La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I manga di marzo


E andiamo a parlare dei manga letti durante il mese di marzo, con un pensiero sempre rivolto al Giappone, patria dei manga, devastato l’undici marzo dal terremoto, dallo tsunami e ora dalla crisi delle centrali nucleari.
A questo proposito vi ricordo nuovamente l’iniziativa Autori per il Giappone

 

Psyren 6

Ageha vuole trovare il modo di avvisare i bambini della Elmore del pericolo che corrono nel futuro, ma Nemesis Q compare e trasporta la sua mente in un altro luogo, dove svela parte del proprio mistero: è un ammasso di energia psy, un programma creato da qualcuno nel futuro per tentare di modificare il passato. Un programma il cui scopo è di indagare per trovare le radici dei Wise, aiutato da collaboratori a cui mostrerà il futuro.
Saputo ciò, Ageha deve poi correre al salvataggio di Kagetora, che gli aveva chiesto di fargli da spalla durante una sua missione di caccia a tre psy che andavano contro la yakuza, ma Ageha aveva rifiutato per via dei piccoli Elmore. E Kagetora è stato catturato.
Lo andrà a salvare assieme a Elmore e ai bambini, e incapperà in qualche radice dei Wise.
Chi è Inui, e chi è il misterioso Amagi Miroku a cui consacra la vita? Il suo fratello scemo ricorda moltissimo il WISE Grana, che nel futuro attende di incontrare Ageha. Cosa ha di particolare Ageha, che sembra farlo trattare quasi con riguardo da Nemesis Q? Possibile che il suo creatore sia addirittura Inui, e ricordi lo scontro con Ageha?
Sempre interessante e piacevole, questo manga.

Fairy Tail 19

Fairy Tail invece sta diventando noioso. Prosegue lo scontro contro gli Oracion Seis per riuscire a fermare il Nirvana. Scontro tra Midnight e la coppia Elsa-Gerard, arrivo del potentissimo Master della gilda oscura. E comincia lo scontor finale tra il Master e un Natsu iperpotenziato da Gerard.

Piatto.

Ubel Blatt 7

Lo scontro con il Conte Cannone si rivela tristissimo, così come il personaggio del Conte.
Lo stesso Koinzell alla fine è triste per il vecchio amico, ormai ridotto a uno stato pietoso.
Avviene lo scontro tra Ikfes e Koinzell, e scopriamo i limiti del corpo attuale del ragazzo, se posto di fronte a una sorta di sua versione giovane e umana.
Nella città libera intanto cercano di rimettersi in piedi, fronteggiando gli ultimi soldati del Conte e la minaccia di un misterioso mostro tentacolato nelle fogne.
La principessina e i suoi amici si dimostrano interessanti come erano parsi al loro esordio, schierandosi di nuovo e apertamente contro gli ordini ricevuti e intenzionati a testimoniare davanti all’Imperatore ciò a cui hanno assistito.
Un numero meno coinvolgente dei precedenti.

Ubel Blatt 8

La prima parte di questo ottavo numero è occupata dal ricordo dei primi istanti vissuti da Koinzell nel nuovo corpo, una volta rientrato nell’Impero. E poi gli eventi cominciano a galoppare.
L’Imperatore concede pieni poteri a Glenn per sconfiggere il ribelle che ha fatto fuori due eroi, e scopriamo che gli eroi sono divisi in due fazioni: da una parte ci sono Glenn e il conte-drago, che paiono gli unici responsabili; dall’altra parte gli altri tre, invidiosi, gretti e meschini ora come lo erano ai tempi dell’impresa.
Glenn si rivela un ottimo stratega, intercetta Ato e Koinzell e solo l’intervento delle truppe del conte Lebelond consente ai ribelli di salvarsi e di dirigersi contro gli eroi… infatti lì vicino ci sono Glenn e Lebelond.
E ignorando Lebelond, Koinzell si scaglia su Glenn, si libera con facilità irrisoria della sua guardia e lo uccide.

Ubel Blatt 9

La rapida e francamente imprevedibile morte di Glenn ha sconvolto l’impero, l’imperatore (che scopriamo essere suo padre) e pure Koinzell, che è rimasto molto scosso dall’omicidio e comincia a pensare agli effetti che hanno le sue azioni sul popolo. Il popolo per il quale lui e gli altri tre eroi erano morti venti anni prima.
In fuga dalle truppe degli eroi che lo cercano, decide di nascondersi a Jebr, la terra che un tempo era dominata dalla famiglia di Kefr e che in seguito era stata assegnata a Glenn. Ci va per evitare le guardie, ma anche per cercare di ritrovare la famiglia dell’amico. Una moglie, che scopriamo viva e vegeta, e un figlio spadaccino, adesso nella Capitale. Facile intuire chi sia in realtà questo figlio, la tragedia si sta avvicinando.
Comunque Ato e Koinzell trovano ospitalità presso uno dei clan più influenti della regione, gli Sevohleeaa dove conoscono i due eredi che stanno cercando di pacificare la regione. E dove ritrovano la principessa Elsaria, giunta con lo stesso scopo. E che sembra pronta a seguire Koinzell, se solo decidesse di tornare a lottare per il popolo.
Proprio in chiusura, ecco le navi di Lebelond solcare il cielo, cariche di soldati, pronti a invadere il territorio per trovare Ascheerit.

Ubel Blatt 10

Le feroci truppe di Lebelond sembrano infrangere le speranze di pace promosse dai Sevohleeaa e da Elsaria. Sanguinarie e brutali, intimano alla regione la consegna del ribelle se non vogliono la morte. Ma prendere il ribelle è impossibile, anche volendo, e infatti non ci riescono.
Koinzell e compagni intanto sono fuggiti nella foresta del demone dove trovano il Re della foresta, una creatura elementale potente e antica che gli impedisce il passaggio, costringendoli così ad affrontarla.
Poi Koinzell decide di lottare per il popolo, e si presenta spontaneamente da Lebelond per prevenire la strage che questi avrebbe compiuto. E Lebelond gli scaglia contro Ikfes, passato sotto il suo servizio e ora dotato della spada elfica di Ascheerit.
Lo scontro è tremendo, anche perché Lebelond rivela a tutti che Ikfes è figlio di Kfer. Come può Koinzell combattere seriamente contro il figlio del suo amico, il ragazzo che teoricamente avrebbe dovuto addestrare all’arte della spada?
Ikfes pensa solo alla spada, non gli interessa niente altro. E quando, grazie ai suggerimenti di Koinzell, riesce a utilizzare le ali nere, non gli infligge il colpo di grazia ma lo riconosce quasi come suo maestro. Con gioia di Rosen, che era distrutto dalla tragedia che minacciava di compiersi davanti ai suoi occhi…
e proprio a questo punto, Lebelond utilizza sui duellanti le sue armi magiche.
La cosa direi che si fa molto interessante (a questo punto sono in pari con il manga, in attesa dell’uscita dell’undicesimo volume): Elsaria e Ikfes sembrano pronti a unirsi a Koinzell, e con loro l’intera regione di Jebr che sarà lieta di unirsi nuovamente dietro il figlio del loro sovrano. Elsaria poi ha un peso non indifferente a livello politico, e prima o poi i cavalieri di Rosen seguiranno il loro esempio.
Resta da capire se, distrutto come è ora, Koinzell riuscirà a occuparsi degli invasori. O se magari il Re deciderà che il mezz’elfo è troppo interessante per morire così e se lo porterà nella foresta… un bel manga, davvero!

Gamaran 1

Nuovo manga della Star, che lo pubblicizza con un offerta di lancio.
Samurai, mosse segrete e potentissime, scuole rivali, tornei mortali senza regole e senza esclusione di colpi.
Un protagonista giovanissimo e potentissimo, con un misterioso e assente padre ancora più leggendario e forte.
Si legge senza problemi, ma sa di già visto. Non penso di continuarlo.

Samurai Deeper Kyo 7

Non si scopre niente di nuovo sul mistero di Kyo/Kyoshiro, in compenso torna a risvegliarsi il Kyo\Kyoshiro silenzioso già visto quando ha distrutto il Burattinaio. E pare che questo Kyo/Kyoshiro sia il demone dagli occhi rossi ricercato da tutto e tutti.
Per il resto prosegue la caccia al vero corpo di Kyo, si delineano i due gruppi in gioco in questa parte finale della cerca e rimane il grosso dubbio su chi sia quella persona. Dal profilo, non vorrei fosse un’altra versione di Kyo…
Ormai non dovrebbe mancare moltissimo al ritrovamento del corpo (oddio… i due gruppi devono reincontrarsi, scontrarsi, poi ci saranno eventuali altri generali allo stato brado, c’è Akira ancora in giro, c’è quella persona. Diciamo che manca ancora parecchio, via)

Bleach 45

Prosegue lo scontro tra Aizen e i capitani della Soul Society, tutti pronti a immolarsi per salvaguardare ancora i sensi di Ichigo e consentirgli così di combattere contro il nemico.
Però Aizen si rivela enormemente più forte di quanto i capitani avessero potuto supporre, e anche l’intervento del generale non cambierà la situazione.
Ichigo dovrà affrontare da solo un nemico enormemente più forte, e non ho idea di chi adesso lo potrebbe aiutare. Non i suoi compagni, non qualcuno della soul society… suo padre, forse? Oppure dovrà tirare fuori un qualche asso dalla manica della sua Hollowificazione.

Cage of Eden 1

Questo manga l’avevo cominciato a leggere online un paio d’anni fa, durante il tirocinio. E mi era piaciuto.
Finalmente è arrivato anche in Italia, pubblicato dalla GP.
Di cosa parla?
Direi che è a metà strada tra Lost e Lord of the flies, mescolati con i manga giapponesi.
Così abbiamo un volo che incappa in una misteriosa avaria, e precipita in un’isola fuori da ogni mappa, senza possibilità di avere contatti con l’esterno. Akira, il protagonista, si risveglia su un prato. Incontrerà animali sconosciuti, e sopratutto altri due passeggeri dell’aereo: Mariya, e una giovane hostess al primo volo.
Akira e Mariya sono quattordicenni, tornano da una gitra scolastica assieme alle altre classi della loro scuola. Akira è un personaggio che normalmente non risalta: non è la stella della squadra di pallavolo come il suo migliore amico, non è intelligente come la sua amica d’infanzia. Non è bello, non è dotato in un campo particolare.
Ma quando il genio Mariya gli fornisce un quadro della situazione, e gli svela che l’isola è abitata da creature estinte da milioni di anni, è lui a prendere il comando e a salvare gli altri due, fino a fargli raggiungere l’aereo.
Un aereo ormai deserto, dove trovano il pilota accoltellato, Rion nascosta e una telecamera dove è impressa la testimonianza della follia che ha colpito tutti i superstiti dell’incidente, spingendoli a una violenza insensata.
Dove sono? Che posto è quello? Come sopravviveranno in quel luogo selvaggio i quasi 300 sopravissuti, tra studenti delle medie, passeggeri comuni e personale della compagnia aerea? Che cosa è successo realmente? Chi è il tizio con una maschera che compare alla fine del manga?
Un po’ Lost, un po’ Signore delle mosche dicevo (data l’età dei protagonisti). E molto manga, dato che Rion -ad esempio- propone un trittico di misure 90-56-88 a quindici anni e non è certo l’unica, e si trova sempre il modo di mostrare le gonne sollevate e far vedere le mutande. Le classiche ragazze “tettone e con occhioni da cerbiatto” di molti manga, insomma. Comunque è molto interessante, lo continuerò di sicuro.

Until death do us part 1

Di questo manga, edito dalla J-Pop, avevo letto i primi capitoli online e mi erano piaciuti.
Abbiamo Haruka, una ragazzina con poteri di preveggenza che hanno causato la morte della sua famiglia e il suo rapimento da parte di individui ricchi e spietati. Abbiamo Mamoru, un misterioso spadaccino cieco reclutato da un’organizzazione ipertecnologica intenta a vendicare le vittime dei criminali facendo arrestare i veri colpevoli.
La ragazza, essendo una veggente, sente che la sua vita sarà legata a quella di Mamoru, e sfugge ai suoi rapitori rifugiandosi dietro di lui. Che si ritrova costretto a combattere e a uccidere decine di sicari grazie alla sua spada tecnologicamente avanzata e ai suoi occhiali che lo rendono quasi in grado di vedere, prima di potersi trarre in salvo e  di capire in cosa la giovane lo ha invischiato.
E la posta in gioco si fa sempre più alta quando la stessa organizzazione reclama i servigi di Haruka per anticipare le mosse di un misterioso gruppo terrorista appena arrivato in Giappone…

Until death do us part 2

Haruka comincia a legare anche con Sierra, mentre scopriamo qualcosa su Mamoru (ben poco, solo l’ovvia informazione che lui non è una vittima come gli altri ma un professionista, spesso non dissimile dai malviventi che combatte) e comincia a farsi dura la lotta contro i terroristi, come scopre Foxtrot. Ricompare l’investigatore del primo numero, riguardo al quale non si può non pensare a cosa lo leghi allo spadaccino.
Scopriamo poi l’ovvia origine del titolo (e del contratto che Haruka propone a Mamoru nel primo numero). Prevedibile, questa cosa… il resto però no, per ora mi piace.

Angel Sanctuary 20

E finisce la ristampa di Angel Sanctuary.
Tutti sono ormai arrivati nei pressi di Dio, dove ogni cosa sarà svelata e il fato dei protagonisti, del paradiso, dell’inferno e della Terra sarà deciso.
Chi è Dio, il creatore? Chi è Adam?
Riuscirà Setsuna a salvare la posseduta Sara e a riunirsi a lei sulla Terra?
Riuscirà Rosiel nei suoi folli propositi? Cosa accadrà ad Alexiel?
Come finirà la guerra tra paradiso e inferno?
Come finiranno le cose tra Lucifero e Michelino?
Una gran bella storia, un gran bel manga. Molto caotico a volte, però, come in questo finale…

The legend of Mother Sarah 5

Tsumuri, catturato dall’esercito assieme a Sarah, tiene fede al suo proposito e vende i ribelli per vendicarsi dei torti subiti in passato, quando sua madre e gli altri civili furono sterminati e solo lui, grazie a Harato, venne risparmiato.
Harato, nel frattempo, giunge al suo naturale capolinea come leader dei ribelli: sconfitto in duello, se ne va assieme a Tzè Tzè (giunto al campo con Magi, di cui ora scopriamo il tenebroso passato) a tentare di salvare la madre e il fratellino adottivo. Riesce a salvare Sarah, superando in velocità i mezzi degi eserciti riuniti, ma Tsumuti è già alle porte della base dove fa entrare un infiltrato che la mina dall’interno mentre all’esterno, grazie alle indicazioni del traditore, le sentinelle sono state uccise e i mezzi pesanti avanzano tranquillamente.
Un massacro annunciato, per impossessarsi della bomba inesplosa…
Harato intanto racconta la propria storia, come erano sopravvissuti lui e Tsumuri in una fabbrica-prigione, come era entrato nell’esercito per fare avere un trattamento migliore al fratello, come al suo ritorno non avesse trovato nessuno alla fabbrica e la notizia che tutti fossero morti di fame.
Ovviamente non ci credo, corpi non sono stati trovati e il manga durerà ancora due numeri, quindi sono ragionevolmente sicuro che anche il terzo figlio di Sarah salterà fuori. Harato però sembra non volersi riunire alla famigliola, tornando dalla sorella con la madre: gli brucia ancora troppo l’aver abbandonato il fratello, anche se con le migliori intenzioni.
Cosa farà adesso Harato? E Sarah, si rassegnerà o continuerà a cercare?

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31 marzo 2011 - Posted by | Angel Sanctuary, Bleach, Cage of Eden, Fairy Tail, Gamaran, Manga, Psyren, Samurai Deeper Kyo, The legend of Mother Sarah, Ubel Blatt, Until death do us part

7 commenti »

  1. E’ bene ricordare certe iniziative, perché dopo l’impulso iniziale l’entusiasmo tende a scemare e a dimenticarsene.
    Angel Sanctuary è una bella storia, non banale: ci sarebbe da imparare per chi vuole scrivere storie d’amore.

    Commento di M.T. | 1 aprile 2011

  2. Già, e sopratutto una storia coraggiosa, visto il tema e visto che è stata scritta parecchi anni fa…

    Commento di tanabrus | 1 aprile 2011

  3. Ti consiglio di non “abbandonare” Fairy Tail ^^ Io seguo il manga in -contemporanea- con il giappone, quindi ti posso assicurare che è la saga degli Oracion Seis che è estremamente pallosa XD

    Maurizio Vicedomini

    Commento di Maurizio Vicedomini | 1 aprile 2011

  4. Ok, allora aspettiamo finisca questo ciclo 😀

    Commento di tanabrus | 1 aprile 2011

  5. Sei un po’ ritardo questo mese, di SDK a marzo è uscito il numero 8. 😉

    Commento di Francesca | 1 aprile 2011

  6. Ti dicessi che non ho più avuto il tempo di passare in fumetteria? Tra il lavoro e la preparazione dell’appartamento, è già tanto se in tarda serata sono riuscito a passare due volte di libreria (siano lodati gli orari “notturni” delle librerie!)… settimana prossima teoricamente esco presto dal lavoro, proverò a farci incastrare lo spacciatore, che ho parecchie cose da prendere (anche la fine di CG, tra le altre cose)

    Commento di tanabrus | 1 aprile 2011

  7. Che dire, ti auguro buona fortuna…

    [[(anche la fine di CG, tra le altre cose)]]

    Commento di Francesca | 1 aprile 2011


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