La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – Il re del mare


Dopo la parentesi fantastica con Swanwick torno a immergermi nell’est di Salgari con il quinto libro del primo ciclo di Sandokan.
L’unico altro libro che io avessi già letto, di Sandokan, oltre a Le due tigri.
Il tempo passa, nei libri di Salgari. E così questo incipit ci mostra uno Yanez ormai oltre la cinquantina. Tutti  i protagonisti saranno notevolmente invecchiati, quindi… vecchie tigri fiere e feroci, senza più Brook o Suyodhana da combattere, senza più -spero, vista l’età- giovane fanciulle da conquistare e salvare.
E visto che siamo a metà circa del libro, sarà interessante vedere cosa riuscirà a inventarsi Salgari per tenere viva la storia.

 

-Dunque, si va avanti sì o no? Corpo di Giove! E’ impossibile che noi siamo caduti come tanti stupidi su un banco.
-E’ impossibile avanzare, signor Yanez.
-Che cos’è dunque che ci ha fermati?
-Non lo sappiamo ancora.
-Per Giove! Era ubriaco il pilota? Bella fama che si acquistano i malesi! Ed io che li avevo creduti, fino a stamane, i migliori marinai dei due mondi! Sambigliong, fà spiegare dell’altra tela. Il vento è buono e chissà che non riusciamo a passare.
-Non faremo nulla, signor Yanez, perché la marea cala rapidamente.
-Che il diavolo si porti all’inferno quell’imbecille di pilota!
L’uomo che così parlava, si era voltato bruscamento verso la poppa colla fronte aggrottata e il viso alterato da una collera violentissima.
Quantunque avesse varcata, e forse di qualche anno, la cinquantina, era ancora un bell’uomo, aitante, con lunghi baffi grigiastri accuratamente arricciati, la pelle leggermente abbronzata, con lunghi capelli che gli sfuggivano al di sotto di un ampio cappello di paglia di Manilla, somigliante ad un sombrero messicano, adorno d’un gallone di velluto azzurro con nappine.
Vestiva con molta eleganza, di flanella bianca, con bottoni d’oro e portava alla cintura una fascia di vellulto rosso, reggente un paio di pistole dalla canna lunga e rabescata ed il calcio con intarsi d’argento e di madreperla, armi senza dubbio di fabbrica indiana, e calzava alti stivali di mare, di pelle gialla, colla punta un po’ rialzata.
-Pilota! -gridò.

25 febbraio 2011 - Posted by | Incipit, Salgari Emilio

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