa, fin da piccolo George Martin ha scritto storie. Rivendendole, quando ai compagni quando alle riviste quando agli editori.
Dieci anni fa ha cominciato la saga che più di ogni altra opera lo ha reso famoso in tutto il mondo, A song of ice and fire (tradotto in italiano, misteriosamente in Le cronache del ghiaccio e del fuoco, perdendo l’elemento del canto).
La saga è ancora in corso, a breve uscirà il quinto volume. Nel frattempo martin temporeggia giocando con le miniature, facendo scommesse sportive e dirigendo i lavori relativi al mondo Wild Cards, serie antologica gestita bene o male da lui e di grande successo.
Inoltre scrive un mare di racconti.
Ma tutti lo vorremmo inchiodare alla sedia a scrivere i prossimi libri su Westeros…

Bibliografia

1976 – A song for Lya and other stories
1977 – Dying of the light
1977 – Songs of stars and shadows
1981 – Windhaven
1981 – Sandkings
1982 – Fevre dream
1983 – The Armageddon rag
1983 – Songs the dead man sing
1985 – Nightflyers
1986 – Tuf voyaging
1987 – Portraits of his children
1990 – Dead man’s hand
1996 – A gameof thrones (Il trono di spade – Il grande inverno)
1999 – A clash of kings
2000 – A storm of swords
2001 – Quartet
2003 – Dreamsongs
2005 – A feast for crows
2006 – The ice dragon
2005 – Shadow twin
2008 – Starlady / Fast-friend
2008 – Hunter’s run
2011 – A dance with dragons

Più un mare di raccolte editate da lui. Tra cui la serie Wild Cards.

20 giugno 2011 - Posted by | Martin George

Al momento, non c'è nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: