La torre di Tanabrus

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Incipit – Il grande inverno


Seconda parte del primo libro della saga, A game of thrones.

Si torna da Daenerys, che sta per ultimare la cerimonia delle nozze con la visita alla città sacra dei Dothraki, Vaes Dothrak.
Una location ben presente anche nella serie tv, con il portale mostrato nell’incipit a fare bella figura di sé nella sigla iniziale degli episodi.

Il Portale del cavallo di Vaes Dothrak era costituito da due immani stalloni di bronzo, i cui zoccoli anteriori salivano a incontrarsi in un vertiginoso arco a sesto acuto a cento piedi dal suolo.
Deanerys non riuscì a comprendere per quale ragione la città sacra dei Dothraki avesse un portale, dal momento che non aveva mura e nemmeno edifici visibili. Eppure il portale s’innalzava immenso, bellissimo, e i grandi stalloni incorniciavano la lontana montagna di rocce purpuree che si levava più oltre. I cavalli di bronzo proiettavano lunghe ombre sull’ondeggiante mare d’erba quando khal Drogo, affiancato dai cavalieri di sangue, guidò il khalasar sotto la loro arcata e poi lungo la via degli Dei.
Dany lo seguì in sella alla sua puledra d’argento, scortata da ser Jorah Mormont e da suo fratello Viserys, ora di nuovo a cavallo. Da quel giorno in cui lei l’aveva costretto a tornare al khalasar a piedi, i Dothraki avevano cominciato a chiamarlo khal Rhae Mar, re Piedemolle. Il giorno seguente khal Drogo gli aveva offerto di viaggiare a bordo di un carro e Viserys aveva accettato. Nella sua stolida presunzione, non si era reso conto che questo per lo avrebbero deriso ancora più beffardamente. A viaggiare sui carri erano infatti gli eunuchi, storpi, donne prossime al parte, neonati e vecchi cadenti. Gliene era derivato un soprannome addirittura peggiore: khal Rhaggat, re del Carretto. Viserys aveva creduto che quel gesto fosse il modo del khal di scusarsi per il torto che sua sorella gli aveva fatto. Per evitargli un’ulteriore vergogna, Daenerys aveva implorato ser Jonah di non dirgli la verità. Il cavaliere aveva replucato che un po’ di vergogna al re del Carretto non avrebbe fatto poi male, ma alla fine aveva taciuto. C’erano volute molte implorazioni, più tutti i giochetti erotici con il cuscino che Doreah le aveva insegnato, per convincere Drogo a cambiare idea a consentire a Viserys di cavalcare nuovamente con loro alla testa della colonna.  

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12 giugno 2011 - Posted by | Incipit, Martin George

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