La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Game of thrones – The pointy end


 

Ottavo episodio della prima stagione di Game of thrones.
Episodio che mi ha deluso abbastanza, a essere sincero.

Con l’arrivo della notizia dell’arresto di Eddard Stark per tradimento da parte della Regina, il giovane Rob decide di seguire l’unica linea di condotta possibile (non è un idiota e sa bene che se anche andasse a riconoscere il cucciolo Lannister come suo re non uscirebbe vivo da Approdo del Re): chiama a raccolta i suoi vassalli, convocando l’esercito del nord per muovere guerra ai Lannister.
La scena a Grande Inverno, con i vassalli, non mi è piaciuta. Mancano i suoi timori (c’è solo la scenetta della mano tremula), tutto si svolge troppo rapidamente. Non sembra fare assolutamente niente per vincere quegli uomini alla sua causa, e anzi visto così sembra che l’intervento di Vento grigio che mozza un paio di dita a Jon Umber sia la sola cosa che convince lui e il resto della truppa a seguire in battaglia questo ragazzo inesperto.
E Catelyn, appresa la notizia, tenta invano di ottenere il sostegno degli Arryn, La sorella è pazza e finalmente la donna comincia a capirlo, anche se pure lei sembrava spiritata (ottima l’interpretazione dell’attrice). E’ reso abbastanza bene anche il suo desiderio di mettere becco nelle azioni del figlio, franata poi da una sua occhiata, ma non si capisce a mio avviso che lei si frena per non intaccare la neonata e fragile autorità di Robb, e che lui è timoroso che lei apra la bocca, vista ancora come la più alta autorità in campo.

Niente da eccepire per quanto riguarda Tyrion, che fa il suo dovere e raggiunge il campo del padre -costretto per l’onore della famiglia a muovere l’esercito per liberare il figlio, anche se a questo punto è più interessato all’esercito del nord che è a ridosso del fiume (di già? Quanto è piccolo il mondo!), e arriva al campo assieme a un piccolo esercito di guerrieri tribali delle vallate sotto il Nido. Uomini che lui ha ammansito a parole, promettendogli la valle degli Arryn in cambio del loro aiuto (e della sua stessa vita, fatto non di secondaria importanza).

Direi che è perfetta la scena di Arya. E’ quel capitolo preso dalla carta e trasformato in animazione.
L’addestramento con Syrio, l’arrivo delle guardie Lannister, lo smascheramento dell’inganno da parte della prima spada di Braavos, lo scontro con i soldati, la fuga di Arya.

La prima spada di Braavos non fugge.
“Cosa si dice al Dio della morte?”
  “Non oggi. Non oggi. Non oggi.”

E Arya che ricorda l’ultima lezione datagli dal fratellastro. Il suo dono, Ago, e il modo di utilizzarlo: infilzarli di punta.
Quello che lei fa (anche se qui il ragazzo fa meno chiasso che nel libro, meritandosi quasi meno la morte) prima di scappare dalle stalle.
Ci sarebbe stato bene il suo scatto di ira nei confronti dei soldati di Grande Inverno morti, peccato non sia stato inserito.

Sansa invece… Martin (che ha scritto questo episodio televisivo!) ha deciso evidentemente di renderla meno cretina.
Così la Regina non fa menzione del tradimento involontario della fanciulla, rea di aver confidato alla donna che gli Stark stavano per sgommare correndo al nord. E lei stessa, in queste circostanze, sembra quasi costretta a comportarsi come si comporta per tentare di salvare la sua Casata.
Ma ti conosco, Sansa, e non ti concedo il beneficio del dubbio.

Intanto, alla Barriera, Jon e gli altri hanno portato al Castello i cadaveri trovati da Spettro nella Foresta.
E mentre Jon viene a sapere della situazione critica al sud, i cadaveri tornano in vita minacciando la vita del Lord Comandante!
Solo Spettro se ne accorgerà, e grazie a lui Jon riuscirà a salvarlo.
Peccato che il morto vivente sembrasse Dorium di Doctor Who, quando è stato portato dentro.
E sopratutto, peccato che Spettro sembrasse un husky piuttosto che un metalupo.
Voglio dire, il fratello Vento Grigio si è visto per un attimo, ma è sembrato quel che doveva sembrare: una bestia selvaggia e temibile.
Spettro invece è un cagnolone. Guaisce a tutto spiano. Manca si getti pancia all’aria e siamo a posto.
No, pollice verso per questo Spettro. Assolutamente.

Dall’altra parte del mare, intanto, Khal Drogo sta portando avanti qualche allegra guerra per racimolari schiavi da vendere allo scopo di potersi comprare le navi necessarie a portare i suoi uomini a Westeros, conquistarlo e vendicarsi dell’usurpatore che ha tentato di uccidere la sua amata Daenerys.
Daenerys che però non apprezza come i suoi uomini trattano le schiave. Salva una donna e le altre prigioniere già buttate in un recinto, e sfida i guerrieri forte del suo status di principessa e di Khaleesi.
E quando Drogo, invece di onorare le tradizioni, ride del suo ardore dicendo orgoglioso che è suo figlio che la infiamma di già, lo stallone che monterà il mondo, il guerriero offeso da Daenerys disconosce Drogo come Khal.
Lui è armato, Drogo si disarma, schiva i suoi attacchi e fa scena per gli astanti. Come quando aveva giurato di vendicare l’attentato.
Uccide facilmente il suo avversario, è davvero una forza della natura. Ma sta diventando tanto, troppo succube di Daenerys.
Non che non lo si capisca, certo…

Sarebbe insomma un buon episodio, non fosse che Spettro è un cagnolone, vengono risolte troppo rapidamente le scene di Robb e viene evitato a Sansa l’oltraggio di far capire che lei è la causa di tutti i mali.
Per i meta-lupi, ormai confido nella prossima stagione…

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6 giugno 2011 - Posted by | Game of thrones, Serie tv

6 commenti »

  1. L’unica (piccolissima) pecca di Game of Thrones a mio avviso è proprio la mancanza dei metalupi.
    Non mi interessa se la produzione non ha voluto servirsi di animatronics o figure digitali in favore di questi cuccioloni “reali”, ma è mancata proprio la loro presenza fisica.
    Presenza che nei libri è massiccia. Quando ci sono Jon, Bran o Robb, puntualmente ci sono sempre Spettro, Estate e Vento Grigio.

    Nel telefilm, invece, i metalupi sbucano ogni tanto “giusto per”.

    Commento di sommobuta | 7 giugno 2011

  2. L’assenza dei metalupi ormai è cronica, dobbiamo farcene una ragione. Vedremo come andrà nella seconda serie. Peri il resto a me questo episodio è piaciuto moltissimo. Confesso che non avevo colto il cambiamento nella vicenda di Sansa, ho letto i libri da un po’ e qualche dettaglio mi sfugge. Per quanto riguarda i ritmi veloci, credo che sia inevitabile per riuscire a concentrare in dieci puntate tutti gli avvenimenti del primo libro. Non trovo così disdicevole che i tempi morti degli spostamenti siano “velocizzati”, concentrandosi sulle scene più importanti. Forse si poteva inserire nei dialoghi qualche accenno al fatto che fossero passati giorni, settimane o mesi.
    Nel complesso per me questo è un episodio epico e Syrio Forel da solo vale il prezzo del biglietto.
    Alla prossima settimana!

    Commento di Messer Sottile | 8 giugno 2011

  3. Certo, ovvio che devono accelerare. Però così l’esercito del Nord è l’esercito di Ned guidato provvisoriamente dal figlio, mentre in realtà nei libri già nel radunare l’esercito Rob comincia il lungo lavoro di conquista degli alfieri nordici. Diventando un condottiero.
    Non so, mi dà più l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua rispetto al libro.

    Commento di tanabrus | 8 giugno 2011

  4. Correggimi se sbaglio: nei libri mi pare che, a questo punto, Robb sia ancora abbastanza incerto, così come è incerto nella serie TV. Alterna momenti di orgoglio (il secondo confronto con il grande Jon Umber) a momenti di incertezza. Ad esempio ho apprezzato moltissimo l’incontro con la madre, quando lui si alza dicendo “Mamma!” come un bambino e Cat lo fulmina con lo sguardo, richiamandolo a un comportamento da adulto. In fondo la prima grande decisione da condottiero deve ancora essere presa: puntare dritti su Tywin Lannister o andare a caccia di Jaime verso Delta delle Acque?

    Commento di Messer Sottile | 9 giugno 2011

  5. Certo, Robb crescerà poco a poco, come è giusto che sia.
    Quello che intendevo dire (ma che non ho detto per evitare involontarie anticipazioni) è che nel libro si vede meglio come Robb lotti per conquistare gli alfieri, gettando i semi per quello che lui stesso diventerà in futuro. Mentre nel film sembra che a parte lo screzio con Umber sia tutto rose e fiori, con gli alfieri del padre che vanno momentaneamente con lo Stark Junior.

    Commento di tanabrus | 9 giugno 2011

  6. […] un adolescente. L’esercito del Nord muove rapidamente verso Sud (troppo rapidamente, secondo Tanabrus e l’Imperatore Bianco, ma il ritmo serrato della puntata secondo me non lasciava altra […]

    Pingback di Game of Thrones: due puntate al termine | Cinema Fantasy | 12 giugno 2011


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