La torre di Tanabrus

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L’angolo del cacciatore di libri (20-2011)


Eccoci arrivati al consueto appuntamento domenicale con L’angolo del cacciatore di libri.
Ovvero, i libri di cui ho scoperto l’esistenza nell’ultima settimana e che mi hanno affascinato. Oppure libri di cui solo in questi giorni ho letto recensioni tali da farmeli giudicare interessanti, e meritevoli di finire nella neverending queue… chissà quali di questi titoli alla fine riuscirò a leggere!

Demimonde, di Justin Achilli.
Anticipato sul blog della Asengard, uscirà al Salone.

Brandon Arthur, un designer industriale freelance amante della vita notturna, viene introdotto in una sfarzosa società segreta – il Demimonde – formata da persone che, come lui, riescono a muoversi non viste attraverso la società tradizionale. Lungo il cammino che lo porterà a comprendere sempre più a fondo questo mondo segreto, Brandon si troverà faccia a faccia con interrogativi di ordine etico e morale, incontrando figure emblematiche come un prete ortodosso, una setta di neo-fascisti, un casinò sotterraneo che finanzia la guerra e cadaveri rianimati che, come soldati, cadono nella battaglia iniziata con lo scisma del Demimonde.

Skulls, di Tim Marquitz.
In inglese, scovato su FBC grazie a  Mihir

La vita aveva poco interesse per Jacob… fino a quando ha trovato la morte.

Abusato e trascurato, gli unici divertimenti per Jacob arrivavano quando stava da solo nei boschi o tra le braccia della sua nuova ragazza. Ma quando incappa in un bunker nascosto, riempito di teschi umani, impara cosa sia la vera sofferenza. Spinto a esaminare i teschi, scopre che c’è più della semplice e vuota oscurità dietro il loro sguardo senza vita. Attraverso i loro occhi li guarda mentre muoiono.

Con ogni sguardo, è testimone di un altro omicidio, i ricordi dei morti scorrono nella sua mente fino a quando la realtà diventa inconsistente. Con il risveglio di una primitiva crudeltà, Jacob torna più e più volte al piacevole conforto dei teschi. Ma quando trova un teschio fresco, una vittima torturata e massacrata per il suo esclusivo divertimento, capisce che la sua ora è giunta. Di fronte alla morte, Jacob dovrà scegliere se resistere all’oscurità che si agita dentro di lui o se condannarsi per sempre, uccidendo con un’ascia la sua innocenza.

The ritual, di Adam Nevill.
Anche questo in inglese, trovato da Graeme.

 E il terzo giorno le cose non andarono meglio. La pioggia cadeva pesante e fredda, il sole pallido non sbucava mai tra le basse nuvole grige, e loro si erano persi. Ma fu la cosa morta che trovarono appesa a un albero che trasformò il loro viaggio oltre ogni aspettativa.
Quando quattro vecchi amici dei tempi dell’università se ne vanno in mezzo alla natura selvaggia scandinava del Circolo Artico, cercano di sfuggire per un poco ai problemi delle loro vite e di riavvicinarsi l’uno all’altro. Ma quando Luke, l’unico ancora single e con una vita da precario, scopre di avere ormai ben poco in comune con i suoi amici di successo, la tensione comincia a salire. Con poca forma fisica ed esperienza tra tutti, una scorciatoia che avrebbe dovuto semplificare il loro viaggio si trasforma in uno scenario da incubo che potrebbe costargli le loro vite. Persi, affamati, e circondati da una foresta vergine vecchia di millenni, Luke immagina che le cose non possano peggiorare ulteriormente. Ma poi incappano in una vecchia abitazione. Antichi artefatti decorano le sue mura e ci sono ossa sparse sui pavimenti asciutti. I resti di vecchi riti e di sacrifici pagani per qualcosa che esiste ancora nella foresta. Qualcosa responsabile della presenza bestiale che segue ogni loro passo. E mentre i quattro amici arrancano in direzione della salvezza, imparano che la morte non arriva leggera tra quegli alberi antichi…

Chasm City, di Alastair Reynolds.
Fantascienza  resa nota da Pat

La Melding Plague ha trasformato Chasm City da una scintillante utopia in un rifiuto malato dove le forme di vita più basse combattono per esistere. Inseguendo uno di questi abomini, Tanner Mirabel scopre un’atrocità molto più grande di quella che inizialmente ha colpito i suoi occhi.
Stephen Baxter ha definito la scrittura di Reynold “ferocemente intelligente”. Aveva ragione.

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15 maggio 2011 - Posted by | Achilli Justin, L'angolo del cacciatore di libri, Marquitz Tim, Nevill Adam, Reynolds Alastair

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