La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo


Autore: Laura J. Snyder
Editore: Newton Compton
Prezzo: € 14,90
Pagine: 343

Trama

Cambridge, 1812. Quattro brillanti studenti universitari – William Whewell, John Herschel, Charles Babbage e RIchard Jones – scoprono di avere in comune l’amore per la scienza, oltre che per il buon cibo e le grandi bevute. Al loro primo incontro ne seguono altri, ogni domenica mattina, fino all’istituzione di un vero e proprio club dei filosofi. Ispirandosi al metodo induttivo di Bacone, i quattro amici si propongono di rivoluzionare il concetto di scienza, portandola fuori dai polverosi ambienti accademici per metterla al servizio dell’umanità e delle classi sociali meno agiate. In cinquant’anni di amicizia, dibattiti, invencioni, successi e fallimenti, questi straordinari pensatori riescono a mettere in atto una profonda trasformazione della scienza. La loro storia è quella di un grande sogno, e dell’incredibile legame umano e professionale che li unì. Il ritratto affascinante di un’epoca di importanti innnovazioni e scoperte scientifiche destinate a cambiare per sempre il mondo.


Recensione

Gli anni d’oro della scienza, mi verrebbe quasi da dire.
La scienza non era ancora specializzata come sarebbe diventata poco dopo -e grazie anche all’opera di questi quattro ragazzi-, e Herschel e Whewell ne erano gli emblemi viventi. Astronomia, ottica, lingue, matematica, fisica, chimica, botanica… non c’era ramo della scienza nel quale i due geni non fossero ferrati e dove non facessero esperimenti innovativi.
E non erano scienziati, questo termine nascerà solo grazie a Whewell ormai all’apice della carriera e sarà utilizzato molto tempo dopo.

Erano filosofi naturali, in un’Inghilterra che limitava l’accesso alle prestigiose università solo a chi era della giusta religione, e legava la carriera accademica ai voti religiosi e al celibato.
Un’Inghilterra che finanziava ben poco la ricerca, non prevedeva stipendi o onoreficenze. Un’Inghilterra in linea col resto del mondo.

E in questi anni cambia tutto.

Scoperte epocali, una mole mostruosa di scienziati geniali in collegamento tra di loro  malgrado le distanze e l’assenza degli strumenti di comunicazione moderni.

La nascita del computer.
I manifesti sul metodo induttivo e sul ruolo della scienza nel mondo, la necessità che si operi con lo scopo pratico di migliorare le condizioni di vita della gente.
La mappatura della volta celeste, impresa titanica svolta da Herschel.
Il primo grande caso di collaborazione globale tra scenziati di diverse nazionalità, per realizzare una mappatura mondiale delle maree e poterle studiare realmente.
La rivoluzione catastale inglese.
La nascita delle nuove teorie di scienza economica.
Il rapporto tra la scienza e la religione, i primi attriti tra i due.
La nascita della fotografia.
La scoperta di nuovi pianeti, di galassie, di comete.

E in mezzo a questo tripudio di innnovazioni e di scienza, tra nomi che tutti hanno imparato a conoscere sui libri di testo -Faraday, Talbot, Maxwell…- ci sono anche le vite dei quattro.
Le loro origini, i loro sogni, la loro vita privata. I rapporti tra di loro e con gli altri studiosi.

Una bella lettura, anche se in alcuni casi diventa abbastanza pesante. Un saggio romanzato.
Ma riesce a far sognare di un’epoca in cui realmente ogni giorno sembravano nascere nuove invenzioni. Un’epoca che avrebbe benissimo potuto generare scenari steam-punk.

Voto: 6/10

 L’autrice

Laura Snyder è professoressa associata di filosofia alla St. John’s university, e presidentessa dell’HOPOS, la società internazionale per la storia della filosofia delle scienze.
Nei suoi studi si è focalizzata sulla scienza e sulla filosofia del diciannovesimo secolo, ricevendo molti premi

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19 maggio 2011 - Posted by | Snyder Laura J.

4 commenti »

  1. Mi aveva incuriosito non poco, ma non l’avevo preso. Ora un po’ me ne pento. Mi piaceva l’idea del fermento intellettuale e di come gli uomini sentissero il bisogno di trovarsi e parlare dei loro sogni. Wish list ^^

    Commento di Daisy Dery | 19 maggio 2011

  2. E’ una lettura interessante… fa quasi venir voglia di essere nati in quel periodo (e possibilmente ricchi)!

    Commento di tanabrus | 20 maggio 2011

  3. Non troverò mai il tempo, ma è una bella idea.

    Commento di bruno | 20 maggio 2011

  4. Sto leggendo il libro sono a metà e devo dire che l’ ho preso con un pò di scetticismo ma pagina dopo pagina devo dire che è un libro da leggere con calma ma che dovrebbe stare in ogni libreria che si rispetti.
    A volte risulta un pò pesante perchè ci sono nomi e situazioni che devi ricordare e che si riallacciano in tutto il libro ma ti aiuta a trovare delle risposte che ci domandiamo ai giorni d’ oggi. Molto interressante e da discutere insieme ad altre persone così come facevano i 4 protagonisti del libro, lo cosiglio a tutti!
    Complimenti alla scrittrice che non conoscevo fino ad oggi…..

    Commento di Anonimo | 25 ottobre 2011


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