La torre di Tanabrus

Did you miss me?

In my mailbox (14-2011)


Sabato, tempo di In my mailbox.
Qui vi parlerò dei nuovi arrivi degli ultimi sette giorni: libri, e-book, fumetti, manga… tutto quello che comprerò o che comunque, per altre e misteriose vie, arriverà fino a me.

Il sentiero dei pugnali, ottavo volume in economica della splendida saga La ruota del tempo, a opera del mai troppo compianto Robert Jordan. Preso con colpevolissimo ritardo, è vero, ma a mia discolpa dico che ho dovuto farmelo cercare appositamente, dato che non l’ho scovato da nessuna parte allo stato brado!

All’orizzonte si profila la minaccia di una nuova invasione del mondo da parte dei Seanchan, una razza di conquistatori il cui arsenale comprende rettili volanti cavalcati da uomini, e schiave dalle abilità magiche più potenti dei soldati più forti, molti dei quali si sono uniti all’esercito dei Seanchan spinti dalla paura che suscita in loro il Drago Rinato. La magia di Rand al’Thor continua a mettere in pericolo le persone a lui care, accrescendo il timore di essere condannato a distruggere chiunque ami. Egwene intanto continua a consolidare il proprio potere come ‘vera’ Amyrlin, avvicinandosi sempre più a Tar Valon e all’inevitabile confronto con Elaida.

La città dei clown, di Will Elliott.

Il mondo in cui viviamo è un circo crudele popolato da pagliacci senza cuore, senza legge, senza pietà: noi.
Questa è la storia terribile e selvaggia di Jamie, un ragazzo australiano sui vent’anni come tanti. Un lavoro piuttosto schifoso, di quattrini ne girano pochi, una casa in condivisione con coetanei che assomiglia pericolosamente a una stalla. Fin qui roba poco originale, tanto per intenderci. Ma un giorno Jamie è costretto con metodi assai sbrigativi a diventare un clown per il Pilo Family Circus, un’impresa familiare molto poco ortodossa che ha piantato i suoi tendoni in una specie di universo parallelo tra Brisbane, gli USA e l’Inferno. E va detto che è un posto in cui c’è veramente poco da divertirsi, visto che il circo è popolato da acrobati efferati, pagliacci sadici e mostri e mostriciattoli psicotici di diversa estrazione: si tratta insomma di un luogo dove lo spettacolo si confonde con la vita quotidiana in una spirale di violenze terribili e dove vengono perpetrate atrocità di ogni genere. Al centro di questa trama affascinante e crudele, c’è la figura di JJ, l’alter ego pagliaccesco in cui si trasforma Jamie non appena si dipinge di bianco, che si rivela forse la peggior carogna del gruppo e che per giunta ha un solo obiettivo: far fuori Jamie una volta per tutte.
E’ una storia horror basata sul fascino ambiguo e malefico che emana la figura del clown? E’ un’investigazione sul cuore oscuro e schizofrenico che batte all’interno di ciascuno di noi? E’ la metafora spietata di una società in cui spettacolo, lotta per la sopravvivenza, carrierismo e disperazione da individuale si fondono per creare quel reality show da incubo che è la nostra esistenza quotidiana?
E’ una pagliacciata, di sicuro.

Grammatica essenziale – Tedesco
Comincia una nuova sfida, sull’onda di diverse riflessioni – tra cui i commenti di G.L. sulla letteratura tedesca attuale!

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2 aprile 2011 - Posted by | Elliott Will, In my mailbox, Jordan Robert, Pichler Erica

4 commenti »

  1. Ho il primo libro della saga di Jordan sul comodino e non mi decido mai ad iniziarlo… che dici, mi butto?

    Interessante l’altro tuo acquisto (è anche nella mia WL) e… buona fortuna col tedesco! Io probabilmente inizierò a studiarlo l’anno prossimo all’università 🙂

    Commento di Camilla P. | 2 aprile 2011

  2. Assolutamente!
    Almeno, assolutamente SE ti piace il fantasy, ti piace l’epica, ti piacciono le storie enormi con mondi dettagliatissimi che prendono vita davanti ai tuoi occhi, personaggi tridimensionali sempre coerenti e credibili (e splendidamente caratterizzati).
    E una trama di fondo interessantissima e avvincente.

    Peraltro, il primo libro è quasi autoconclusivo: certo, la macro-trama non viene nemmeno scalfita, ma la trama del libro basterebbe quasi per un libro stand-alone.

    Ho adorato “L’occhio del mondo”… il mio primo blog l’ho chiamato proprio “L’occhio del mondo” e il mio account era “Ta’veren” (che ora non ti dice niente, ma se leggerai il libro capirai da dove proviene 😛 )

    Commento di tanabrus | 2 aprile 2011

  3. Per il tedesco, sono allo scoglio dei sostantivi. Impossibile imparare così, a freddo, cosa è femminile, cosa è maschile e cosa è neutro… (per non parlare delle declinazioni che assumono a seconda del sostantivo!) Intanto mi studierò le regole, poi cercherò qualche testo maturo tipo “Cappuccetto rosso tradotto in tedesco per bambini di prima elementare” e comincerò a sbatacchiarci contro il capo.

    Capisco perché G.L. mi ha detto che se arrivo a leggere il W3 in tedesco quando uscirà, mi scriverà il W4 xD

    Commento di tanabrus | 2 aprile 2011

  4. Uhm… qualcosa mi dice che Jordan sarà tra le mie prossime letture 😉

    Oddio, buona fortuna allora!
    AHAH, Cappuccetto Rosso mi sembra un ottimo punto di partenza!
    A parte gli scherzi, ti consiglierei la casa editrice Black Cat – Cideb: pubblica testi “semplificati” per elementari-medie-liceo in inglese, tedesco e altre lingue. Non ti so dire per quelli in tedesco, ma quelli in inglese, per imparare, sono fatti bene. In più c’è sempre il cd audio, per la pronuncia 🙂

    Eheh fantastico G.L. XD Di certo te lo meriteresti, in caso di riuscita dell’impresa!

    Commento di Camilla P. | 3 aprile 2011


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