La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The nine lives of Chloe King


Primo episodio della prima stagione di The nine lives of Chloe King, tratto dai libri di Celia Thomson.

Nutrivo buone speranze per questa serie.
Quando però ho cominciato a guardarla, questa sera, mi è arrivato il tweet del mio buon padawan che mi ha avvisato con un lapidario è una puttanata anche per il sottoscritto, nonché identico a Teen Wolf.

Ora, Teen Wolf mi sono rifiutato anche solo di pensare di guardarlo. Twilight mannaro fatto da Mtv. Tremo al pensiero del risultato.
Qui speravo meglio, invece come spesso capita quando si parla di serie tv il buon padawan aveva ragione.

In apertura abbiamo una scena intrigante: la protagonista che fugge per il parco, inseguita da tizi incappucciati. Finché seguendo le basilari leggi della sopravvivenza (mai sentito parlare di “se sei inseguito in città da tizi minacciosi, stai in mezzo alla gente” o “MAI fuggire salendo in cima a un edificio alto e privo di vie di fuga”?) lei abbandona un piazzale gremito di persone per rifugiarsi in cima a un edificio.
L’inseguitore sfregiato ringrazia e la scaglia di sotto.

E a questo punto, salto indietro nel tempo.

Ecco la protagonista due giorni prima.
E’ il suo sedicesimo compleanno, come da copione pur essendo una bella gnocca non ha mai avuto grande successo né ha mai baciato nessuno. Ma ora si sente diversa.
Poco a poco mostra un equilibrio straordinario, una mira infallibile, una forza sovraumana, un’agilità felina. Addirittura, ha gli artigli retrattili!
Certo, le scene in cui sperimenta i poteri sembrano girate da un branco di dodicenni armati di cellulare, e non si capisce come facciano gli artigli a sparire nel nulla… ma lasciamo stare queste piccolezze.

Perché la ragazza ormai è scatenata, si pensa quasi un supereroe.
Si dà alla pazza gioia in pista, rimorchia un ragazzo più grande, lo bacia e fugge via come una femme fatale.
Attira l’interesse di uno dei ragazzi più corteggiati della scuola, che la annusa dicendole che ha un buon odore.
Spaventa i cani, che cercano di morderla.

Insomma, non fosse una cerebrolesa avrebbe già capito di essere una sorta di felino cresciutello.
E invece no, capisce solo che forse c’è qualcosa di strano in lei e nei suoi genitori. Chiederlo a loro però è impossibile, visto che è stata adottata e a parte qualche criptico messaggio arrivato ogni tanto non ha mai avuto rapporti con i genitori naturali.

Che fare allora?
Fregarsene e flirtare con i ragazzi, ma ovvio!

Non fosse che lo sfregiato l’ha notata e le da la caccia.
Due suoi compagni di scuola, il tizio che l’annusava e la sua ragazza, la salvano e la portano via, spiegandole anche che in realtà lei è una Mai, un’antica razza semidivina odiata, temuta e cacciata fin dall’alba dei tempi.
Quando però lo sfregiato la scaglia di sotto dalla torre e lei si rialza tranquillamente, capiscono che lei è la prescelta. Quella che salverà l’intera razza, ormai in estinzione. L’unica Mai ad avere nove vite (diciamo otto, và, e se continua così alla fine della stagione gliene rimarranno giusto un paio…)

L’amica normale, ancora più scema, ovviamente non si spaventa di fronte agli artigli, i balzi innaturali, l’udito sviluppato, le razze semidivine che affrontano cacciatori spietati. Ci mancherebbe altro!

E tanto per mettere un po’ di pepe nella vicenda, scopriamo che i Mai non possono baciare gli umani, pena la loro morte (e infatti ecco che il tizio baciato un paio di sere prima è schiattato) e che il ragazzo che fa il filo ora a Chloe è il figlio di chi probabilmente è a capo degli assassini che vogliono la sua pelle. Originalissimo.

Come è originale e sorprendente il messaggio del padre di Chloe, “non fidarti di nessuno”, o le sue reazioni.

Direi che un episodio mi basta, grazie.

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16 giugno 2011 - Posted by | Nine lives of Chloe King, Serie tv

5 commenti »

  1. Il padre adottivo o naturale?

    Commento di Francesca | 17 giugno 2011

  2. Naturale, ovviamente. Che immagino rimarrà una presenza nell’ombra ma piena di consigli per tutta la serie…
    (padre adottivo non c’è, è sola con la madre)

    Commento di tanabrus | 17 giugno 2011

  3. Io pensavo fosse il padre adottivo quello del messaggio perchè lei gli scrive di tornare.

    Commento di gina | 2 luglio 2011

  4. Difatti i messaggi che riceve Chloe sono inviati dal padre adottivo e non dal naturale, di cui non si hanno notizie da più di dieci anni. Peccato però fare una recensione su qualcosa che non si è visto o comunque visionato per intero, non lo trovo logico 🙂

    Commento di Romina Bekkers | 15 agosto 2011

  5. Ma infatti ho specificato che il commento è relativo al pilot.
    Non parlo di cose che non ho visto o letto, ma certo non aspetto di vedere un’intera opera per dare il giudizio al primo episodio. Tanto più che il primo episodio è quello che dovrebbe attirare lo spettatore, intrigandolo e convincendolo a proseguire nella visione.

    In questo caso, almeno con me, questo scopo è stato fallito miseramente.

    Commento di tanabrus | 21 agosto 2011


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