La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Ancora Rothfuss

 

Ieri era il grande giorno, che io non ho preannunciato a lungo come il peggiore dei fan sfegatati.
E quindi anche oggi fornisco un paio di perle su Rothfuss e i suoi libri. Peraltro, questo post doveva uscire ieri, ma avevo sbagliato la programmazione ed era rimasto fissato per il 1°, si, ma di aprile.

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2 marzo 2011 Posted by | Rothfuss Patrick | 2 commenti

W… W… W… Wednesdays! (9-2011)

Eccoci all’appuntamento settimanale con W… W… W… Wednesdays.
In cosa consiste? Semplice, nel rispondere a tre domande:

What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you’ll read next?

Ecco le risposte di oggi.

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2 marzo 2011 Posted by | www... wednesday | 4 commenti

Incipit – La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

L’inizio del libro mostra già quella che sarà la struttura narrativa, con le due voci narranti -Clare e Henry, i protagonisti- ad alternare i propri punti di vista sulla vicenda.
E la vicenda è la loro storia, la storia di due persone altrimenti normali, un bibliotecario e una studentessa d’arte.
Peccato che il bibliotecario sia affetto da una strana malattia, e a volte scompaia dal presente ritrovandosi catapultato in un altro tempo -passato o futuro, è indifferente- per non si sa quanto. E lì dovrà sopravvivere, trovare dei vestiti, del cibo. Conoscerà persone, persone non ancora nate magari, o persone appartenenti al suo passato.
La condizione di quest uomo è intrigante, così come la relazione che si instaura tra i due protagonisti già nel primo capitolo: si incontrano per caso, e Clare lo riconosce subito dato che ha ricevuto le sue visite temporali fin da quando era una bambina. Lui invece non la conosce affatto, a incontrarla era sempre stato un suo io più anziano, proveniente da una decina di anni nel futuro. Ma tra i due nel futuro di lui e nel passato di lei si era creato un forte legame, oltre al fatto che il cronoviaggiatore le aveva chiaramente detto che in ogni tempo in cui era stato, loro due erano sempre stati sposati.
Il destino e la predeterminazione si scontrano con i paradossi temporali, che immagino saranno enormi e cervellotici.
Erano destinati a sposarsi e quindi i suoi viaggi sono ininfluenti?
O quando viaggia e trova la piccola Clare, proprio in quel momento riscrive il proprio passato e il suo futuro? Si sposano solo perché lui viaggia nel tempo, e avendo viaggiato nel tempo si sono sposati, così che lui le possa dire che si sposeranno anche se senza aver fatto quel viaggio e averle detto quelle parole magari non sarebbe mai accaduto?
Un loop assurdo, a ben pensarci, che è la cosa che adoro dei paradossi temporali.
Mi godrò appieno questo libro, già lo so…

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2 marzo 2011 Posted by | Incipit, Niffenegger Audrey | Lascia un commento