La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – Sanctuary: La fabbrica delle leghe perfette



La storia di Beccalario era interessante, immagino si potrebbe definire vecchia fantascienza, anche se non conosco certo bene la vecchia fantascienza.
Sanctuary qui viene presentato come qualcosa di bello e probabilmente buono, a cui viene contrapposto il Metallium in questo secondo racconto, a opera di Solomon Troy Cassini, scrittore prevalentemente fantascientifico (e laureato in metallurgia, il che fa pensare al nome scelto per questo inferno di Sanctuary).
Lo immagino quasi come una sorta di Madripoor dell’universo Marvel, sarà interessante vedere come ci verrà mostrato realmente questo Metallium.

Ogni luce, per fioca che sia, genera da qualche parte un’ombra, magari a stento visibile. Allo stesso modo una vetta non può troneggiare priva di un pianoro che la circondi, così come una vittoria gloriosa non avrebbe valore alcuno senza i suoi dolenti sconfitti. A dispetto di tutto, perfino del buon senso, ogni paradiso deve avere nei paraggi il suo bravo inferno, e tenerselo anche ben stretto se vuole continuare a illudersi d’essere il più virtuoso.
Anche Sanctuary aveva il suo inferno: il Metallium.

8 marzo 2011 - Posted by | Cassini Solomon Troy, Incipit

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